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Juventus, dilemma portiere tra Di Gregorio-Szczesny

Calciomercato
Giovanni Guardalà

Giovanni Guardalà

In casa Juventus il ruolo del portiere è senza dubbio quello più coperto con Szczesny e Di Gregorio. L’idea sarebbe quella di cedere il polacco per abbassare il monte ingaggi, ma non è l’unica possibilità

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Se c'è un ruolo in cui la Juventus è coperta, anzi copertissima, è quello del portiere. Eppure, la società il primo tassello della nuova stagione lo ha individuato proprio lì. Michele Di Gregorio, portiere del Monza, è il profilo che piace e che presto potrebbe essere ufficializzato. Ma quale sarebbe il suo posto alla Juve? È questo l'enigma principale della società. L'idea sarebbe quella di consegnare a Di Gregorio il ruolo da titolare e provare a cedere Szczesny non certo per il suo rendimento, ma per il solito discorso: cercare di abbassare il monte ingaggi. Szczesny guadagna 6.5 netti a stagione, Di Gregorio guadagnerebbe un terzo. Dal canto suo Szczesny, in scadenza 2025, non ha alcuna intenzione di muoversi a meno che non arrivi un'offerta importante. Non è tanto una questione di ingaggio quanto di prestigio del club, perché giustamente ritiene di essere ancora tra i migliori portieri al mondo. Di Gregorio ha 27 anni e appena due stagioni in Serie A, appena premiato migliore della stagione e rispecchia il portiere moderno. 

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L'ultima parola spetterà a Thiago Motta

La differenza sostanziale con Szczesny è proprio il numero di palloni giocati con i piedi dal portiere del Monza, molto coinvolto dai compagni. Certo Szczesny è una sicurezza, ha esperienza e puntare tutto su Di Gregorio potrebbe comportare dei rischi. Una terza via, se Szczesny non dovesse partire potrebbe essere quella di far svolgere a Di Gregorio il compito che fu proprio di Szczesny nel 2017 al suo primo anno alla Juve. Davanti aveva Buffon, Szczesny era il secondo ma Allegri gli dava la possibilità di alternarsi, soprattutto in campionato per poi l'anno successivo, con l'addio di Buffone, fare il titolare. L'ultima parola toccherà a Thiago Motta.