Inter, Handanovic: "Fondamentale che Skriniar rimanga. Concorrenza con Onana un bene"

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Il portiere nerazzurro alla Gazzetta dello Sport: "Per me è fondamentale che Skriniar rimanga con noi, non possiamo perdere altri pezzi". Sulla concorrenza con Onana: "La squadra avrà benefici dalla nostra competizione. Il ritorno di Lukaku non mi ha sorpreso"

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Un messaggio chiaro e preciso alla società sulle strategie da adottare da qui a fine mercato, quello recapitato da Samir Handanovic. "Per me è fondamentale che Skriniar rimanga con noi. Non possiamo perdere altri pezzi. Io lo vedo ogni giorno tranquillo e sereno ad Appiano", le parole rilasciate dal portiere sloveno nell’intervista alla Gazzetta dello Sport. Dopo il mancato arrivo di Bremer, passato ufficialmente dal Torino alla Juve, l’Inter ha infatti bloccato la cessione di Skriniar, obiettivo di mercato del Psg: il difensore slovacco – uno dei possibili "sacrificati" per esigenze legate al bilancio – potrebbe infatti partire solo davanti a un’offerta molto importante, che però fino ad oggi non è mai arrivata. Parole da leader e capitano quelle di Handanovic, che con l’Inter ha rinnovato pochi giorni fa per un’altra stagione: "Per me stare all'Inter dal 2012 è un onore e una responsabilità, ma pure appartenenza, identità. Se sono rimasto così tanto è perché qui sto bene e c'è stata una continua crescita, mia e del club. Non mi sono mai stufato: contano passione e fame. Qui c'è storia, sapevo che dopo i momenti duri sarebbero arrivate le vittorie. 'Interismo' per me è emozionarsi per la maglia".

"Competizione con Onana un bene per tutti, anche per la squadra"

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Per Handanovic rinnovo e ancora la fiducia di Inzaghi, che ha comunicato che almeno inizialmente continuerà a puntare su di lui nonostante l’arrivo di Onana. "Le scelte è giusto che le faccia l’allenatore. Sappiamo tutti che ognuno vuole giocare, è giusto e sano così. È normale competizione, fa bene a tutti. Io e lui siamo molto diversi, lui viene dalla scuola Barça e io da quella italiana: senza entrare nei tecnicismi, ci sono differenti approcci nella posizione, nel modo di stare in porta e parare. Ma pure questa diversità è un bene. Ci sono tante partite ravvicinate, può succedere di tutto, e decide sempre l'allenatore. Ma da questa nostra competizione ne beneficia la squadra perché ha due portieri forti", ha ammesso il portiere sloveno. Handanovic che ha commentato così il ritorno di Lukaku: "Il suo ritorno non mi ha sorpreso perché ho visto come stava al Chelsea, ho ascoltato la sua famosa intervista, si sentiva malinconia e nostalgia. Devi sempre sapere in che spogliatoio vai e Romelu sapeva che il nostro è sano, allegro, positivo. Nella vita spesso all'inizio si sceglie per motivazioni economiche, ma poi subentra sempre il benessere: se stai bene da una parte, è normale tu voglia tornarci. È come se non fosse mai andato via, è la stessa persona di prima, poi sul giocatore parlerà il campo".