Calciomercato Torino, Cairo a Juric: "Lo rispetto, abbiamo preso i giocatori che voleva"

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Il presidente del Toro commenta lo sfogo dell'allenatore prima della chiusura delle trattative: "Il mercato non era ancora finito, stavamo trattando. Ha voluto fare il suo grido di dolore e lo rispetto, ma gli abbiamo preso i giocatori che voleva"

Prima il "grido di disperazione" di Juric, che alla vigilia (e poi dopo) la sconfitta con la Fiorentina nella seconda giornata di campionato, si era lamentato per il mercato di "austerity" del Torino ("io e il mio staff siamo rimasti sorpresi, non si fanno investimenti nonostante la squadra si sia salvata all'ultima giornata"). Poi gli acquisti nelle ultime ore utili di Dennis Praet dal Leicester, del croato Josip Brekalo dal Wolfsburg e del difensore ceco David Zima dallo Slavia Praga. A tre giorni dalla chiusura del mercato Urbaino Cairo ha voluto fare chiarezza sul palco del Festival della Tv e dei nuovi media di Dogliani (Cuneo).  "Juric è un allenatore molto bravo - le parole del presidente granata -. Aver preso lui non è stata certo una scelta da austerity. Sei giorni prima della chiusura del mercato ha voluto dare sua opinione, fare il suo grido di dolore e lo rispetto molto. Ma mi stavo già guardando intorno, tanto che poi sono arrivati calciatori importanti, quelli che lui voleva". 

Cairo: "Anno di transizione, ma diverso dagli ultimi due"

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Ancora Cairo. "Per il calcio è la crisi peggiore degli ultimi 30 anni - ha proseguito -. Le società hanno perso il 30% dei ricavi, mentre i costi sono rimasti invariati". Chiusura sugli obiettivi della stagione granta. "E' un anno di passaggio, di transizione. Ma sarà diverso dagli ultimi due", la promessa del presidente del Toro.

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