Presentata l'edizione 2026 del Giro di Lombardia, che si disputerà sabato 10 ottobre. Partenza da Bergamo e arrivo a Como con la novità del circuito finale con la doppia ascesa a San Fermo della Battaglia
Il Lombardia cambia parte del percorso. Da Bergamo a Como, 239 chilometri, 9 salite, 4600 metri di dislivello e la novità del circuito finale con la doppia ascesa a San Fermo della Battaglia, inframezzata dal Civiglio, dove si deciderà la 120esima edizione della Classica delle Foglie Morte, in programma sabato 10 ottobre. Sarà la rivincita del Mondiale di Montreal, con tutti i principali protagonisti che cercheranno di prendere il posto di Tadej Pogacar, unico vincitore negli ultimi cinque anni ma la cui stagione è finita per la frattura alla clavicola rimediata durante la Vuelta di Spagna: da Remco Evenepoel a Isaac Del Toro, da Tom Pidcock a Paul Seixas, che proprio al Lombardia dello scorso anno era diventato il più giovane corridore nella top-10 di una classica monumento dal 1917 - Luigi Cuppi e Pietro Bestetti, 18enni, alla Milano-Sanremo -. "Ci attendiamo la partecipazione di gran parte dei big che vedremo in gara domenica al Mondiale", ammette il direttore Luca Guercilena, presentando la corsa al Palazzo di Regione Lombardia. Le squadre verranno presentate venerdì 9 al Sentierone di Bergamo. "Una gara dal fascino unico e inimitabile, attesa e amata dagli appassionati di tutto il mondo. La Lombardia è una culla del ciclismo mondiale: qui sono nate le grandi competizioni, qui hanno corso e si sono affermati campioni indimenticabili, qui si è sviluppata una tradizione ciclistica che ancora oggi vive con straordinaria intensità", le parole del governatore Attilio Fontana. Per domenica invece è prevista la Gran Fondo Felice Gimondi che passerà proprio davanti a casa del campione, scomparso nel 2019: pedalerà anche l'ex maglia rosa Damiano Cunego, tre volte vincitore del Lombardia