Introduzione
L’ultima sosta per le Nazionali, il momento per ogni fantallenatori di tirare le somme. Qualcuno ne approfitta per una breve asta di riparazione, qualcuno per proporre gli ultimi scambi e prepararsi a questo rush finale che si preannuncia incandescente. Mentre si studiano le probabili formazioni del prossimo turno, e si dà un occhio ai consigli fantacalcio, si ragiona su quali possano essere i profili chiave delle prossime giornate. Squadre e calciatori con obiettivi importanti da raggiungere, bonus che potrebbero arrivare da calciatori che fino ad ora hanno giocato poco. Ecco 5 nomi svolta per il finale di stagione.
Quello che devi sapere
Pio Esposito (Inter)
- LA SCHEDA - C'è un dato che deve far riflettere più di ogni altro ed è quello relativo al minutaggio. Nel girone di ritorno, infatti, solo due volte non è andato a voto: contro il Napoli e nella trasferta di Sassuolo. Negli ultimi mesi l'unica (leggera) insufficienza è arrivata nel derby, giocato però male da tutta la squadra. Per il resto, rendimento notevole con 4 gol e 1 assist, nel complesso 6 reti e 3 assist finora in tutto il torneo. Ha saputo sfruttare i vari problemi fisici di Lautaro, Bonny e Thuram e il calo netto di quest'ultimo per prestazioni e marcature. Oggi considerarlo un titolare dell'Inter non è affatto un azzardo: ne ha giocate quattro delle ultime cinque dal 1', chiaro segnale di quanto possa incidere per Chivu e per i nerazzurri in ottica scudetto.
Dusan Vlahovic (Juventus)
- LA SCHEDA - L'infortunio che lo ha messo fuori causa per mesi ha di fatto compromesso la sua stagione e annullato l'appetibilità al Fantacalcio. Prima della sosta, però, un segnale che il trend potrebbe essere clamorosamente invertito da qui alla fine. Spezzone col Sassuolo positivo, chiuso con un incoraggiante 6.5. Spalletti gli ha preparato il terreno per un ritorno da protagonista al centro dell'attacco, escludendo David nelle ultime settimane e preferendo Boga o Yildiz da falso nove. Chiara soluzione tampone in attesa di rivedere Dusan nelle migliori condizioni possibili: sta sfruttando e sfrutterà la pausa per le Nazionali per tirarsi a lucido, poi il minutaggio non potrà che aumentare. E, con esso, anche la quota di bonus.
pubblicità
Kevin De Bruyne (Napoli)
- LA SCHEDA - Si è rivisto da Napoli-Torino della 28^ dopo il grave stop muscolare, andando a voto nelle ultime due contro Lecce e Cagliari e portando anche a casa un interessante 6.5 proprio al cospetto dei salentini. E' rientrato nel momento ideale, nel bel mezzo di un circolo virtuoso che conta ben 4 vittorie di fila azzurre e ritrovate (seppur residue) speranze tricolori. Fantacalcisticamente parlando, peraltro, è cambiato il mondo rispetto a inizio stagione. Dal 'problema' della coesistenza con McTominay, ora Conte sembra ben disposto a farli giocare insieme in questo rinnovato 3-4-2-1 che sta portando frutti maturi. Da sottolineare un aspetto non da poco: con lui in campo i rigori gli spettano, avendone peraltro già trasformati 3 su 3 in Serie A.
Jonathan Rowe (Bologna)
- LA SCHEDA - Da oggetto semi-misterioso di inizio stagione a punto fermo di Italiano, il passo non è stato così breve ma tant'è: ora il suo miglioramento sotto tutti i punti di vista non può essere ignorato. Scaltro e lungimirante chi l'ha saputo aspettare, resistendo alla tentazione di piazzarlo in qualche scambio o addirittura di svincolarlo nelle varie aste di riparazione. Allo stesso modo, intelligente chi dall'altra parte l'ha preso a prezzo di saldo, quando nessuno più ci puntava. Adesso la musica è cambiata: se a destra la crisi senza fine di Orsolini ha favorito Bernardeschi, dall'altra parte l'inglese ha spazzato via la concorrenza di Cambiaghi e Dominguez, calandosi perfettamente nella parte dell'esterno puro in questo nuovo 4-3-3 adottato dal tecnico del Bologna. Finora 1 gol e 2 assist, sta giocando praticamente sempre da titolare e siamo certi che - a prescindere dal percorso europeo - potrà portare altre gioie negli ultimi due mesi.
pubblicità
Nikola Krstović (Atalanta)
- LA SCHEDA - Che la tenuta atletica di Scamacca fosse alquanto instabile, era cosa risaputa da parecchio tempo. Ma l'ex Lecce è saputo andare ben oltre. Perché sulle 25 partite a voto su 30 (e già questo è un dato considerevole), solo in 12 occasioni è partito dal primo minuto. Segnale del fatto che è tutta l'annata che si fa trovare pronto, considerati i numeri e i bonus: 8 gol e 4 assist rappresentano infatti un bottino più che importante per chi non parte in cima alle gerarchie, relativamente ai centravanti. Il recentissimo ulteriore stop muscolare del collega di reparto - scherzo del destino - gli aprirà le porte della titolarità al rientro dalla sosta proprio al Via del Mare. E tra l'altro, all'andata, alla sua vecchia squadra rifilò ben due assist, mandando già un chiaro messaggio ai fantallenatori e all'allora tecnico Juric. Morale della favola: da tenerselo stretto e da schierare a prescindere dal minutaggio, fino alla fine.
pubblicità