Giro delle Fiandre in cerca di un nuovo re a Pasqua

Ciclismo
Il mitico pavé del Fiandre, in calendario domenica 5 aprile
MEERBEKE, BELGIUM:  The pack rides during the 90th Tour of Flanders cycling race between Brugge and Ninove, 02 April 2006. Belgian Tom Boonen (Quick Step) won ahead of comptatriot Leif Hoste (Discovery Channel) and US George Hincapie (Discovery Channel). AFP PHOTO/FRANCK FIFE  (Photo credit should read FRANCK FIFE/AFP/Getty Images)

La Corsa dei Muri, che domenica 5 aprile arriva alla sua edizione n° 99, per una volta è senza padroni annunciati. Il percorso, da Bruges a Oudernardee, misura 264,9 km e allinea 17 Muri (due più del solito). Da seguire Geraint Thomas

Mai come quest'anno il Giro delle Fiandre, la Corsa dei muri in programma il giorno di Pasqua, si presenta così incerto. Ad ampliare il lotto di favoriti la concomitante assenza di due specialisti del calibro di Fabian Cancellara e Tom Boonen, vincitori delle ultime tre edizioni della mitica corsa belga, che quest'anno taglia il traguardo delle 99 edizioni. Ma anche il fatto che, fra i partecipanti, nessuno sembra possedere qualcosa più degli altri.


Gli organizzatori, infatti, hanno deciso di introdurre due muri in più; il computo complessivo passa dunque da 17 a 19, con gli ultimi 150 km uguali. L'intero percorso da Bruges a Oudernardee misura 264,9 km, contro i 259,1 dell'edizione 2014, al termine della quale Cancellara firmò la terza vittoria in carriera. Le nuove salite sono il Tiegemberg e il Berendries. Il Tiegemberg è posto al chilometro 87,3, il Berendries dopo 171,1. La salita più attesa resta tuttavia il Koppenberg, il 14° muro in gara, che i corridori affronteranno dopo 220,3 km. Quest'ascesa potrebbe rivelarsi ancora una volta decisiva per l'esito della corsa: misura 600 metri e presenta una pendenza media quasi al 12 per cento, con punte massime del 22%. Un massacro per le gambe dei partecipanti.

Tra i corridori da seguire con maggiore attenzione il gallese del Team Sky, Geraint Thomas, terzo alla recente Gand-Wevelgem vinta da Luca Paolini, già messosi in luce alla Milano-Sanremo, dove fu protagonista di un attacco prima del Poggio. Al suo attivo il successo ad Harelbeke. La sua condizione di forma è apparsa invidiabile. Come del resto quella esibita dal ceco Zdenek Stybar, campione del mondo di ciclocross 2014 e sempre fra i protagonisti negli inferni del nord. Ad Harelbeke è stato fra i migliori e potrebbe rappresentare una valida alternativa per il successo finale.

Alla Etixx-Quick step fanno molto affidamento sull'olandese Niki Tersptra, vincitore dell'ultima Parigi-Roubaix, corridore avvezzo alle sfide dure. Alla Gand-Wevelgem è stato battuto solo da un Paolini stratosferico. Da seguire i belgi Greg Van Avermaet (Bmc), secondo l'anno scorso dietro Cancellara, e Sep Vanmarcke, della Lotto-Jumbo. Anche loro cercheranno di trovare la vittoria nell'uovo di Pasqua