Tour 2018, la nona tappa è di John Degenkolb. Greg van Avermaet ancora in giallo

Ciclismo
vittoria

La prima settimana della Grande Boucle si è conclusa con una delle frazioni più attese: 156 km con arrivo nella mitica Roubaix, con tanto di 15 settori in pavé che promettevano spettacolo e battaglia per la classifica generale. A vincere è Degenkolb: il tedesco precede in volata la maglia gialla Greg van Avermaet e Lampaert

TOUR, LA NONA TAPPA

TOUR, TUTTE LE CLASSIFICHE

Che vittoria di John Degenkolb a Roubaix! Il Tour de France va alla pausa con la vittoria del tedesco che, in volata, batte van Avermaet e Lampaert. Proprio il primo dei due belgi, comunque, mantiene la vetta della classifica, rimanendo al primo stop della corsa a tappe francese ancora con la maglia gialla addosso. Una volata iniziata tra il ventesimo e il quindicesimo chilometro dal traguardo, con il terzetto che ha fatto il vuoto sul gruppo di Chris Froome, bravo, nonostante la caduta (immortalata da un fotografo e già diventata virale per la bellezza e durezza dell'impatto), a recuperare terreno, senza però allontanarsi dal plotone di inseguitori.

La cronaca

Polvere, forature, cadute. Si può riassumere così la nona tappa del Tour de France 2018, con la maggior parte dei nomi di punta della Grande Boucle che hanno incontrato diversi problemi nella tratta da Arras a Roubaix. Era dal 1985 che nella storia sede della corsa in linea con Parigi non si concludeva una tappa del Tour, diventando la gara con più pavé nella storia della corsa a tappe francese con ben 15 settori per una lunghezza totale di oltre 21 chilometri. Una serie di "ostacoli" per tutto il gruppone, con la maglia gialla van Avermaet che ha mantenuto per tutti i 156 chilometri il controllo della situazione, non forzando praticamente mai nei primi 100 km stando comunque sotto il minuto di distacco dal gruppo di testa, che intorno ai 30.000 metri dal traguardo vedeva Van Rensburg e Gaudin davanti a tutti. Il terzetto composto da Degenkolb, van Avermaet e Lampaert ha però recuperato entro i 15 km dalla fine, passando in vantaggio e attuando lo strappo decisivo sui vari big Froome, Nibali, Quintana, Dumoulin, Valverde, Thomas (in ritardo di 27''). Sagan giunge quinto al traguardo, con 19'' di distacco.

La classifica

Greg van Avermat ha 43” di vantaggio su Thomas e 44” su Gilbert; Valverde a 1’31”, Froome , Yates e Landa a 1’42”, Nibali 12° a 1’48”, Dumoulin a 2’03”, Bardet a 2’32”, Quintana a 2’50”, Uran a 2’53”, Daniel Martin a 3’22”.

Le lacrime di Degenkolb

 “È una felicità pura quella che provo. Ho cercato questa vittoria così a lungo che è molto difficile e dura da descrivere”. È stata una battaglia tutti i giorni. È anche una vittoria della squadra, avevamo una strategia per restare fuori dai rischi - ha detto nel post-Roubaix il tedesco, prima di scoppiare in lacrime-. Non ci posso ancora credere, è una vittoria bellissima, la più grande per me. Sono accadute così tante cose in passato nella mia vita, e sono così felice che dedico la vittoria a uno dei miei migliori amici, che è morto lo scorso inverno. Tutti dicevano che dopo l’incidente non sarei tornato, e io volevo almeno una vittoria importante da dedicare a Bjork, era come un fratello per me. Oggi è stato tutto perfetto”.

La fotografia che ritrae Chris Froome durante la caduta con un compagno di squadra

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