Giro d'Italia, Pogacar vince a Oropa come Pantani: è la nuova maglia rosa
Lo sloveno stravince la seconda tappa, dedicata al 'Pirata', a 25 anni dalla sua mitica impresa sul Santuario biellese. Il campione dell'UAE Emirates, che ha preceduto Martinez e Thomas, 'sfila' così la maglia di leader a Narvaez indossandola per la prima volta in carriera
Pogacar: "Un sogno che si avvera"
Le parole dello sloveno dopo il successo di Oropa: "Quello di oggi è un sogno che si avvera - ammette - una gioia straordinaria. Dopo aver vinto alla Vuelta e al Tour, sono riuscito a chiudere il cerchio e a ottenere un successo in tutti i Grandi Giri. Non è una cosa da molti. Non mi sono spaventato dopo la caduta, la squadra mi ha riportato indietro velocemente. Ho accelerato dopo l'ultimo strappo di Rafal Majka e ho preso un buon margine. Speravo di conquistare la maglia rosa, da ora posso rilassarmi per qualche giorno".
Pogacar nuova maglia rosa: tutte le classifiche
Dopo la seconda tappa, è Tadej Pogacar la nuova maglia rosa. Tutte le classifiche e le maglie: CLICCA QUI
La nuova classifica generale
- 1) POGACAR Tadej (UAE Team Emirates) 7h8'29 "
- 2) THOMAS Geraint (INEOS Grenadiers) +45"
- 3) MARTÍNEZ Daniel (BORA-Hansgrohe) +45"
- 4) UIJTDEBROEKS Cian Team Visma-Lease a Bike +54"
- 5) RUBIO Einer (Movistar Team) +54"
- 6) FORTUNATO Lorenzo (Astana) +1'05"
- 7) LÓPEZ Juan Pedro (Lidl-Trek) +1'09"
- 8) HIRT Jan Soudal Quick-Step +1'11"
- 9) CHAVES Esteban (EF Education) +1'24"
- 10) LUTSENKO Alexey (Astana) +1'24"

©Getty
Lo spavento prima dell'impresa: il video dalla caduta di Pogacar
Oropa consacara i grandi ma li mette anche alla prova: se nel '99 Pantani dovette compiere una clamorosa rimonta dopo un salto di catena, nella 2^ tappa del Giro 2024 Pogacar è stato fermato da una foratura all'inizio della salita. Lo sloveno ha provato a proseguire in attesa dell'ammiraglia, ma è caduto dopo una curva quasi da fermo, con l'auto della sua squadra che inchioda a pochi passi da lui. Poi il recupero sul gruppo e la vittoria che gli consegna la maglia rosa. CLICCA QUI PER IL VIDEO

L'ordine d'arrivo della 2^tappa
1) POGACAR Tadej UAE Team Emirates 3h54'20"
2) MARTINEZ Daniel (Bora) +27"
3) THOMAS Geraint (INEOS Grenadiers) +27"
4) FORTUNATO Lorenzo (Astana) +27"
5) LIPOWITZ Florian (Bora) +27
6) STORER Michael (Pro Cycling Team) +30"
7) UIJTDEBROEKS Cian (Team Visma) +30"
8) RUBIO Einer (Movistar Team) +30"
9) LÓPEZ Juan Pedro (Lidl – Trek) +35"
10) HIRT Jan (Soudal Quick-Step) +37"
Pogacar: "Pantani? Ero piccolo. Ma è stato un grandissimo"
Ecco cosa disse lo sloveno sul 'Pirata' in un'intervista a Sky Sport: VIDEO
Lo sloveno ha preceduto Daniel Martinez e Thomas, staccati di 27". Quarto l'italiano Fortunato, mentre Tiberi - vittima di una foratura - è arrivato con 2’25" di ritardo.
POGACAR VINCE A OROPA: È LA NUOVA MAGLIA ROSA!
Come Pantani nel 1999, Pocagar ha un guaio meccanico a pochi km dal traguardo, recupera e stravince sul Santuario di Oropa!

