13 giugno 2017

Calciomercato, ecco chi è N'Zonzi: i segreti dell'obiettivo della Juve

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Curiosità e segreti del Pulpo, obiettivo della Juve per il centrocampo. Tuttocampista moderno, oro del Siviglia. E pensare che appena arrivato - nel 2015 - fu mandato tre giorni a casa perché non si trovava bene...

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Monchi fu abbastanza chiaro: “N’zonzi tiene mucho futbol”. Ovvero “molto calcio”. Gioco. L’attuale ds della Roma aveva già capito le qualità del francese che oggi intriga la Juventus. “Garra” d’altri tempi e capacità di inserimenti. Insomma, non il classico mediano vecchio stile, bensì un centrocampista a tutto campo capace di inserirsi e aprire le linee di passaggio. Forte di testa inoltre, accostato a Vieira per qualità fische e mentali. Ah, spesso segna pure: quei 3-4 gol a stagione riesce sempre a garantirli, merito delle sue frequenti incursioni dentro l'area. N'Zonzi, poi, è anche un corridore, tant’è che nel 2014 – con lo Stoke – fu il giocatore con più “miglia percorse in Premier League”. Numeri esaltanti, numeri da Steven N’Zonzi. Statistiche che ora stuzzicano la Juve, alla ricerca di un mediano con quelle qualità (92 presenze e 7 reti con gli andalusi nelle ultime due stagioni da protagonista). Clausola da 40 milioni e “muro” del Siviglia, ma la volontà del giocatore è chiara: “Voglio i bianconeri!".

Oro di Siviglia, dai dubbi alla titolarità

Una nuova chance a quasi 30 anni (è un classe '88) con un grazie agli andalusi, col "Sanchez Pizjuan" teatro di un exploit che ha perfino rischiato di non verificarsi. Questione di... destino. Appena arrivato a Siviglia, infatti, N'Zonzi vive momenti durissimi, soffre il caldo dell’estate e non riesce ad ambientarsi. Contrae perfino la salmonellosi: “Ho pensato fosse finita” disse lui. Ma non solo: nella gara d’esordio contro il Malaga viene espulso per doppia ammonizione. Niente da fare, Emery lo rimanda tre giorni a casa sua per “schiarirsi le idee”. Risultato? “Otro N’Zonzi”. Diventa titolare e non esce più dal campo, trovando finalmente un calcio incline alle sue caratteristiche: ovvero il Siviglia di Emery, abile nel palleggio. Lui pressa, qualità di vita. Tuttocampista moderno bravo ad esaltarsi in un gioco ragionato, garantendo equilibrio. Solidità. Non è un Pirlo, sia chiaro, ma accanto a un centrocampista di costruzione garantisce il meglio di se. Piccola curiosità: nello Stoke City di Mark Hughes è riuscito ad esprimersi al massimo, in quanto gli inglesi adottavano uno stile di gioco più fluido, con una manovra diversificata. Passaggi e giocabilità... soprannominati “Stokellona”.

"Voglio la Juve!". E i bianconeri studiano la trattativa...

Nell'estate del 2015 il passaggio al Siviglia: 10 milioni allo Stoke – che l’aveva preso dal Blackburn per 3.5 milioni – e nuova vita. Prima vince l’Europa League, infine si consacra in mezzo al campo con Sampaoli, che a sua volta lo chiama “El Pulpo” per la sua capacità di occupare ogni zona del campo. Quesitone di dati: l’anno scorso è stato il giocatore con più passaggi in avanti in Champions League (359), dove però pesa un suo errore dal dischetto negli ottavi contro il Leicester. Piccolo passo falso. Ora? Ora c’è la Juve, ma secondo il presidente Castro non c’è ancora nulla: “Negozieremo con la Juventus, non sappiamo se questa settimana, non abbiamo fretta, ma non mi risulta che N’Zonzi abbia un accordo con la Juve. Per noi conta costruire una squadra competitiva”. E i bianconeri sono pronti a prenderlo ma senza pagare il prezzo del cartellino per intero (l'alternativa è Fabinho): nel 2009 il Blackburn lo prese dall'Amiens per 500mila euro, salvo poi essere ceduto allo Stoke per 3.5 milioni. In Francia nessuno lo considera, non è mai stato chiamato (la nazionale congolese ci sta pensando). Da piccolo, inoltre, "Stevie" aveva le foto di Okocha sul comodino. E ora sogna la Juventus di Higuain...

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