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30 agosto 2017

Vuelta, l'11^ tappa è preda di Lopez. Froome resta in maglia rossa

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Lopez

Miguel Angel Lopez vince l'11^ tappa (Foto Getty)

Vittoria in fuga per il colombiano dell'Astana che anticipa Froome e Nibali. Il capitano del team Sky rimane leader della classifica generale, lo Squalo balza in seconda posizione

LA CLASSIFICA GENERALE

Miguel Angel Lopez conquista, grazie a una fuga solitaria, l'11^ tappa della Vuelta. Secondo posto per Chris Froome che mantiene la maglia rossa e guadagna i 2'' di abbuono davanti a Vincenzo Nibali, ora in seconda posizione in classifica generale. Male invece Fabio Aru, che perde 1'17'' sul capitano del team Sky e va a -2'57''. Domani la 12^ tappa Motril-Antequera.

La tappa

Frazione di oggi caratterizzata da una leggera partenza in salita da Lorca, seguita da una breve discesa e da un lungo tratto pianeggiante. La prima grossa difficoltà dal punto di vista altimetrico è rappresentata dall’Alto de Velefique, un GPM di prima categoria lungo 13 km con l’8.6% di pendenza media. Conclusa questa prima salita, 15 km fanno da tratto intermedio prima del secondo e ultimo Gran Premio della Montagna di giornata che conduce all’Observatorio Astronómico de Calar Alto. Una salita di 1^ categoria, costituita da una prima parte complicata di circa due km che raggiunge pendenze superiori al 10%, una seconda parte di altri cinque km con pendenze attorno all’8-9% che anticipa il falsopiano di sei km e poi lo strappo finale per gli ultimi 3000 metri, caratterizzato nuovamente da impegnative pendenze.

Bardet e Atapuma volano via

La corsa, subito condizionata dalla forte pioggia, parte subito con una serie di attacchi e contrattacchi prontamente riassorbiti dal gruppo. Servono circa 25 chilometri per assistere alla prima mini fuga di giornata, ma anche questo tentativo, condotto da un gruppetto di 14 corridori, viene neutralizzato in pochi minuti. Sempre 14 sono coloro che ci riprovano una volta passati i primi 50 km, tra i quali figurano Jungels, Bardet e De Marchi; questa volta la manovra va a buon fine e i fuggitivi guadagnano circa 4 minuti di vantaggio, un margine che si attesta in prossimità del tratto pianeggiante. Superata la metà del tragitto va registrato, purtroppo, il ritiro di Domenico Pozzovivo. La pioggia continua ad essere un fattore determinante nella tappa, ma nel terzo finale di tragitto diventa decisiva l’azione della Orica-Scott che tira il gruppo e riduce progressivamente il ritardo dai battistrada. Il ritmo del team australiano è imponente e permette al plotone di accorciare lo svantaggio a 1’20’’ all’avvio dell’Alto de Velefique, il primo dei due GPM di giornata. La prima salita taglia fuori gran parte dei fuggitivi. In testa alla corsa rimangono Bardet, Atapuma, Simon Yates, Visconti e Armée, con un vantaggio di 1’15’’ sul gruppo la cui andatura è affidata al team Sky, che approfitta dell’andamento lento e poco aggressivo degli avversari in ottica maglia rossa. Il francese dell’AG2R La Mondiale transita per primo sul GPM e in discesa, in compagnia di Yates e Atapuma, allunga sul plotone guadagnando un margine superiore ai due minuti. Visconti non riesce a tenere il ritmo dei battistrada e va a -40’’ dal trio di testa con l’inizio dell’ultima e decisiva salita. 

Gli attacchi di Nibali, la copertura di Moscon, l'allungo di Lopez

Nibali e il team Bahrain-Merida provano ad alzare il passo e prendono il comando del gruppo, ma il loro forcing non riesce a fare la differenza. Un problema meccanico frena invece De La Cruz, costretto a perdere 30’’. Lo Squalo e Contador ci riprovano ancora e questa volta l’attacco ha esito positivo. Non hanno fatto i conti però con lo straordinario allungo di Moscon, che permette a Chris Froome di tirare un sospiro di sollievo e di neutralizzare gli attacchi dei suoi rivali. Accusano grosse difficoltà invece Aru e Chaves, in ritardo di quasi un minuto rispetto al resto dei corridori. A 10 km dall’arrivo è Nieve a tirare il gruppo maglia rossa, mentre il duo di testa viene agguantato alla conclusione dell’ultimo tratto duro della frazione odierna. Con il traguardo lontano due chilometri Nibali decide nuovamente di aumentare l’andatura, ma subisce il contrattacco di Froome e soprattutto di Miguel Angel Lopez che va in fuga e in solitaria vince la tappa. Alle sue spalle il capitano del team Sky batte in volata Nibali e conquista i 2’’ di abbuono che gli permettono di allungare ulteriormente in classifica generale, arrivando a +1’19’’ proprio sul corridore siciliano, ora in seconda posizione e unico vero possibile sfidante alla vittoria finale del britannico.

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