Vuelta: Denifl vince la 17^ tappa, Nibali recupera su Froome

Ciclismo
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Stefan Denifl vince la 17^ frazione da Villadiego a Los Machucos. L'austriaco, unico sopravvissuto della fuga di giornata, resiste allo splendido attacco di Contador sulla salita finale; in crisi Chris Froome, che perde 42" da Nibali: la Vuelta è riaperta e a deciderla sarà l'Angliru

Vince Stefan Denifl, ma il vero protagonista è Alberto Contador, autore di un'azione meravigliosa sulla durissima salita che ha contraddistinto il finale della 17esima tappa della Vuelta Villadiego-Los Machucos. L'austriaco del team Aqua Blue Sport va in fuga e resiste fino all'arrivo, secondo a 28" Alberto Contador, che precede i corridori in lotta per il podio: Nibali, Kelderman, Lopez e Zakarin arrivano sul traguardo con 1' e 04" di ritardo, ma guadagnano tutti su Chris Froome. Il britannico è infatti andato in crisi sulla lunga salita ed è riuscito a limitare i danni solamente grazie all'immenso lavoro dei compagni del team Sky, che lo hanno scortato fino all'arrivo permettendogli di perdere 42" da Nibali senza crollare totalmente. Ma la Vuelta è riaperta perché Nibali è distante 1' e 16" dalla maglia rossa di Froome quando mancano 4 tappe alla fine della corsa. Ancora una volta si è preso la scena Alberto Contador, che all'ultima grande corsa della sua carriera continua ad attaccare senza sosta su ogni salita: questa volta è riuscito anche a staccare tutti i migliori, dimostrando di essere ancora capace di fare la differenza quando la strada sale sul serio. Il suo ghigno è l'immagine più bella di questa tappa, in attesa dell'Angliru, che sabato deciderà questa edizione della Vuelta.

Parte la fuga

Alessandro De Marchi è riuscito a portare via la fuga buona con un gruppo di altri 5 corridori Christopher Juul Jensen (Orica-Scott), Dani Moreno (Movistar), Stefan Denifl (Aqua Blue Sport), Davide Villella (Cannondale-Drapac) e Julian Alaphilippe (QuickStep-Floors). Il Team Sky ha lascato andare la fuga, con il vantaggio che è arrivato vicino ai 10’; poi la Bora-Hansgrohe prima e l’Astana hanno deciso di cambiare le carte in tavola e si sono messe a tirare alzando il ritmo. Sulla prima salita di giornata, il Portillo de Lunada, la corsa è stata influenzata dal maltempo, con i big più impegnati a non cadere sull’insidiosa discesa dopo la vetta piuttosto che ad attaccarsi.

Salita da brividi, Contador magnifico

Ad infiammare la tappa è stata l’ascesa finale, 7 km con picchi al 25% che hanno fatto la differenza: il primo ad attaccare è stato il colombiano Miguel Angel Lopez, uno dei corridori più in forma nelle ultime tappe, ma Alberto Contador questa volta non lo ha lasciato fare. Il Pistolero si è prima portato alla sua ruota, poi lo ha staccato e si è lanciato all’inseguimento di Denifl, unico superstite della fuga, con un’azione meravigliosa che purtroppo non è valsa la vittoria. Dietro di lui l’ascesa ha comunque fatto una vittima illustre, il leader della Vuelta Chris Froome, che è andato in crisi sulle rampe di Los Machucos; Nibali, Kelderman e Zakarin lo hanno attaccato e staccato, guadagnando oltre 40 secondi in classifica generale e riaprendo il discorso sia per la vittoria finale che per il podio. Dopo le fatiche della 17^ tappa, i corridori potranno tirare il fiato nella 18^ frazione Suances-Santo Toribio de Liebana, adatta alla fuga e agli attacchi da lontano.

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