Napoli, Allegri: "Una fortuna ereditare le squadre di Conte. Nazionale? Nessun contatto"
Al Teatro San Carlo Max Allegri si è presentato come nuovo allenatore del Napoli: "Qui Conte ha fatto benissimo, spero mi vada bene come quando ho ereditato la sua Juve. Dispiaciuto per come sia andata la stagione col Milan, ci tengo a ringraziare tutti. Sento orgoglio e responsabilità. Io aziendalista? Per me è un complimento"
Termina qui la conferenza di presentazione. Foto di rito e saluti

Domanda al ds Manna: nella sua idea, quali sono gli attaccanti in rosa?
"Oggi partiamo con Hojlund, Lukaku, Lucca e Giovane. Allegri farà le valutazioni e vedremo".
Pensa di poter arrivare in finale di Champions?
"Un passo alla volta, prima pensiamo al girone" (sorride, ndr).
Domanda sia per Allegri che De Laurentiis: c'è un tratto umano che vi ha convinto a vicenda?
De Laurentiis: "Il tratto umano è fondamentale nei rapporti di lavoro, anche se l'amicizia è una cosa rara. Noi veniamo dal cinema, per ogni film hai persone diverse. Se non crei sintonia e atmosfera, non raggiungi risultati. Il calcio e il cinema hanno una cosa in comune: sono due industrie atipiche, perché non puoi serializzare il prodotto". Allegri: "Come in tutte le famiglie ci saranno momenti di confronto". ADL: "Se non c'è litigio non c'è amore" (ridono, ndr). Allegri: "L'importante è essere tutti in sintonia per raggiungere gli obiettivi".
Ha fatto pace con le statistiche e le sigle?
"Tutti i numeri sono validi, ma vanno letti nella chiave giusta. E niente è importante come avere buoni giocatori che ti fanno vincere le partite".
Giocherà a tre o a quattro?
"La difesa è importante. Come l'attacco e il centrocampo".
Domanda a De Laurentiis: c'è stato un momento in cui Allegri poteva già arrivare?
"C'è sempre un momento in cui immagini che i tuoi contratti valgano poco. Se le motivazioni di chi hai sotto contratto diminuiscono, pensi a crearti una sorta di 'assicurazione di percorso'. Più volte ho chiamato Max, così come più volte ho chiamato altri allenatori. È normale. Non penso di essere il solo".
Domanda al vice-presidente Edoardo De Laurentiis: che emozione prova per questa presentazione?
"Un teatro magnifico, speriamo sia l'inizio di una stagione che renda felici tutti i nostri tifosi".
Ritrovare un ds con cui ha già lavorato, oltre a un presidente 'presente', hanno avuto un peso rilevante per la sua scelta? E da appassionato di ippica le fa piacere il ritorno del 'Corsiero del Sole' sulla maglia del Napoli?
"Certo, l'ho notato subito. Presidente e ds? Sono fortunato. Ricordo una telefonata col presidente a mezzanotte, prima di un Dortmund-Juve, che io allenavo". Allegri ha un momento di emozione: "Non mi sono commosso per la sua telefonata eh, ma per il ricordo di mia mamma che al tempo non stava bene. Cosa ci dicemmo? No, non ve lo dico". Ancora ADL: "Paolo Villaggio avrebbe detto, com'è umano lei…"
Dove dovrebbe giocare De Bruyne?
"Fatemelo vedere prima… Sicuramente gioca discretamente bene a calcio". Interviene De Laurentiis: "De Bruyne si lamentò con Conte per come lo faceva giocare, ecco perché ti hanno fatto questa domanda…". Allegri: "Penso che Conte lo abbia utlizzato nelle migliori posizioni a lui congeniali. Dall'esterno non mi permetto di dare giudizi".
Si chiama come Troisi, lei ricomincia non da tre ma da quattro… scudetti. Serve la 'cazzimma' napoletana nel suo lavoro?
"La sana follia serve sempre nel calcio, e nella vita in generale".
Conte disse 'amma fatica'. Lei ha uno slogan? E sugli infortuni dell'anno scorso è preoccupato?
"Non ci ho pensato, e mi scuso (ride, ndr). Le annate cambiano spesso, quella successiva può essere completamente diversa dalla precedente".
A fine stagione De Laurentiis disse a Conte che, senza infortuni, avrebbe vinto lo scudetto. Lei ha la sua stessa rosa… O forse il problea del Napoli è che aveva segnato poco? Poi le chiedo: lei partecipò alla retrocessione del Napoli da giocatore. E da allenatore della Juve ha vinto due scudetti in volata contro il Napoli. Pensa che è ora di restituire qualcosa a questa città?
Allegri sorride tra gli applausi: "Sono venuto apposta per restituire…" (ride, ndr). Attacco? Ripeto, le annate sono sempre diverse tra loro. E poi voglio ribadire che Conte ha fatto due anni straordinari".
Domanda all'ad Chiavelli: questione stadio, a che punto siamo?
"Abbiamo svolto un sopralluogo nell'area Q8, è in corso una bonifica. Abbiamo trovato delle caratteristiche di idoneità per un nuovo impianto, e con la società Q8 in Italia ci siamo reciprocamente confermati l'interesse per portare avanti la fattibilità della realizzazione. Una progettazione l'abbiamo già completata, ma su un'altra area, ma è idonea ad essere trasferita lì. Lo stato della progettazione è avanzato". Aggiunge De Laurentiis: "Uno stadio da 70mila posti e 120 skybox".
