Dybala: "Mi piacciono Premier e Liga, ma in Italia sono felice. Lautaro è un fenomeno"

Calciomercato

L'argentino a Espn dopo il successo nella Finalissima contro gli azzurri che porta anche la sua firma: "Mi piacerebbe ancora conoscere altri campionati come la Premier League e la Liga, ma sono felice in Italia. Lautaro Martinez è un fenomeno"

L’ingresso in campo al 91’, quanto basta però per mettere la firma sulla Finalissima contro l’Italia con la rete del 3-0 arrivata tre minuti più tardi. Per Paulo Dybala, libero da ogni vincolo contrattuale dopo il mancato rinnovo con la Juventus, adesso è tempo di pensare al futuro: "Sono abbastanza calmo, le persone con cui lavoro si stanno occupando di questo. In Italia sono molto a mio agio. Mi piacerebbe ancora conoscere altri campionati come la Premier League e la Liga, ma sono felice in Italia", ha ammesso l’attaccante argentino a ESPN. Dybala che, come sappiamo, è un obiettivo dell’Inter: Marotta nei giorni scorsi ha pubblicamente ammesso la volontà di provare a tesserare la Joya ("spero giochi con noi il prossimo anno"), che in nerazzurro potrebbe ritrovare il compagno di nazionale Lautaro Martinez: "È un fenomeno, ha fatto una partita incredibile, un bellissimo gol e un grande assist. Ma per ora parliamo solo di nazionale", ha ammesso Dybala ai giornalisti nel post gara.

"Prossima squadra? Ci pensa il mio agente"

leggi anche

Marotta: "Spero che Dybala possa giocare con noi"

Dybala che torna sulla rete realizzata contro l’Italia: "È molto bello segnare un gol con la Seleccion, in una finale poi… non capita tutti i giorni di sfidare gli azzurri a Wembley. Siamo un bel gruppo, abbiamo giocato molto bene. Abbiamo buone sensazioni, anche se vogliamo ancora crescere perché manca molto al Mondiale. Se Di Maria mi ha chiesto consigli sulla Serie A? No no, abbiamo parlato solo di nazionale”. Dybala torna a parlare così del suo futuro: "Sono concentrato sulla nazionale, devo pensare con la testa tranquilla per il mio futuro. Non ho deciso niente, ci pensa il mio agente, io ora devo pensare all’Argentina”. Pensiero finale sull’addio alla Nazionale di Chiellini: “Con Giorgio ci conosciamo da sette anni, è un esempio per tutti, non solo un compagno. Spero che tanti giovani possano emulare quello che ha fatto lui, sarebbe un bene per il calcio".