Napoli a Monaco per l'Audi Cup, De Laurentiis: "Vinceremo lo scudetto"

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La squadra di Sarri, con De Laurentiis in testa, è partita questa mattina per Monaco, dove domani giocherà la semifinale dell'Audi Cup contro l'Atletico Madrid (esclusiva Sky Sport 1 dalle 17.15). Intanto ha parlato al Corriere delle Sare Hamsik: "Quest'anno possiamo vincere lo scudetto. Andare alla Juve? Mai pensato, non farei mai come Gonzalo"

La missione Audi Cup del Napoli è cominciata. La squadra di Maurizio Sarri, infatti, è partita questa mattina attorno alle 10.30 dall'aeroporto di Capodichino alla volta di Monaco di Baviera dove domani si giocheranno le due semifinali del mini torneo organizzato dal Bayern che potrete vedere in esclusiva su Sky: primo appuntamento per Hamsik e compagni quello contro l'Atletico Madrid di Simeone, diretta dalle 17.45 su Sky Sport 1.

A guidare la squadra, come al solito molto carico, il presidente De Laurentiis che si è voluto simbolicamente far immortalare all guida del pullman che ha portato i giocatori sotto l'aereo. "Mettiamo benzina in vista della Champions", ha detto il numero 1 azzurro. "Chi ci pronostica campioni d’Italia vuole metterci pressione, ma tanto prima o poi vinceremo lo scudetto, ovviamente sarebbe meglio prima. Cholismo e Sarrismo? Io preferisco la filosofia di Sarri, il suo gioco propositivo”

25 i giocatori convocati da Sarri: Reina, Rafael, Sepe, Albiol, Chiriches, Ghoulam, Hysaj, Koulibaly, Maggio, Maksimovic, Mario Rui, Tonelli, Allan, Diawara, Jorginho, Hamsik, Rog, Zielinski, Giaccherini, Callejon, Insigne, Mertens, Milik, Ounas, Pavoletti. Assenti invece Strinic e Zapata, non convocati perché oramai fuori dal progetto tecnico e destinati a partire così come Giaccherini, per il quale però ancora non è stato trovato l'accordo economico con lo Sparta Praga di Stramaccioni e che se non dovesse partire resterebbe aggregato al gruppo azzurro. Prevista alle 15 circa la conferenza stampa di Sarri direttamente dall'Allianz Arena.

Parla Hamsik

Prima di partire per Monaco il capitano del Napoli ha rilasciato un'intervista al Corriere della Sera al quale ha confermato che in passato avrebbe potuto lasciare la maglia azzurra ma che non si è per nulla pentito di essersi legato quasi a vita ai colori del Napoli: "A Napoli sono sempre stato bene, perché andare via? Mi sono sempre sentito importante per questa squadra e ho scelto di continuare a esserlo. Alla fine chi è andato via poi si è sempre pentito. Qualche titubanza l’ho avuta per il Milan, ma ero anche più giovane. Alla Juve non ho mai realmente pensato. Perché? Beh ha visto cosa è successo per il Pipita? Il calcio è così, nessuno perdona se passi con la rivale storica. Certe scelte andrebbero rispettate, ma capisco l’amore dei tifosi e non gli avrei fatto questo torto."

Restare al Napoli per conquistare quel sogno che tutti i tifosi aspettano oramai da 30 anni, lo scudetto: "Questo può realmente essere l'anno buono. Il Napoli è forte e stavolta, credo, possiamo farcela. Del resto, sono qui da così tanto tempo che non posso nascondermi: l’ambizione sarebbe quella di regalare lo scudetto a questi tifosi meravigliosi che mi hanno adottato. E abbiamo anche un vantaggio la Juventus ha perso Bonucci, un giocatore di grande personalità. Vogliamo approfittarne"

Anche se proprio il trasferimento di Bonucci forse ha aggiunto un'avversaria in più per il titolo, il Milan: "Il Milan sta facendo un grande mercato, è giusto che provino a rilanciarsi. Ma per me resta la Juventus la squadra da battere. Il gruppo, la conoscenza tra calciatori sono sempre un valore aggiunto. Milan, Inter e Roma sono tutte competitive. Ma temo di più l’Inter, ha preso Spalletti che è un grande allenatore e ha fatto bene ovunque. Mi aspetto molto. Bisogna vedere quanto tempo poi impiegherà la nuova Roma di Di Francesco"

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