Icardi, Wanda e il rinnovo con l’Inter: così stanno le cose

Calciomercato

Luca Marchetti

La lettura di Sky Sport sulla trattativa per il rinnovo del contratto di Icardi con l'Inter, dopo le dichiarazioni di Wanda Nara: "L’accordo non è così vicino come si dice - ha detto la moglie/agente -. La scorsa estate l'’Inter voleva mandarlo alla Juve. I bianconeri per provare a convincermi mi dissero che avrebbe fatto coppia con Ronaldo"

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Generalmente a Natale si è tutti più buoni. Generalmente. Ma evidentemente il clima natalizio non ha impedito a Wanda Nara di accendere e incendiare la situazione relativa al rinnovo di contratto di Mauro Icardi. La situazione, nei fatti, sembrerebbe molto più semplice di quello che in realtà c’è intorno e le frasi (a Tiki Taka, dove è presenza fissa) sembrano ai nostri occhi un modo per tenere alta la tensione della trattativa e per sfruttare uno dei momenti migliori di Icardi in assoluto.

Le informazioni in nostro possesso non sono così drastiche: certo bisognerà tenere conto anche dell’umore e delle necessità della controparte, ma l’offerta dell’Inter a noi risulta esserci. Un’offerta da circa sei milioni di euro netti a stagione (bonus facilmente raggiungibili compresi) per un contratto che scade nel giugno 2021, quindi non esattamente fra poco. L’Inter ha pensato di cominciare a parlare del rinnovo di Icardi così presto perché Icardi se lo merita. Perché con i suoi gol e con le sue prestazioni ha portato l’Inter in Champions, ha dimostrato di essere un attaccante di caratura internazionale e competitivo con gli altri grandi big che ci sono in giro per il mondo. Quindi - in base alle potenzialità del club e a dei ragionamenti economici rispetto al valore del giocatore - ha fatto la sua offerta. Non è un dentro o fuori: ci saranno margini per migliorarla, modificarla, aumentarla, questa offerta. Certo non ai 10 netti a stagione che ha evocato Wanda Nara quando parla di Higuain e della presunta trattativa con la Juve (che sempre a quanto risulti a noi sia stata più un’idea cercata di portare avanti da degli intermediari piuttosto che dalle società... tanto è vero che poi la Juventus dopo un mese ha preso CR7).

Se sia troppo o troppo poco lo decide il mercato. Che Inter e Icardi siano lontanissimi lo dice Wanda Nara, che stanno lavorando lo dice l’Inter. Inter che non ha mai messo in discussione il rinnovo: l’Inter vuole Icardi e Icardi vuole l’Inter. Ognuno alle proprie condizioni, ma in una situazione del genere è complicato andare a vedere una rottura. Intanto per la durata del contratto. Poi perché se Icardi non si sente più “coccolato” dall’Inter ha sempre una strada d’uscita: la famosa clausola da 110 milioni (valida dal 1 al 10 luglio). Se dovesse esserci una squadra interessata a lui il prezzo c’è e a quel punto l’Inter non potrebbe fare nulla. Sarebbe tutto nelle mani di Icardi. Si o no. Dentro o fuori. Finora il grande giro delle punte non è iniziato, la scorsa estate non c’è stato, e quindi formalmente non c’è stata nessuna offerta (neanche più bassa) da parte di nessuno. Ma la prossima?

Posto che probabilmente la clausola ci sarà lo stesso nel nuovo contratto di Icardi, l’Inter sapeva già che mettendola sarebbe andata incontro a questo potenziale rischio. Non sarebbe né la prima né l’ultima squadra a vedere partire un giocatore molto importante a causa della clausola. La sensazione è che non si arriverà a una rottura totale. E che Wanda Nara potrà star tranquilla per la cena di Natale di stasera. Brindi pure serena, anche perché poco prima parlerà anche Ausilio (peraltro premiato da Marotta come manager dell’anno!) che - immaginiamo - risponderà almeno mediaticamente alla procuratrice del capitano. E poi alla cena, come è successo con Nedved, un brindisi insieme a tutti...

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