Girona, Tsygankov vuole la cessione e pubblica i messaggi Whatsapp del club
vuole andarseneTsygankov-Girona, lo scontro è ora di dominio pubblico. Dopo essersi rifiutato di scendere in campo al debutto in Liga, il giocatore ha messo online alcune chat interne del club: nei messaggi la società ricorda ai giocatori le regole sulle comunicazioni con i media e avverte l’ucraino del rischio di provvedimenti disciplinari in caso di dichiarazioni non autorizzate
È rottura tra Viktor Tsygankov e il Girona. L'esterno ucraino, che all'inizio dell'estate aveva chiesto il trasferimento non disputando alcuna gara di precampionato, è stato inserito nella lista dei convocati per la sfida d'esordio in Liga contro il Leganes. Una scelta non gradita al giocatore, che si sarebbe rifiutato - secondo quanto riporta Marca - di scendere in campo andando a seguire i compagni in tribuna. "Tsygankov sta bene. Anzi, era tra i convocati per la partita, ma non ha voluto cambiarsi. Non posso aggiungere altro", ha dichiarato in merito l'allenatore Quique Alvarez al termine del match. Dopo la gara, Tsygankov ha pubblicato nelle storie del suo profilo Instagram una foto che ritrae una persona con la bocca chiusa e la scritta: "Un giorno parlerò...".
Le foto delle chat Whatsapp
Le storie Instagram di Tsygankov, poi, mostrano alcune conversazioni interne al club, contenenti messaggi di un gruppo Whatsapp con comunicazioni relative al rapporto con i media. "Qualsiasi comunicazione pubblica, intervista o interazione con i media deve essere gestita e autorizzata in anticipo dall'addetto stampa del Club", si legge nel primo messaggio. Poi una seconda comunicazione, questa volta rivolta direttamente a Tsygankov, dove il Girona sottolinea come il contratto del calciatore preveda l'autorizzazione preventiva del club per interviste e dichiarazioni pubbliche: "Concedere un'intervista o rilasciare dichiarazioni pubbliche senza tale autorizzazione costituirebbe una violazione del contratto. Come vi abbiamo già comunicato, tale violazione ci costringerebbe ad adottare provvedimenti disciplinari".