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PSG, Al Khelaifi: "FFP? Siamo in regola: ognuno pensi ai fatti propri"

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Nasser Al Khelaifi con Neymar il giorno della presentazione del brasiliano

Il presidente del PSG ha rilasciato una lunga intervista al Daily Telegraph: "Abbiamo un anno, fino a giugno 2018, per rientrare nei parametri del Fair Play Finanziario. Tanti club fanno pressioni sull'UEFA, ma noi abbiamo totale fiducia in un ente così serio"

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Un potenziale economico che non conosce limiti, ma inserito con criterio in un piano che potrebbe ultimarsi nel giro di un paio di anni, che vedrà il Paris Saint-Germain imporsi sui club di tutto il mondo. E’ questo il piano di Nasser Al Khelaifi, presidente della squadra parigina, che ha spiegato la crescita della società nell’ultimo periodo in una lunga intervista concessa al Daily Telegraph. “Abbiamo lavorato molto duramente negli ultimi sei anni per costruire degli introiti importanti per il club e sono aumentati attraverso i biglietti, gli sponsor, il merchandising e diritti tv, che complessivamente hanno causato una crescita da 90 milioni di euro a circa 500. Il nostro piano è proseguire ancora con la crescita del 20-40%. Abbiamo un anno per rientrare nei criteri del Fair Play Finanziario, fino a giugno 2018. Quindi dico a tutti: rilassatevi e ognuno pensi ai propri progetti. Noi stiamo badando al nostro. Ci sono pressioni da parte degli altri club per investigare su di noi ma non credo che l'UEFA si faccia influenzare da questi atteggiamenti perché è un ente molto serio e professionale. Per la centesima volta, voglio ribadire che sono molto fiducioso. Rispettiamo tutti i club e ci aspettiamo lo stesso comportamento in cambio. Siamo stati indagati dalla lega francese e per essere altamente competitivi in Champions League. Stiamo rispettando tutte le regole e i regolamenti. Oggi l'investimento che abbiamo fatto è a lungo termine e sono sicuro che in due, forse tre anni al massimo, tutti diranno: ‘Guarda il Paris Saint-Germain, che lavoro eccezionale è stato fatto’. E' un ottimo affare per noi il fatto che Mbappé e Neymar abbiano firmato ora, perché i costi di trasferimento dei giocatori e i loro ingaggi così come i guadagni delle società stanno crescendo rapidamente nel mondo dello sport e del calcio in particolare. Quindi siamo molto fiduciosi e soddisfatti delle decisioni prese” ha spiegato il numero uno del PSG.

Effetto Neymar

Il Paris Saint-Germain si è reso protagonista del trasferimento più discusso della storia del calcio: l’acquisto di Neymar: “Ho parlato con il proprietario di Globo TV in Brasile e mi ha chiesto: ‘Sai quanta gente ha visto la presentazione di Neymar?’. Io ho risposto sui 5-10 milioni, ne sono stati 85. E’ incredibile. Oggi abbiamo un bel problema da risolvere, non abbiamo abbastanza maglie! Sono stato negli Stati Uniti la settimana scorsa e ho visto la nostra maglia ovunque, così come in Asia, Sudamerica e Medio Oriente. Neymar è una superstar internazionale, un brand. Tutti si chiedono cosa succeda nel calcio francese ora che ci gioca lui. Anche le persone che in genere non seguivano il calcio. La sua prima partita con il Guingamp è stata trasmessa in 183 paesi, è un numero incredibile per la Francia e il calcio francese. E' un bene anche per la Champions League, che adesso può vantare un altro club competitivo. Non sto dicendo che lo siamo già, ma che è importante che ci siano nuove squadre ambiziose come il PSG”.

I retroscena dell'affare Mbappé

Oltre al brasiliano, Al Khelaifi è riuscito a strappare alla concorrenza anche Kylian Mbappé, l’enfant prodige del Monaco su cui avevano messo gli occhi tutte le grandi squadre europee. “E’ stata dura assicurarsi Mbappé, credetemi. Diversi altri club gli hanno fatto offerte maggiori alla nostra, ma gli abbiamo spiegato il nostro progetto e le ambizioni della società, lui è francese e parigino e aveva questa squadra nel cuore. E’ voluto rimanere in Francia e difendere i colori del suo paese in Champions League. E’ qualcosa di profondo in lui. Vuole scrivere la storia qui. Ama questo club ed era li suo sogno giocare con questa maglia. Abbiamo incontrato lui e la famiglia tre volte nel giro di due mesi e non hanno voluto affatto parlare di soldi. E’ incredibile, io ero molto sorpreso. Abbiamo parlato soltanto del progetto e quando pensavo che fosse il momento per parlare di cifre, loro non ne avevano intenzione perché volevano capire la nostra visione del calcio e quale sarebbe stato il futuro del ragazzo. Neymar e Mbappè rappresentano investimenti fatti per i prossimi 8-10 annni e nel caso del francese anche 15. Faremo del nostro meglio per tenerli il più a lungo possibile” ha concluso Al Khelaifi.