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07 luglio 2017

Bartomeu: "Verratti vuole venire al Barcellona, ma il Psg non lo cede"

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Verratti, centrocampista del Psg (Foto Getty)

Il presidente blaugrana spiega le difficoltà di acquistare il centrocampista italiano: "Non esistono clausole rescissorie per lui e i francesi non sono disposti a trattare. Dobbiamo accettarlo"

"Verratti vuole venire da noi, ma il Psg non lo cede". Il presidente del Barcellona, Bartomeu, conferma la volontà del centrocampista italiano a vestire la maglia blaugrana. Il numero uno dei catalani racconta però che il problema è rappresentato dall'assenza di una clausola rescissoria: "La Liga è l'unico campionato che le ha - spiega a El Mundo Deportivo -. In Europa non esistono e crea un problema perché non si può sapere quanto costa un giocatore fino a quando non si comincia a negoziare, sempre che i club vogliano farlo. Un esempio è Verratti, un giocatore che ci interessa perché l'allenatore lo ritiene il profilo giusto per noi. Quando proviamo a parlare con il presidente del Psg però ci dice che non è in vendita e non ci sono clausole per liberarlo. In questo senso il calcio spagnolo è impotente. Qui ci sono clausole rescissorie, mentre negli altri campionati no. Gli stranieri possono venire qui e pagare, noi non possiamo farlo. Finora non abbiamo potuto trattare con i francesi pur sapendo che il giocatore vuole venire al Barça. Dobbiamo accettarlo".

"La stessa situazione ci capitò con Fabregas - continua Bartomeu -. L'Arsenal rifiutò per un anno di sedersi a un tavolo per negoziare. Se Verratti avesse avuto la clausola potevamo pagarla e comprarlo subito. Fino al 31 agosto non so se avremo la possibilità di trattare il suo acquisto. Lui ci ha detto che vuole lasciare il Paris St Germain ma se andrà quando finirà il suo contratto".

Di Campli: "Il presidente non vuole cederlo"

La volontà irremovibile dello sceicco Al-Khelaifi di tenere Verratti viene confermata anche dall'agente dell'ex centrocampista del Pescara, Donato Di Campli: "Non hanno alcuna intenzione di cederlo - spiega il procuratore -. Dicono che è come se la Roma lasciasse andare via Totti. La situazione sta diventando insostenibile: sia a me che a Marco in Francia stanno dicendo di tutto. Ci ricoprono di insulti e ci etichettano come mercenari e traditori".