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14 febbraio 2018

Calciomercato Genoa, presentato El Yamiq: "Contento di essere qui. Mi ispiro a Benatia"

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Jawad El Yamiq - Genoa

Jawad El Yamiq, difensore del Genoa

Il difensore marocchino presentato in conferenza stampa: "La chiamata del Genoa una sorpresa, vengo qui con entusiasmo. Benatia? Un idolo e un fratello: mi incoraggia a fare sempre meglio"

Jawad El Yamiq è stato l’ultimo colpo del calciomercato del Genoa. Il difensore marocchino è arrivato dal Reja Casablanca ed è stato presentato nel pomeriggio di oggi in conferenza stampa. A parlare di lui, in primi, il direttore generale rossoblu, Giorgio Perinetti: “Siamo convinti che abbia le qualità per fare bene al Genoa - ha ammesso - Faremo il tifo per lui al Mondiale, dato anche che da italiani potremmo fare solo questo. Abbiamo fatto un acquisto importante e siamo sicuri che farà davvero bene qui”. Poi il classe 1992: “Non mi aspettavo di venire al Genoa, quando è arrivata l’offerta, importante per un calciatore marocchino non ho avuto dubbi e ho accettato: darò tutto per questa maglia e questi colori. Che tipo di giocatore sono? Io mi ritengo veloce e bravo di testa. Credo di essere bravo anche nei duelli fisici con gli avversari e anche coi piedi. Non sono perfetto, perciò c'è sempre da migliorare. Ho giocato a tre non ho problemi gioco ovunque in difesa. Se il mister me lo chiede giocherò anche in porta. Difensore goleador? Perchè no…”.

"Taarabt mi ha convinto, Benatia come un fratello"

Sull’impatto con la città di Genova e sulle prime impressioni: “Sono contento - ha spiegato El Yamiq - Mi sono trovato benissimo da subito, anche con la Società e i tifosi. Taarabt? Ho sentito lui prima di venire qui e mi ha parlato benissimo di tutto. Infatti sto vedendo che aveva ragione anche lui, qui è tutto bello. Sono in una società ambiziosa e con una grande storia alle spalle, spero di essere protagonista nel futuro di questa gloriosa società”. Benatia, connazionale, grande fonte di ispirazione per il marocchino: “Per me Medhi è come un fratello - ha continuato - Mi ha incoraggiato a venire qui e a seguire questa opportunità. Mi invita a lavorare tanto, lo sento ogni giorno e mi sprona a fare tanto perché poter crescere e fare bene qui in Italia sarà importantissimo per la mia carriera”. Sui Mondiali, poi: “Non ci penso ancora. Ho fatto una scelta importante ora di venire qui a gennaio. La decisione poi sarà del CT, ora sono concentrato su questa squadra”, ha concluso.

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