Crystal Palace, rivoluzione sul mercato: giovani in prestito gratis a patto che giochino

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Idea innovativa del club londinese, che ha scelto un modo particolare per valorizzare i propri tesserati e abbattere i costi legati ai prestiti dei giocatori: i giovani del vivaio del Palace potranno essere ceduti gratuitamente in prestito ai club di League One, League Two e National League, che a loro volta si impegneranno a far giocare i calciatori. In caso contrario, previsto un indennizzo

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Un nuovo metodo per valorizzare i giovani, certamente poco convenzionale e del tutto innovativo. E’ quello portato avanti dal Crystal Palace, club inglese da sempre molto attento allo sviluppo del proprio settore giovanile. La società londinese, infatti, ha pensato a una serie di operazioni di mercato che hanno una doppia valenza: da un lato il preciso scopo di far fronte alla necessità di dare un’occasione concreta ai tanti giovani cresciuti nel vivaio, dall’altro, allo stesso tempo, l’obiettivo di ammortizzare i costi dei club minori, spesso in difficoltà di sopravvivenza anche perché costretti a sborsare cifre troppo elevate per acquisire i calciatori in prestito dalle società di serie superiori. E’ per questo che il Crystal Palace ha pensato bene di cedere i propri giovani tesserati in prestito gratuito, purché, però, venga rispettato un accordo preciso.

Il patto: attenzione all’indennizzo

Proprio così, il club inglese ha deciso di rivoluzionare il calciomercato interno decidendo di cedere gratuitamente alle società delle categorie inferiori i propri giovani calciatori in prestito, ma a patto che questi giochino. L’ideatore dell’iniziativa è stato il direttore dello sviluppo della formazione Under 23 del Crystal Palace, Mark Bright, che ha inviato a tutte le società che prendono parte alla League One, League Two e National League una lettera per spiegare il senso dell’iniziativa. Attenzione però, perché l’accordo deve essere rispettato in ogni sua parte. Nel caso in cui i calciatori ceduti gratuitamente in prestito dal Crystal Palace non dovessero essere impiegati dai club minori per motivi differenti da un infortunio, la società londinese chiederebbe un indennizzo che ammonterebbe alla metà della cifra investita per l’importo settimanale del prestito. Un incentivo particolare dunque, che magari spingerà anche altre società ad operare in questo senso.

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