Doping: Contador positivo al Tour, Mosquera alla Vuelta

Ciclismo
Bomba sul Tour. Il vincitore delle ultime due edizioni della Grande Boucle, Alberto Contador, sarebbe risultato positivo ad un controllo antidoping
alberto_contador_maglia_gialla

Giornata nera per il ciclismo spagnolo. Il tre volte vincitore della Grande Boucle, sospeso a titolo provvisorio dall'Uci, si difende: "E' solo una intossicazione alimentare da carne". Brutte notizie anche per l'altro iberico. I VIDEO E LA GALLERY

Tutti i ''pizzicati'' al Tour de France: la gallery

Lo spagnolo Alberto Contador, vincitore dell'ultimo Tour de France, sarebbe risultato positivo a un controllo antidoping. Lo ha reso noto l'Unione Ciclista Internazionale (UCI) . Il controllo antidoping è stato realizzato il 21 luglio, durante la seconda giornata di riposo del Tour. Tracce di Clenbuterolo, una sostanza anabolizzante, sarebbero state trovate nei campioni prelevati a Contador che ha parlato di una 'contaminazione alimentare' e ha annunciato per oggi una conferenza stampa nella sua città, Pinto, vicino a Madrid.

La spagnolo, al momento, è stato provvisoriamente sospeso dall'Unione ciclistica internazionale (Uci). Dai prelievi eseguiti sul ciclista spagnolo durante la corsa sono emerse tracce "molto lievi" di clenbuterolo, un farmaco stimolante del sistema nervoso centrale, vietato dal codice antidoping Wada. Contador ha imputato la positività ad una "contaminazione alimentare".

Se l'esito delle analisi verrà dichiarato "positivo" dalle autorità antidoping, sarà aperta una procedura disciplinare al fine di stabilire una eventuale sanzione, che potrebbe arrivare anche alla perdita della vittoria nel Tour. Al momento l'Uci ha stabilito che debbano svolgersi, in collaborazione con l'Agenzia mondiale antidoping (Ama), "ulteriori indagini scientifiche, per le quali occorrerà ancora qualche tempo, prima di tirare conclusioni di qualsiasi tipo".

Il controllo in cui è incappato Contador risale al 21 luglio, data della seconda giornata di riposo del Tour 2010, a Pau. Il risultato è stato confermato dal campione 'B', ha precisato l'Uci. Contador, che sul traguardo di Parigi ha festeggiato la vittoria nella terza Grande Boucle, aveva preceduto in classifica generale il lussemburghese Andy Schleck. Secondo quanto ha riferito il suo agente, il 24 agosto l'Uci lo ha informato dell'esito delle analisi. Gli esperti consultati dal ciclista, hanno attribuito la presenza del clenbuterolo ad una "contaminazione alimentare", ha riferito ancora l'agente, negando qualsiasi intento dopante.

Contador non partecipa al mondiale di ciclismo al via domenica in Australia. Ha annunciato una conferenza stampa a Pinto, sua città natale, vicino Madrid. Al termine del Tour, ultima gara della sua stagione, il ciclista castigliano, 27 anni, ha lasciato l'Astana per firmare un contratto di due anni con la Saxo Bank. Le precedenti vittorie al Tour de France risalgono al 2007 e 2009. Nel suo palmares anche un Giro d'Italia ed una Vuelta, entrambe nel 2008.

Il clenbuterolo è un farmaco vietato, classificato come Beta2 antagonisti. Normalmente utilizzato per il trattamento dell'asma, favorisce la dilatazione dei bronchi e può avere affetti anabolizzanti. Nel caso di Contador, la concentrazione della sostanza trovata nelle urine dal laboratorio di Colonia è stimata "in 50 psicogrammi (o 0,000 000 000 05 grammi per ml), circa 400 volte meno della concentrazione che i laboratori antidoping accreditati dall'Ama possono in genere rilevare", precisa l'Uci.

La difesa di Contador - Niente doping, ma una intossicazione alimentare dovuta ad "un filetto che veniva dalla Spagna": cosi le prime dichiarazioni di Contador dopo la sospensione per sospetto doping all'ultimo Tour de France, da lui vinto. Il ciclista spagnolo ha detto alla radio spagnola Cadena Cope: "Puoi mettere la mano sul fuoco senza scottarti: se fosse stato un caso chiaro di doping lo si sarebbe saputo nella stessa settimana".



La posizione del Tour - La direzione del Tour de France ha fatto sapere da Parigi, in un comunicato, che aspetterà la decisione ed i risultati definitivi dell'Unione ciclistica internazionale prima di applicare una qualsiasi sanzione disciplinare contro lo spagnolo Alberto Contador, vincitore del Tour 2010, risultato positivo ad alcuni test anti-doping. Nel caso in cui i controlli si riveleranno "positivi", precisa la direzione, una procedura disciplinare sarà avviata per determinare le eventuali sanzioni, tra cui c'è anche la possibile perdita del titolo per il corridore spagnolo. "Gli organizzatori del Tour de France - si legge nella nota diffusa stamani - hanno preso conoscenza del comunicato dell'Unione ciclistica internazionale che indica un risultato anormale nelle analisi di un campione prelevato sul corridore spagnolo Alberto Contador".

"L'Uci - si legge ancora - ha indicato che questo caso richiede investigazioni scientifiche complementari, con il sostegno scientifico dell'Agenzia mondiale antidoping, prima che si possa tirare una qualunque conclusione". La direzione del Tour sottolinea quindi che resterà in "attesa di questi  risultati complementari e della decisione definitiva dell'Uci" prima di applicare eventuali sanzioni.

Solidarietà sul web - Solidarietà ad Alberto Contador, sospettato di doping, dal suo amico-rivale Andy Schleck. Il lussemburghese, arrivato secondo al Tour de France 2010 per appena 39 secondi, sul suo account Twitter ha scritto oggi: "che strana giornata per il ciclismo con questa notizia su Contador. Ne ho sentito parlare dalla stampa ma spero che sia innocente". Schleck aggiunge poi: "penso che meriti di potersi difendere". Anche Roman Kreuziger, della Liquigas, usa Twitter per dimostrare la sua solidarietà: "Spero sia innocente".

Giornata nera -
Dopo Alberto Contador altri due ciclisti spagnoli sono stati trovati positivi all'antidoping. L'Unione ciclistica internazionale ha confermato oggi ufficialmente le positività dei corridori David Garcia Da Pena e Ezequiel Mosquera - la sostanza è l'Hydroxyethyl starch (idrossietilamido, un colloide, derivato dall'amido di mais, indicato per la emodiluizione), rintracciato dal laboratorio Wada di Colonia - in un controllo effettuato durante la Vuelta di Spagna il 16 settembre scorso. I corridori potranno chiedere ora le controanalisi, come conferma il comunicato apparso sul sito dell'Uci. I corridori non sono stati sospesi al momento perché la sostanza non è un dopante vero e proprio ma un prodotto usato per mascherare. Alla Vuelta Mosquera si era classificato secondo dietro a Vincenzo Nibali

Sfoglia l'album dei campioni del pedale

Mondiali: ecco il percorso di Melbourne nel dettaglio