La Sanremo è di Kwiatkowski, beffato Sagan

Ciclismo

Francesco Pierantozzi

Il polacco Michael Kwiatkowski vince la 108esima edizione della Milano-Sanremo, regolando in una volata a tre il campione del mondo Peter Sagan, che era scattato sul Poggio, e il francese Alaphilippe

Una corsa da campioni del mondo, e non è un luogo comune, un modo di dire. A Sanremo in via Roma il polacco Kwiatkowski del Team Sky, iridato a Ponferrada nel 2014, batte Sagan, che ha vinto il Mondiale nelle ultime due edizioni. Kwiatkowski usa le gambe e il cervello, usa la forma con cui ha vinto le Strade Bianche, la new entry del World Tour, lo scorso 4 marzo, e la testa per battere il più forte, il Merckx delle classiche, il vero personaggio del ciclismo contemporaneo.

E’ la Sanremo più bella degli ultimi anni: verso la fine del Poggio scatta Sagan con potenza, classe, decisione…e si trascina il francese Alaphilippe e il polacco Kwiatkowski. Fa tutto Sagan, nel pezzo finale di salita, in discesa e nel tratto di pianura verso il traguardo, in totale 6 km. Il gruppo alle spalle accumula un ritardo di venti secondi scarsi, e nel finale si avvicina ai tre. Sagan non ha collaborazione e non può giocare tatticamente, deve tirare dritto per non farsi riprendere. Alaphilippe si sforza di dare un cambio. Kwiatkowski gioca d’azzardo oltre che di intelligenza e resta a ruota.

Sagan sempre davanti dal 2012 a Sanremo e mai primo avrebbe anche potuto aspettare la volata, giocarsela con Degenkolb, Demare, Bohuanni, il “diversamente” colombiano Gaviria, Viviani, rinunciando ad attaccare sul Poggio ma vincere da campione, e che campione, è tutta un’altra cosa. Il problema è che non riesce a vincere perché con una corsa di quasi 300 chilometri persino un fuoriclasse con “gamba” super non può esagerare… E Kwiatkowski lo stampa sul traguardo nella volata tra campioni del mondo.

E’ il primo successo in una classica monumento, quelle “pesanti” che comprendono anche Fiandre, Roubaix, Liegi e Lombardia, per il team Sky, da oggi squadra compatta e vincente anche quando di mezzo non c’è la maglia gialla del Tour de France, il campionato del mondo delle corse a tappe.

Kwiatkowski incredulo - "Vincere la Milano-Sanremo è una sensazione incredibile. Ringrazio i miei compagni di squadra. Hanno fatto un lavoro incredibile oggi". Michal Kwiatkowski è raggiante dopo aver vinto la 108esima edizione della Classicissima di Primavera, battendo in una volata a tre Sagan e Alaphilippe. "Non mi aspettavo l'attacco di Sagan sul Poggio - aggiunge il polacco -, è andato all'attacco mantenendo una velocità elevatissima. Poi mi sono concentrato solo sul mio sprint finale. Non posso credere di averlo battuto".

Sagan: "E' un peccato" - Sorride amaro invece Peter Sagan, grande mattatore di giornata ma bruciato a pochi metri dal traguardo: "Sono abituato ai secondi posti ormai ma ora mi aspettano altri obiettivi. E' andata come è andata, è un peccato. Avevo una buona gamba per fare la volata ma mi hanno recuperato. Potevo fare qualcosa di diverso nel finale? I risultati non contano, l'importante è fare spettacolo per la gente".

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