Calciomercato Inter, Rafinha si presenta: "Studio da Icardi, convinto dal progetto"

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Le prime parole di Rafinha Alcantara da nuovo giocatore dell'Inter: "Arrivo motivato e pronto, spero di poter fare una grande carriera in nerazzurro. Icardi? Ci conosciamo da tempo, è stato il primo con cui ho parlato". Sugli obiettivi stagionali: "Vogliamo la Champions League, sono qui per vincere"

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Rafinha, è il giorno della presentazione ufficiale. Il brasiliano è da poche ore un nuovo giocatore dell'Inter, che lo ha preso dal Barcellona in prestito con diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro (più tre di bonus). È il secondo colpo del gennaio nerazzurro, dopo l'acquisto - con la stessa formula - di Lisandro Lopez dal Benfica. Queste le sue prime parole da nerazzurro: "Avevo molta voglia di venire qui all’Inter, grazie a Dio è andato tutto al meglio e la trattativa si è conclusa. Se ho sentito Icardi (i due hanno giocato nella Juvenil A del Barcellona)? Si ci ho parlato, è stato il primo che ho contattato. Ci conosciamo da quando avevamo 16 anni: abbiamo studiato e giocato insieme. Chi copiava? Entrambi (ride, ndr)". Sulla posizione in campo preferita: "Sono un centrocampista da sempre - ha continuato il figlio di Mazinho, fratello di Thiago Alcantara del Bayern Monaco - Ho sempre giocato in mezzo al campo, anche se a Barcellona ho imparato a giocare in tutte le posizioni, anche da esterno. Sono a disposizione di Spalletti".

"Spero di avere una carriera importante all'Inter"

Da pochi giorni a Milano, Rafinha ha subito parlato delle sue prime impressioni: "Per ora sono molto buone. Il centro sportivo del club è molto bello e il gruppo magnifico: mi hanno accolto tutti al meglio. Per ora sto più vicino a chi parla spagnolo o portoghese, come Miranda. Sto tanto con i sudamericani per la lingua, ma tutti mi hanno accolto bene". Se penso di poter lasciare un segno? Spero di avere una carriera importante qui, arrivo motivato e pronto". Sui giocatori di riferimento, poi: "Mi ricordo di Icardi fin da bambino, sono stato anche un fan di Borja Valero. Maurito non è cambiato molto fisicamente, ha qualche tatuaggio in più ed è più maturo. Giocare con Messi? Innanzitutto è stato un orgoglio stare nella sua stessa squadra e allenarmi con lui. Leo è il migliore di sempre". Due infortuni hanno bloccato la crescita del brasiliano negli ultimi anni, ma ora sono ricordi che appartengono al passato: "Adesso sto bene, mi sento forte: ho voglia di giocare. Sono stati momenti difficili, la famiglia e gli amici mi sono stati vicini. È sempre difficile stare fuori dal campo, devi dare il massimo anche mentalmente, può capitare a tutti ma le cose quando vanno male sono sempre dure da affrontare. Cosa mi ha convinto a scegliere l'Inter? Il progetto. Qui c'è una squadra che gioca bene a calcio, c'è grande ambizione e mi piace. Il campionato italiano non mi preoccupa. Fin da piccolo ho giocato in Spagna, l'importante è essere preparati mentalmente a ciò che verrà".

"Spalletti mi ha colpito. L'obiettivo è la Champions"

Dal Barcellona all'Inter, da Valverde a Spalletti: "È un allenatore completo, mi ha sorpreso fin da subito. Gli piace il bel gioco, ma è anche molto bravo tatticamente. Salta subito all'occhio la sua preparazione. L'esultanza al primo gol? Non ci ho ancora pensato. Sicuramente sarà gioiosa, sarà speciale, ma ancora non ho niente in mente". Rafinha vestirà la maglia numero 8, la stessa di Thiago Motta: "Lui è un grande giocatore, lo ammiro dai tempi del Barcellona. Lo conosco bene, è un orgoglio avere il suo stesso numero, all'Inter ha fatto benissimo". Sulle prime impressioni dei tifosi: "Sin dal primo momento in cui è uscito il mio nome ho ricevuto tanti messaggi dai tifosi dell'Inter. Per me è stato importante, mi sono sentito ben voluto: ora devo dimostrare in campo questo affetto. Sono una persona ambiziosa, il nostro obiettivo è la Champions: questa squadra può facela, con questo allenatore non ho dubbi". E magari tornare anche ad affrontare il Barcellona... "È difficile, ma mi piacerebbe".

"Voglio vincere. Aspettative? So cos'è la pressione"

Il figlio di Mazinho ha poi continuato: "Io do tutto per la squadra per cui gioco, do il massimo anche in allenamento per tutti i tifosi che mi sostengono, con l'obiettivo di vincere sempre. L'esordio? Me lo immagino anche senza gol, mi accontento anche di un assist (ride, ndr). Lavoro quotidianamente per aiutare la squadra. Essendo centrocampista fare passaggi è molto importante, ma la cosa importante è che la squadra vinca, non fa differenza gol o assist". Tornando a parlare di Icardi: "Un ricordo di lui a Barça? Mi ricordo che già al primo anno era stato promosso di una categoria, era molto alto e si vedeva che era diverso dagli altri. Se dovessi associare l'Inter a un campione direi Adriano. Era l'Imperatore, un mostro". Ed è già profumo di derby: "Non vedo l'ora di giocare contro il Milan. San Siro? L'ho visto solo da fuori e mi ha impressionato. Non pensavo fosse così grande. Non vi dico quanto aspetto di giocarci... Aspettative su di me? Sì, so da dove arrivo. So cosa vuol dire la pressione e sono pronto. Provengo da un grande club, uno di quelli che ha più pressione". Infine, sulle parole di Zanetti al suo arrivo: "Lui è un esempio per tutti, potrebbe ancora giocare oggi. Ho parlato con lui al telefono, mi ha trasmesso forza e mi ha detto parole positive", ha concluso Rafinha.

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