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03 agosto 2017

Neymar-Psg, la Liga non accetta il pagamento ma l'operazione si farà

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"Il trasferimento che cambia la storia del calcio" si concretizza in meno di 24 ore: dopo l'addio ufficiale al Barcellona, il brasiliano ha effettuato le visite mediche a Oporto per poi tornare nel capoluogo catalano. Dovrebbe essere a Parigi domani. Intanto la Liga non ha accettato il versamento della clausola, ma il trasferimento sarà completato, anche se si dovesse passare attraverso vie legali

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Per l’affare del secolo sono bastate meno di 24 ore. Neymar al Psg è un trasferimento ormai giunto alle sue battute finali. Dopo la clamorosa svolta della giornata di ieri – il saluto ai compagni del Barcellona senza prendere parte all’allenamento e il comunicato dei blaugrana che ha confermato l’addio di “O Ney” – per la stella brasiliana una toccata e fuga a Oporto, dove ha effettuato le visite mediche per conto del Psg. Presenti il medico sociale dei parigini e Maxwell, ora vice ds del club. Neymar è rientrato a Barcellona in serata, verso le 22:30, insieme al padre e a Wagner Ribeiro. Solo due parole rilasciate alle domande dei giornalisti: “Domani (oggi, ndr) parliamo”. Nella giornata di venerdì dovrebbe esserci l’attesissimo arrivo a Parigi, ed entro venerdì la firma del contratto faraonico che lo legherà per cinque anni al Psg. 

E' giallo: la Liga non accetta il pagamento della clausola. Ma si procede

Resta solo un passaggio prima di completare ufficialmente il trasferimento più costoso della storia del calcio: il pagamento della clausola di 222 milioni. Dalla Spagna però giungono voci di un intoppo nel procedimento: la Liga non avrebbe accettato il versamento della clausola da parte del Paris Saint-Germain.

In sostanza i 222 milioni di euro sono stati "convertiti" - riferisce Marca - in un documento bancario che il brasiliano e il Psg hanno presentato negli uffici della Liga a Madrid. Il versamento della somma in sé sarebbe già andato a buon fine, ma la Liga non avrebbe accettato il pagamento. Attenzione, però: il "no" non pregiudica la riuscita dell'affare. La Liga non ha i poteri per bloccare un trasferimento attraverso il pagamento di una clausola rescissoria presente in un contratto - spiega Marca - e la Fifa potrebbe autorizzarlo con un transfer provvisorio. E sarebbe proprio questo l'obiettivo del Psg - che vuole far esordire Neymar sabato nella prima giornata di Ligue 1 - se non dovesse risolversi questo intoppo.

Perché l'operazione Neymar si farà comunque

In sostanza quello della Liga sarebbe una sorta di ostruzionismo verso questa operazione. Con l'unico scopo di accendere i fari su un sistema che – secondo Tebas – si sta deteriorando. Tebas ha parlato di “doping finanziario”, ma nell’immediato non può fare nient'altro che cercare di sollevare un polverone. La clausola nel contratto di Neymar infatti è prevista dal diritto civile spagnolo e non dalla Uefa o dalla Fifa. E permette al giocatore di liberarsi autonomamente. Sarà infatti Neymar stesso a pagarla e non il Psg. La Liga non ha alcun potere giuridico per bloccare l'operazione, proprio perché siamo nel campo del diritto civile e non di quello sportivo. 

Quali le prossime mosse dunque? Gli avvocati di Neymar - Marcos Motta e Stefano Malvestio di Bichara e Motta Advogados, e il legale Crespo, che invece segue il PSG - andranno dal Barcellona con l'assegno di 222 milioni. Certificato il rifiuto della Liga da un notaio a Madrid, cercheranno di definire il versamento della clausola con il club catalano e quindi il trasferimento al Psg perché è diritto (civile spagnolo, non solo sportivo) del giocatore liberarsi. Se il Barcellona però non dovesse liberarlo, per Neymar e il Psg si renderebbe necessario un altro passaggio dal notaio per certificare il secondo rifiuto e si dovrà andare per vie giudiziali.

 

Il presidente della Liga: "Vogliamo evitare che trasferimento sia utilizzato come meccanismo di illeciti"

Il presidente della Liga, Javier Tebas, ha commentato così la vicenda: "Non vogliamo impedire il trasferimento, ma soltanto che la Liga venga utilizzato come meccanismo di illeciti. Il nostro obiettivo è che il Paris Saint-Germain venga sanzionato", ha dichiarato a L'Equipe. Tebas già mercoledì aveva preannunciato la sua intenzione di frenare la faraonica operazione spiegando che l'appiglio sarebbe stata la violazione del fair play finanziario da parte del Psg, chiedendo quindi un intervento dell'Uefa.

Neymar avrà la 10? Pastore pronto a cedergliela

Intoppi burocratici a parte, tutta Parigi è trepidante per l'arrivo di Neymar, a partire dai suoi futuri compagni di squadra del Psg. In un'intervista alla radio spagnola Cadena Ser l'argentino ha detto di voler accogliere la nuova stella con un regalo di benvenuto: la sua numero 10: "Voglio che si senta a suo agio e felice sin dal primo giorno e offrirgli tutto il sostegno di cui ha bisogno perché insieme possiamo vincere la Champions League. Per me è un piccolo simbolo per dargli il benvenuto".

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