©Getty
Ultimi metri per Pogacar!
Il distacco di Pogacar sugli inseguitori sale a 32": è durato un giorno il sogno di Narvaez in rosa...
2 km al traguardo!
Pogacar ha un vantaggio di 24" su O’Connor, Thomas e Uijtdebroeks.
Lo sloveno, proprio sulle rampe che Pantani magnificò, si alza sui pedali e va via da solo a 4 km dal traguardo!
Scatto di Pogacar!
L'impresa di Pantani a Oropa
Dopo la doppietta Giro-Tour del 1998, la gloria e un'immensa popolarità accompagnano Pantani alla corsa rosa del 1999, toccando l'apice del suo fulgore il 30 maggio, nella 15^ tappa, autore della più grande impresa del ciclismo moderno. Il 'Pirata' veleggia in maglia rosa, ma sulla salita che porta al Santuario di Oropa la catena fa crack: con l'aiuto dei gregari supera 49 corridori, riprende Paolo Savoldelli (secondo in generale) e a 3 km dall'arrivo - su pendenze del 10-13 per cento - stacca Jalabert. Non si accorge nemmeno di aver vinto, finché non sarà abbracciato dai compagni!
Siamo sulle strade di Pantani, con centinaia di tifosi ai bordi delle strade.
Piccolo, nel frattempo, ripreso dal gruppo: ma solo applausi per il lombardo dopo 150 km di fuga.
Foratura anche per Antonio Tiberi!
Pogacar a un minuto dal leader
Lo sloveno è tornato in gruppo, supportato dalla squadra: il suo distacco da Piccolo è di circa un minuto.
Si sale verso Oropa
Nel frattempo è iniziata la salita di Oropa!
Lo sloveno è scivolato e ha rischiato di essere investito dall'ammiraglia, che si è fermata a mezzo metro dal corridore!
ATTENZIONE: FORATURA PER POGACAR, CHE SPAVENTO!
Intanto, Marcellusi e Scaroni sono stati ripresi dal gruppo.
Piccolo transita per primo sul traguardo volante di Biella.
Piccolo ha un vantaggio di 1'33" su Scaroni e Marcellusi, e un margine di 1'40" sul gruppo.
Ci avviciniamo al momento chiave della seconda tappa: a breve la scalata al Santuario di Oropa!
20 km al traguardo!
Marcellusi e Scaroni scollinano con 1'10" di svantaggio dal leader, gruppo a 1'44" da Piccolo.
Piccolo passa ora sulla cima del GPM di Nelva.

©Getty
Ancora un problema per Pozzovivo
Che sfortuna per Domenico Pozzovivo: dopo la foratura di ieri, rottura del cambio per il lucano in questa seconda tappa.
Si stacca Bais! Rimangono soltanto Scaroni e Marcellusi gli inseguitori 'ufficiali' di Piccolo, lontano 1'22".
Piccolo riuscirà a portare a termine la fuga? Narvaez manterrà la maglia rosa? O sarà il giorno di Pogacar? Lo sapremo tra 25 chilometri!
Andrea Piccolo (EF Education-EasyPost) si appresta ad affrontare la salita del GPM di Nelva con un vantaggio di 1'40" su Christian Scaroni (Astana Qazaqstan), Davide Bais (Team Polti Kometa) e Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè); e 2'20" sul gruppo maglia rosa, 'oilotato' da Pippo Ganna, che comprende anche Tadej Pogacar.
30 km all'arrivo
Dopo una discesa di una decina di km, si torna a salire per il secondo GPM di giornata (terza categoria), quello di Nelva: 5,5 km con punte del 7%.
Piccolo è transitato con un minuto di vantaggio su Marcellusi, Scaroni e Bais. Gruppo a 2'32".
Siamo allo scollinamento del primo GPM di giornata, quello di Oasi Zegna.
40 km all'arrivo: la situazione
Piccolo continua nella sua marcia solitaria al comando con 45" sui tre più diretti inseguitori - ed ex compagni di fuga - Scaroni, Bais e Marcellusi. Si stacca Fiorelli, l'altro fuggitivo di giornata. Il gruppo maglia rosa è distante 2'30" dal leader.
Caduta per Attila Valter (Visma-Lease a Bike), ma l'ungherese è già ripartito.
Sale a 45" il vantaggio di Piccolo sui 4 inseguitori e 2'19 sul gruppo.
Piccolo in fuga solitaria!
Piccolo si è lanciato in un'azione solitaria e ha guadagnato già una ventina di secondi sui 4 compagni di fuga Scaroni, Bais, Fiorelli e Marcellusi.
50 km al traguardo!
Il margine dei 5 fuggitivi scende ancora: 'appena' un minuto e mezzo sul gruppo.
Ancora Fiorelli! Il siciliano passa per primo sul traguardo volante, seguito da Piccolo e Bais.
Ci avviciniamo all'Intergiro di Crocemosso: partito lo sprint!
Scende ancora il vantaggio dei 5 fuggitivi: 2'20" sul gruppo.
60 km al traguardo
Cadono tre corridori
Sono finiti a terra Dunbar e Zana (Jayco AlUla), Kooij (Visma) e Conci (Alpecin-Deceuninck), ma i corridori si sono già rialzati.
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Le dediche dei tifosi sul monumento
Oropa ricorda Pantani con un monumento
Intanto a Oropa cresce l'attesa per il passaggio della corsa, che oggi tributerà il suo omaggio a Marco Pantani. Ieri è stato anche inaugurato un monumento in onore del 'Pirata', a 8 km dal traguardo, proprio nel punto in cui saltò la catena al campione di Cesenatico prima della sua impresa leggendaria sul Santuario, 25 anni fa.
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(foto di Federico Parodi)
Nel frattempo è sceso ancora il vantaggio dei 5 fuggitivi: 2'30" sul gruppo.
Fiorelli transita per primo sul traguardo volante di Valdengo: per il palermitano altri 12 punti per la classifica della maglia ciclamino.
Sempre attorno ai 3'30" il vantaggio dei 5 fuggitivi sul gruppo.
70 km all'arrivo
Ci avviciniamo al traguardo volante di Valdengo, che assegnerà punti buoni per la maglia ciclamino.
A fare l'andatura in gruppo è il portoghese Rui Oliveira, gregario di Pogacar nell'UAE Team Emirates. Al suo fianco Connor Swift (Ineos-Grenadiers).
Siamo nel Vercellese, tra le bellissime risaie, tipiche di questo territorio.

