06 settembre 2017

Tu che asta sei? Le strategie per l'asta perfetta

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Chiamata libera, ordine di ruolo e ordine alfabetico. A seconda della tipologia di asta utilizzata ci si può preparare al meglio senza dover sempre improvvisare. Fondamentale aver preparato un piano B

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Chi giocherà a Superscudetto potrà comporre una squadra diversa a settimana senza sforare il budget a disposizione ma per quelli che utilizzeranno le Leghe di Superscudetto per gestire il proprio campionato a rose fisse, l’asta è il momento più delicato. Bisogna arrivare preparati, impostare una strategia e non rimanere spiazzati. Insomma se non avete un piano B saranno guai perché difficilmente fila sempre tutto liscio.


Ci sono varie tipologie di asta. Sembra un qualcosa di poca importanza ma molto spesso non si tiene conto della modalità di svolgimento delle chiamate dei giocatori; tutto invece conta, soprattutto quando si devono impostare strategie e calcolare la ripartizione dei costi. Ce ne sono di vario tipo (anche stile Draft Usa anche se poco utilizzato) ma prendiamo in considerazione solo le tipologie d’asta più comuni ovvero

  • Chiamata libera in ordine di ruoli

  • Chiamata in ordine alfabetico per ruoli

  • Chiamata libera senza distinzione di ruoli


Le prime due metodologie sono quelle che possono essere studiate e preparate meglio perché esistono dei paletti conosciuti da tutti che devono essere rispettati. Questo però non significa che l’asta con chiamata libera senza distinzioni di ruoli sia il caos più totale. Anche in questo caso ci sono accorgimenti che potranno aiutarci a portare a termine il nostro piano.

Prima di analizzare le tre tipologie, un utile consiglio è quello di studiarvi e buttare giù due differenti rose. Una è quella che punta ad avere 2 o 3 grossi nomi per i quali impegnare buona parte del budget, l’altra è una rosa più bilanciata in ogni reparto: quasi sicuramente non avrete un giocatore ‘di grido’ ma la vostra dotazione di crediti verrà distribuita su calciatori di medio-alto livello che potranno comunque fare la differenza. Ognuno ha la propria preferenza ma, come detto, il piano B è di vitale importanza.

Chiamata libera in ordine di ruoli: il grosso vantaggio è che si può studiare per bene la percentuale di ripartizione del budget, verificarne l’andamento e avere un quadro chiaro (a livello di ruoli e relativa spesa) dei propri avversari. Solitamente la catena di chiamata è portieri, difensori, centrocampisti, attaccanti. In questo caso ci saranno molti fantallenatori che si terranno da parte i crediti per il reparto d’attacco. Possibile quindi che riusciate a fare buoni affari tra difesa e centrocampo.

 

Chiamata in ordine alfabetico per ruoli: anche in questa tipologia molto spesso si inizia dai portieri per finire con gli attaccanti. L’ordine alfabetico comporta numerose conseguenze. In primis esclude l’asimmetria informativa: tutti sanno che le prime grosse spese saranno Allison e Buffon mentre gli ultimi big ad essere battuti all’asta saranno Schick, Andrè Silva, Simeone, Thereau e Duvan Zapata. In più l’andamento della ripartizione del budget può essere ulteriormente suddivisa all’interno dello stesso ruolo: essendoci un ordine prestabilito si possono segnare i ‘momenti’ nei quali c’è una concentrazione maggiore di giocatori a medio alto costo e decidere quando e come agire. Infine nei ruoli più affollati (difensori e centrocampisti) segnatevi per bene qualche colpo da piazzare entro la metà dell’alfabeto di chiamata. In molti lasceranno stare buona parte della prima metà delle lettere perché tanto “ce ne sono ancora molti che posso comprare a poco”; basta che in 2 o 3 facciano questo ragionamento e dalla P alla Z si scatenerà l’inferno al rialzo per mancanza di alternative.

 

Chiamata libera senza paletti: molto difficile da pianificare. Il piano di ripartizione percentuale del budget difficilmente viene rispettato e le strategie relative alle rose possono cambiare più volte durante l’asta. Una strategia utile può essere quella di chiamare un top player per ruolo in modo da avere un termine economico di riferimento per gli altri affari. In più capiremo chi, dei nostri avversari, molto probabilmente non avrà una rosa bilanciata. Non pensate che chiamare subito le possibili sorprese possa permettervi di acquistarle a basso costo. All’ inizio dell’asta tutti stanno attenti a tutto in quanto i posti in squadra ci sono e la capacità di spesa non ha ancora risentito dei grossi nomi. Infine in questa tipologia d’asta, fate sempre molta attenzione ai buchi nelle rose altrui. Se un vostro medio-alto obiettivo in difesa non è ancora stato chiamato e c’è gente con ancora 5 o 6 difensori da prendere, molto probabilmente sta giocando al vostro gioco: far finta di niente per poi prenderlo a prezzo stracciato. La storia finirà con un’asta selvaggia tra voi due.

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