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27 settembre 2018

Mondiali ciclismo 2018: titolo juniores a Evenepoel, bronzo Fancellu. Donne, vince la Stigger

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Il belga, un passato da calciatore nell'Anderlecht e nel PSV Eindhoven, compie una straordinaria impresa rimontando dalle retrovie e vincendo in solitaria davanti a Mayrhofer e Fancellu, bronzo e terza medaglia azzurra a Innsbruck. L'austriaca Stigger oro tra le donne, con l'italiana Malcotti quarta

MONDIALI, LA GUIDA COMPLETA

Remco Evenepoel ha conquistato la prova maschile juniores dei Mondiali di ciclismo di Innsbruck (132,4 chilometri con 1.916 i metri di dislivello con partenza da Kufstein). Il belga classe 2000, già oro nella crono, ha preceduto il tedesco Mayrhofer e Alessandro Fancellu, che ha conquistato la terza medaglia azzurra in questa spedizione austriaca. Evenepoel, grande favorito alla vigilia, ha corso da autentico fenomeno: protagonista sfortunato di una caduta dopo una quarantina di km che gli ha fatto perdere almeno un paio di minuti, ha rimontato posizione su posizione, tirando in prima persone il gruppo dei ritardatari, scattando sull'Igls ai -40 km e andando via ai 20 km anche al compagno di fuga, il tedesco Mayrhofer. L'arrivo in solitaria è il giusto premio per un corridore che in un anno di ciclismo (in precedenza era un ottimo calciatore, ha vestito le casacche di Anderlecht e PSV Eindhoven, indossando anche la maglia della Nazionale Belga nelle rappresentative giovanil) ha già conquistato due ori europei e altrettanti iridati, sia nella prova in linea che a crono. Secondo posto per Mayrhofer, podio completato dal nostro Fancellu, che conquista il bronzo, terza medaglia azzurra dopo Alessio e Piccolo. Sesto Benedetti, nono Tiberi, con ben tre italiani nella Top 10. 

Juniores donne, vittoria di Stigger. Quarta Malcotti

Laura Stigger ha conquistato la prova juniores donne ai Mondiali di ciclismo su strada di Innsbruck, Austria (71,5 km da Rattenburg a Innsbruck con 975 metri di dislivello). L'austriaca, alla seconda gara della sua carriera su strada (la sua specialità è la mountain bike) ha preceduto la francese Marie Le Net e la canadese Boilard. Quarta piazza per Barbara Malcotti, con ben tre azzurre piazzate nella Top 10. Il percorso prevedeva la salita di Gnadenwald, prima della temibile ascesa di Terfens (2,6 km con pendenze massime del 14%). A quel punto le atlete sono scese al circuito Olympia, lungo 24 km, con il traguardo situato alla corte imperiale di Hofburg. Italia subito protagonista, con Camilla Alessio, Vittoria Guazzini e Barbara Malcotti subito tra le fuggitive sulla prima asperità di giornata, dopo appena una trentina di km. Le azzurre hanno dunque fatto parte del gruppo di 25 che ha fatto il passo, lasciando il resto delle avversarie a oltre 1' di distacco ai -20 km. Dalle fuggitive si staccano Malcotti, Stigger, Boilard e Le Net, che entrano nei 5 km finali in solitario, con la Guazzini che manca l'aggancio nel finale: ad imporsi è Laura Stigger, che precede la Le Net e la Boilard. Beffarda medaglia di legno per Malcotti, che ha sbagliato l'approccio nella volata finale, sesta la Guazzini, settima la Alessio.

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