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Mourinho-Real Madrid, ritorno imminente: la clausola con il Benfica

Calciomercato
Valentina Mariani

Valentina Mariani

©Getty

A 13 anni dall'addio, lo Special One è pronto a tornare al Bernabeu. Florentino Perez ha scelto lui per domare lo spogliatoio: le cifre della clausola rescissoria con il Benfica e le tempistiche per l'ufficialità

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José ha detto sì al Real Madrid, ora è solo questione di tempo per il suo ritorno in blanco. Tornerà a Madrid tredici anni dopo il suo addio. Un amore che è continuato a distanza, anche con le parole. Ma bisognerà aspettare ancora qualche giorno. Il Benfica ha provato con una proposta di rinnovo contrattuale a trattenerlo, Josè ha chiesto tempo ma il suo destino è già scritto. Tredici anni dopo la sua esperienza José Mourinho torna a Madrid. Servirà ancora qualche giorno, solo dopo la fine della Liga tutto potrà esserci ufficiale. Il Real Madrid giocherà sabato prossimo contro l’Athletic Bilbao, l’ultima partita di una stagione complicata, l’ultima di Arbeloa sulla panchina del Real Madrid. Ma Mourinho può liberarsi? José Mourinho ha un contratto che scade 2027, ancora un anno con il Benfica, ma c’è una clausola all’interno del contratto firmato da José Mourinho a fine settembre. Nei dieci giorni successivi la fine della stagione (terminata per il Benfica sabato scorso contro l’Estoril Praia) allenatore o club possono decidere di interrompere il rapporto unilateralmente, pagando ovviamente una penale. Una sorta di clausola che si aggira attorno ai tre milioni di euro. In mattinata José Mourinho è stato nel centro sportivo del Benfica, potrebbe aver ascoltato la proposta di rinnovo da parte di Rui Costa e potrebbe essersi preso del tempo. Prima di domenica prossima difficile pensare che qualcosa possa accadere a livello ufficiale. Mou lo aveva detto anche nell’ultima conferenza stampa con il Benfica "Ho bisogno di tempo, ho bisogno di spazio". 

La scelta di Mou per domare lo spogliatoio

Jorge Mendes ha iniziato da tempo le discussioni con Florentino Perez per riportare a Madrid il suo assistito José Mourinho e forse il complicarsi della situazione interna al Real Madrid ha fatto puntare il presidente blanco sul ritorno dell’uomo che potrebbe placare uno spogliatoio tumultuoso. Dopo l’addio di Carlo Ancelotti sia Xabi Alonso che Alvaro Arbeloa hanno vissuto sulla propria pelle le difficoltà di uno spogliatoio 'movimentato'. Torna in uno dei pochi posti in cui, forse, non è riuscito a dare quanto avrebbe voluto. Con il Real Madrid Jose Mourinho ha vinto tre trofei: una Liga, una Coppa di Spagna e una Supercoppa Spagnola. Ha vinto anche a Madrid ma gli è mancata la decima (Champions league), coppa che a Madrid quando José è arrivato mancava da otto anni. Ci riproverà adesso, in un ambiente che ha sicuramente bisogno di un gestore, di un uomo abituato a lavorare in spogliatoi difficili. A proposito di spogliatoi, Mourinho a Madrid potrebbe volersi appoggiare ad una leggenda del club proprio per avere qualcuno al suo fianco che conosca perfettamente l’ambiente. In Spagna è già partito il toto assistente. Nella sua prima esperienza madrilena Jose Mourinho aveva scelto Aitor Karanka.

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