Introduzione
L'Inter sta provando a stringere per Djed Spence del Tottenham, ma restano vive anche altre alternative: Diaby e Nico Gonzalez sono opzioni sullo sfondo, mentre sono stati avviati i primi contatti anche per Malick Fofana del Lione. Ecco, ma chi è Malick Fofana del Lione? Belga, classe 2005. Esterno veloce e tecnico: lo allena Fonseca, è stato allenato anche da Rudi Garcia e Domenico Tedesco. Lo scorso anno un bruttissimo infortunio alla caviglia gli ha fatto saltare più di mezza stagione, ma ora è rientrato e sogna di giocare la Champions. Magari con l'Inter?
Quello che devi sapere
Chi è Fofana
Classe 2005, belga con origini guineane e filippine. Gioca nel Lione dal 2024, pagato circa 20 milioni di euro dal club francese (oggi su Transfermarkt ne vale 30). Preso dal Gent, in Belgio, la sua alma mater. Ha fatto tutta la trafila nelle selezioni giovanili belga e ha già esordito in nazionale: cinque partite e un gol segnato fin qui, ma non era tra i ventisei di Rudi Garcia per il Mondiale (anche a causa di un brutto infortunio).
L'identikit tattico
Malick Fofana nasce come ala d'attacco, che può fare anche l'esterno e giocare su entrambi i lati (anche se spesso è partito da sinistra). Piede preferito: destro. Alto un metro e 69, tecnico e molto rapido: "Sono un giocatore veloce, mi piace dribblare e ho una buona forza con entrambi i piedi — è il suo auto-profilo tattico —. Il mio gioco è piuttosto diretto. Gioco come esterno". Nel Lione di Fonseca ha giocato quasi sempre come ala sinistra in un 4231.
Speedy
Durante le ultime qualificazioni europee per il Mondiale aveva registrato 34,06km/h come picco di velocità massima, un dato ben superiore ai recenti record della Serie A. Per capirci, quando Bolt nel 2009 segnò l'attuale record Mondiale dei cento metri toccò un picco di 44,72 km/h di velocità massima.
Allenatori noti
Al Lione lo allena una vecchia conoscenza della Serie A come Paulo Fonseca. A Farlo esordire in nazionale belga ci aveva pensato l'italiano Domenico Tedesco, mentre poi il testimone era passato a un altro allenatore noto, Rudi Garcia. Insomma, un po' di conoscenza del calcio italiano scorre già in lui.
Il sogno Champions
Col Lione punta a giocare la Champions League, fin qui unica competizione europea non ancora affrontata. Col Gent aveva giocato la Conference, col Lione l'Europa League, con la bellezza di 6 gol e 2 assist in 10 partite nell'edizione 2024/25 (fine corsa ai quarti di finale in quel clamoroso 5-4 del Manchester United con cinque gol segnati ai supplementari). In generale, Fofana è un giocatore piuttosto prolifico, pur sempre considerando la giovane età: 17 gol e 8 assist per lui in 80 gettoni col Lione.
L'infortunio shock alla caviglia
La stagione di Fofana, lo scorso anno, era durata appena due mesi, causa bruttissimo infortunio alla caviglia patito nel match dell'ottobre 2025 contro il Tolosa. Ismaël Doukouré entra durissimo su di lui, viene logicamente espulso, ma il vero problema è il suo recupro. Lunghissimo. Dopo una prima prognosi di tre mesi, Fofana è costetto ai box per almeno cinque: torna a marzo, ma i postumi si fanno sentire. Da quel momento raccoglie appena mezz'ora di gioco spalmata su quattro partite. Storia diversa quest'estate: Fofana è tornato per le amichevoli e ha già giocato da titolare il ritorno del terzo turno preliminare di Champions contro lo Sparta Praga. Insomma, il peggio pare alle spalle.
La convocazione… mentre dormiva
Due curiosità su Fofana: l'esordio in nazionale è dell'ottobre 2024 proprio contro l'Italia (sfiora soltanto il duello sulla fascia contro Dimarco, uscito poco prima del suo ingresso). Lui, col Lione, era appena rientrato a tarda notte in Francia da una trasferta di Europa League in Scozia contro i Rangers (con tanto di doppietta più assist). La lista dei convocati del Ct Tedesco era stata annunciata verso le dieci del mattino, quando lui ancora dormiva. Poi la sveglia, mille messaggi e mille chiamate e, no, nessun sogno. Così Fofana ha scoperto la sua prima convocazione di sempre col Belgio. E chissà che, senza quel brutto infortunio, non sarebbe andato anche al Mondiale…
Il primo gol in nazionale con l'imprevisto
Cinque partite e un gol col Belgio, dicevamo. Questo succedeva alla sua seconda presenza assoluta nella goleada rifilata al Lichtenstein in trasferta… senza parastinchi. O meglio, prestati dal compagno Diego Moreira perché, semplicemente, la sua valigia non era arrivata in aeroporto. Piccola disavventura, bellissimo esito.