©Getty
80 km al traguardo
Scende il vantaggio dei 5 fuggitivi
Si abbassa il ritmo degli italiani in fuga e il margine sul gruppo maglia rosa si è 'ridotto' a 3'30".
90 km all'arrivo
Scende leggermente il vantaggio dei 5 fuggitivi: 4 minuti sugli inseguitori.
5 italiani in fuga con 4'30" sul gruppo
Sono sempre: Christian Scaroni (Astana Qazaqstan), Andrea Piccolo (EF Education-EasyPost), Davide Bais (Team Polti Kometa), Filippo Fiorelli e Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè).
100 km al traguardo!
Davide Bais è un vero specialista delle fughe da lontano. Trentino di Rovereto, classe 1998, è al suo secondo Giro d'Italia. Nel 2023, la prima vittoria nella sua carriera da professionista arriva proprio nella corsa rosa, settima tappa, al termine di una fuga di oltre 200 km sull'arrivo in cima al Gran Sasso. Vestendo, poi, la maglia azzurra di leader della classifica GPM per otto giorni.
Filippo Fiorelli, palermitano classe 1994, è una 'vecchia' conoscenza del Giro, che ha già affrontato quattro volte. 29° alla Milano-Sanremo 2022, ha vinto la classifica a punti del Tour of Albania 2019 e il Poreč Trophy 2021.
Aumenta, intanto, il vantaggio dei 5 attaccanti italiani: 4'14" sul gruppo maglia rosa, che comprende - naturalmente - anche Tadej Pogacar.
110 km al traguardo
Martin Marcellusi è nato a Roma il 5 aprile 2000 e anche lui è al suo primo Giro d'Italia. Pro dal 2022, anno in cui si è imposto al Trofeo Piva, gara del calendario UCI Europe Tour, ha rappresentato l'Italia nelle prova Under-23 agli Europei di Anadia e ai Mondiali di Wollongong.
Il vantaggio dei 5 fuggitivi italiani è sempre intorno ai 4 minuti, quando mancano 112 km all'arrivo.
Andrea Piccolo da Magenta, classe 2001, è al suo primo Giro d'Italia. Fortissimo a cronometro fin dalle giovanili, si è fatto notare nel 2022 con l'11° posto al Giro di Lombardia; altro exploit nel 2023 alla Vuelta a Espana, in particolare nella seconda tappa, al termine della quale ha indossato la maglia roja.
Conosciamo meglio i 5 fuggitivi.
Christian Scaroni è nato a Brescia il 16 ottobre 1997. Professionista dal 2020, è al suo secondo Giro: nel 2023 si è piazzato 58°, 36° all'ultima Milano-Sanremo. Nel 2022 ha vinto due tappe all'Adriatica Ionica Race e nel 2023 ha concluso al secondo posto l'Arctic Race of Norway
120 km all'arrivo
L'azione dei 5 italiani procede fluida, il loro margine sul gruppo è sempre sui 3'40".
Scende il vantaggio della fuga
Scende il vantaggio dei 5 italiani in fuga: ora è di circa 3'30''
135 km all'arrivo, vantaggio della fuga sempre vicino ai 4 minuti
Mancano 135 km all'arrivo, il vantaggio dei 5 è di 3'40'' circa
Vantaggio della fuga vicina ai 4 minuti
I 5 fuggitivi ora hanno quasi 4 minuti di vantaggio. Tra loro Davide Bais, del Team Polti-Kometa, l'anno scorso vincitore della tappa del Giro con arrivo sul Gran Sasso a Campo Imperatore
Vantaggio ora di 3 minuti
Il vantaggio sale ancora: 3 i minuti di vantaggio dei fuggitivi
I 5 in fuga
Christian Scaroni (Astana Qazaqstan), Andrea Piccolo (EF Education-EasyPost), Davide Bais (Team Polti Kometa), Filippo Fiorelli e Martin Marcellusi (VF Group-Bardiani CSF-Faizanè)
Quasi due minuti il vantaggio dei fuggitivi
I 5 italiani in fuga hanno al momento un vantaggio intorno al 1'50''
Quintetto in fuga tutto italiano
Sono tutti italiani i 5 in fuga, con circa 49 secondi di vantaggio: Davide Bais, Filippo Fiorelli, Andrea Piccolo, Christian Scaroni e Martin Marcellusi
Il gruppo lascia fare
In testa al gruppo gli uomini della UAE e della Ineos, il tentativo dei 5 sembra avere avuto successo e il "via libera"
Nuovo tentativo di 5 corridori
Subito un altro tentativo, in 5 provano a scappare via, tra di loro ancora Filippo Fiorelli
Chiuso il primo tentativo di fuga
Subito chiuso dal lavoro della UAE il primo tentativo di fuga di giornata. Ma non sarà certo l'unico
Tra gli attaccanti anche Ganna
Nel gruppetto che sta provando ad andare in fuga c'è anche Filippo Ganna, oltre Filippo Fiorelli in maglia ciclamino. Il gruppo guidato dalla UAE di Pogacar prova a chiudere
Tappa ufficialmente partita: subito il primo attacco!
Subito dopo il km 0 arriva il primo attacco di giornata: un gruppetto di corridori ha preso qualche metro di vantaggio
Le immagini della partenza dal velodromo Francone

