Napoli, De Laurentiis: "Allegri è un aziendalista, andremo molto d'accordo"
napoliNel corso della conferenza di presentazione della nuova maglia, De Laurentiis ha parlato di Allegri e del calciomercato. "Sono contento di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto moltissimo in Italia e che è arrivato due volte in finale di Champions. Ho ricevuto duecento proposte di calciatori da ingaggiare: ne abbiamo 47 e dobbiamo piazzarne almeno 25 prima di iniziare a parlare. Allegri è un aziendalista e andremo molto d'accordo"
Il Napoli ha presentato la prima maglia per la stagione 2026/27, che accompagnerà la squadra nella stagione del centenario. Nel corso della presentazione è intervenuto il presidente Aurelio De Laurentiis, che ha affrontato diversi temi, tra cui il nuovo allenatore Massimiliano Allegri. "Sono contento e fiero di aver dato continuità scegliendo un allenatore che ha vinto moltissimo in Italia e che è arrivato due volte in finale di Champions League. Lo presenteremo il 14 luglio alle 11:15 al Teatro San Carlo: lì ci sarà un dibattito con tutte le vostre domande perché c'è molta curiosità". Impossibile non parlare di calciomercato: "Nell'ultimo mese ho ricevuto duecento proposte di calciatori da ingaggiare. Ho detto di stare calmi perché il Napoli ha ben 47 calciatori e ne deve piazzare almeno 25 prima di iniziare a parlare. La squadra ha dei ruoli e se ci sono delle lacune allora si guarda al mercato, ma se ci sono delle sostituzioni bisogna parlarne prima con l'allenatore. Poi il signor Allegri è anche un aziendalista e in questo sicuramente andremo molto d'accordo. Secondo me non dovremmo comprare nessuno e dovranno andare via in molti".
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"Inizio lavori per il nuovo stadio nel 2028? Immagino di sì"
Successivamente, a De Laurentiis viene chiesto se nel 2028 riuscirà, almeno simbolicamente, a posare la prima pietra del nuovo stadio. "Se non troverò ostacoli burocratici sul mio percorso, immagino proprio di sì. Però questo è un paese molto strano, dove i politici fanno politica guardandosi allo specchio e nello specchio poche volte appaiono i cittadini. Questo è un problema che riguarda tutta l'Europa. Perché io amo molto l'America, con tutti i problemi e difetti che può avere? Perché lì c'è un grandissimo rispetto per il successo, in Italia invece c'è una grandissima invidia".