Le sue ultime due avventure con Juve bis e Milan non sono andate bene…
"Alla Juve le cose non erano andate poi così male, al Milan siamo stati tra primo e terzo posto dalla seconda alla trentasettesima giornata, ma è l'ultima quella che conta. È la prima volta, da quando alleno, che sono fuori dalle prime quattro. Non nego che me la sono portata dietro". De Laurentiis: "Speriamo che te la dimentichi presto…"
Domanda a De Laurentiis: come si colma il gap tra le italiane e le big europee?
"Non è che c'è tanta differenza calcisticamente parlando, ma di impostazione legislativa da Paese a Paese. E soprattutto c'è differenza con le leghe americane. Continuiamo a produrre un calcio non gestito da noi, che dovremmo essere i padroni, ma da istituzioni che si arricchiscono sulle nostre spalle. In Italia ci sono tante squadre di un certo livello e interesse. In Inghilterra fatturano tantissimo, poi chiudono il bilancio in rosso. Forse siamo tutti un po' delle marionette al servizio di Fifa e Uefa, forse alla fine sono proprio loro ad arricchirsi sulle nostre spalle".
De Laurentiis ha detto che lei è aziendalista. È vero?
"Intanto lo ringrazio. Per alcuni è un'offesa, per me è un complimento. L'allenatore deve gestire il patrimonio della società, che sono i giocatori. Nel calcio di oggi la vera sfida, soprattutto in Italia, è essere competitivi e sostenibili. E quindi l'allenatore deve essere in sintonia con la società".
Domanda all'ad Manna: Vergara ha rinnovato, che significato ha?
"È un giocatore che ha dimostrato valori di identità importanti. È cresciuto da noi. Se l'è guadagnato sul campo".
Che uso farà della profondità della rosa?
"Quando ci sono tante competizioni, è normale che tutta la rosa deve essere in grado di giocare e tenere il livello alto. Ci sarà bisogno di tutti".
Come gestirà i portieri?
"Il Napoli ha due ottimi portieri, in una stagione da 60 partite tutti contano. Sicuramente ci sarà una gerarchia, ma questo lo vedrò nel corso del ritiro".
È l'allenatore del centenario del Napoli, cosa ne pensa?
"La prendo con orgoglio e responsabilità".
Cosa pensa della fase difensiva?
"Finché non vedo i giocatori è difficile dire qualcosa. Più è larga la differenza tra gol fatti e subiti, più è facile arrivare agli obiettivi".
Quanto è cambiata la Champions rispetto alle sue due finali?
"Da quando è cambiato il format si è creato un adattamento. Al primo anno molte favorite si sono qualificate all'ultimo, poi si sono adattate".
Giocherà col tridente? E cosa sta provando per questa presentazione trionfale?
"Modulo? L'ho già detto, con questa squadra si può anche variare. Se ho molti esterni, allora giocherò con gli esterni. La mia emozione? È normale, sono nel teatro più antico del mondo, l'emozione c'è".
Anni fa aveva puntato Hojlund… Cosa si aspetta dall'attacco e dal mercato?
"Al mercato ci pensa la società. Faremo delle valutazioni e poi vedremo cosa eventualmente possa mancare. La grande sfida è essere competitivi e sostenibili. La squadra è già forte, poi vedremo. Hojlund? Sono contento di allenarlo, l'anno scorso l'ho scansato, quest'anno invece l'ho preso…"
Le hanno dato fastidio le parole di Cardinale ("ora abbiamo un allenatore per vincere e non per non perdere", ndr)?
"Non le commento, ripeto, posso solo ringraziare tutti quelli che mi hanno supportato durante l'anno. Siamo tutti dispiaciuti per il mancato obiettivo, ma ora c'è un'altra annata".
Ci sono 4 giocatori da cui ripartire? Cosa pensa di Lukaku e De Bruyne?
"Ho imparato una cosa: dare giudizi da fuori non è mai facile, i giocatori devi prima allenarli. Sicuramente la squadra ha valori importanti".
Può essere un riscatto per lei dopo la delusione Milan? Ha iniziato a valutare la rosa in chiave mercato?
"Ci sono annate che finiscono in un certo modo, sono molto dispiaciuto per come sia andata; anzi, colgo l'occasione per ringraziare tutti quelli con cui ho lavorato nel Milan lo scorso anno".
Come sarà il suo Napoli?
"Il calcio è bello perché è opinabile, oltre ad essere il più bello. Moduli e sistemi? Abbiamo una rosa forte, ho giocatori che possano giocare sia con un sistema che con un altro, l'importante sono voglia e entusiasmo".
Prima domanda ad Allegri: cosa può portare al Napoli? Aveva parlato anche con la Nazionale italiana?
"Credo che questa presentazione sia anche troppo per me. È la prima volta, devo ringraziare il presidente per questa accoglienza. Da quando c'è De Laurentiis il Napoli ha fatto 10 anni di Champions e 6 di Europa League. Ha vinto scudetti. E' poi è una squadra abituata a lavorare, Conte ha dimostrato tutto il suo valore nella sua carriera. Sono fortunato, è la seconda volta che eredito una sua squadra (sorride, ndr). E speriamo sia di buon auspicio come in passato… Ora lavoriamo, cerchiamo di creare le basi per essere dentro tutti gli obiettivi a marzo, quando si decide la stagione. La città è pazzesca, passionale. Nazionale? Mai avuto contatti. Ho parlato solo con De Laurentiis, già anni fa eravamo stati vicini".
Ed ecco Allegri! Sale sul palco anche il ds Manna, l'ad Chiavelli e il vice-presidente Edoardo De Laurentiis.
Sale sul palco in primis il presidente De Laurentiis.
Inizia la presentazione di Max Allegri dal Teatro San Carlo.
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