Tra poco il via ufficiale
Il gruppo sta percorrendo il tratto di trasferimento, poi ci sarà il via ufficiale alla corsa
E' iniziata la seconda tappa
E' iniziata la seconda tappa del Giro d'Italia 2024, si arriva a Oropa, salita che è stata teatro di una delle più grande imprese di Marco Pantani. 20 ANNI SENZA PIRATA, LO SPECIALE
Tutto pronto per la partenza della tappa
Il gruppo schierato al velodromo Francone di San Francesco al Campo. La seconda tappa sta per per prendere il via: in prima fila maglia rosa, maglia azzurra, ciclamino e bianca
Tre italiani in top 10
Tre italiani nei primi dieci in classifica generale dopo la prima tappa. Ottima prova di Damiano Caruso, quinto a 17 secondi. Staccato di 18 secondi Nicola Conci, autore di una grande prova ieri. Al nono posto Antonio Tiberi a 20 secondi. 12° Filippo Ganna, anche lui staccato di 20 secondi
Narvaez prima maglia rosa, ma Pogacar...le CLASSIFICHE
Dopo la prima tappa è Narvaez la maglia rosa. Pogacar è al terzo posto a sei secondi di distacco. Ma la classifica è destinata a cambiare già oggi, con l'arrivo a Oropa. La prima tappa ha però già fatto selezione. Tra quelli già costretti a rincorrere ci sono Romain Bardet e Nairo Quintana staccati di 1'07''. TUTTE LE CLASSIFICHE
Il primo ritirato dell'edizione 2024
Robert Gesink (microfrattura a una mano) non sarà al via dopo la caduta di ieri. Il 37enne olandese del Team Visma-Lease a Bike è il primo ritirato dell’edizione 2024
Primo arrivo in salita del Giro 2024
Si sale dopo i primi 19 km, all’altezza di Valdengo. Due GPM (Oasi Zegna e Nelva, entrambi 3ª categoria), prima della salita finale (preceduta dalla discesa verso Biella). Le caratteristiche di Oropa: GPM di 1ª categoria, una salita lunga 11,8 km con pendenze medie al 6,2%. L’ultimo vincitore qui è stato Tom Dumoulin nel 2017

L'omaggio a Marco Pantani
Il 30 maggio del 1999, nella 15^ tappa di quel Giro d’Italia, il Pirata realizzò un’impresa incredibile. Sulla salita che porta al Santuario di Oropa si ruppe la catena della sua bici: con una furiosa rimonta superò 49 corridori (fra cui Savoldelli e Jalabert) e vinse tappa. Qualche giorno più tardi, 5 giugno, l’esclusione dal Giro per ematocrito alto e l’inizio della sua odissea
L'arrivo previsto fra le 17 e le 17.30
Stando alle previsioni degli organizzatori della corsa, il traguardo di Oropa dovrebbe essere tagliato fra le 17.13 e le 17.27
La 2^ tappa parte alle 12.55
Benvenuti alla diretta di oggi del Giro d’Italia 2024. Dopo la vittoria di Jhonatan Narvaez nella frazione di ieri, oggi la prima salita con partenza da San Francesco al Campo e arrivo dopo 161 km al Santuario di Oropa