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11 luglio 2017

Calciomercato, Rodriguez: "Volevo il Milan, ora sono felice"

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Ricardo Rodriguez, nuovo esterno del Milan

Ricardo Rodriguez, nuovo esterno del Milan (getty)

Il nuovo esterno rossonero si racconta: "Imparare mi piace. Credo che giocherò a sinistra, mi hanno cercato per questo e il mio calcio è lì. La Serie A era il mio sogno: qui c’è amore per il calcio, e io amo il calcio. Tutti i miei tatuaggi, anche quelli sul braccio e sul collo, sono dedicati alla mia famiglia"

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Ricardo Rodriguez: al via la nuova avventura rossonera. Lo svizzero è da qualche settimana un nuovo giocatore del Milan, arrivato con la promessa di dare qualità e spessore alla fascia sinistra di Montella. Al Wolfsburg ha dimostrato di essere negli anni uno degli esterni migliori d’Europa e ora vuole fare il definitivo salto di qualità in Serie A: "Questo tatuaggio (una preghiera allo Spirito Santo, ndr)? È In italiano…" ha raccontato Rodriguez in un’intervista a La Gazzetta dello Sport: “Quando da piccolo stavo male, in ospedale mi hanno portato un’immagine, una foto con la Madonna e questa scritta. È rimasta sempre con me e a 18 anni me la sono fatta tatuare. Ora sto bene, devo fare dei massaggi regolarmente ma nessun problema. Sono in forma". Parlando del campo, la prima impressione sui rossoneri è ”Ottima. È una squadra molto buona, io so che posso migliorare nella tattica e in mille altre cose. Imparare mi piace. Credo che starò a sinistra, mi hanno cercato per questo e il mio calcio è lì. Il Milan però sa che per sei mesi ho fatto il centrale, se serve sono pronto. Montella ci schiera sempre a quattro".

"I tifosi mi dicono: andiamo a vincere"

Lo svizzero ha parlato anche un po’ di sé stesso: “La mia miglior qualità è la tranquillità nella gestione della palla. L'avversario più forte affrontato? Forse Robben. Con lui è sempre una partita nuova, è molto rapido, tu sai che farà quella finta ma devi concentrarti sempre, altrimenti ti va via. Però anche Messi, Di Maria, Coman, Douglas Costa...". Sulla scelta di venire in serie A: "Volevo l’Italia, ora sono felice. Era il mio sogno. Qui c’è amore per il calcio e io amo il calcio. Il Milan? Due o ­tre club mi hanno cercato ma quando è arrivato il Milan non ho avuto dubbi. Sento che i tifosi qui amano il club, l’ho capito subito, appena sono arrivato. Mi dicono ‘vai Ricky che vinciamo quest’anno’, oppure mi scrivono su Instagram, su Facebook: ‘Andiamo a vincere tutto’”. In chiusura un’altra curiosità sulla sua vita: “A papà piaceva molto il calcio, lui e mia mamma aiutavano sempre me e i miei due fratelli, che oggi giocano in Svizzera. Il problema è che ci allenavamo tutti in posti diversi. Uno veniva accompagnato da lui, uno da lei e alla fine della giornata ci trovavamo tutti insieme. Anche i miei nonni davano una mano perché la famiglia ci ha aiutato molto. Tutti i miei tatuaggi, anche quelli sul braccio e sul collo, sono dedicati a loro".

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