Austin dopo le qualifiche: Hamilton è da Oscar

Formula 1

Carlo Vanzini

hamilton_pole_austin_getty

Nessuno come lui a Austin. Lewis si avvicina ai miti della qualifica e mette pressione a Rosberg nella corsa al titolo. La gara sarà tutta da vivere con la sfida mondiale, Red Bull ad affilare le corna per puntare i Mercedes e Ferrari chiamata non solo a guardare, ma a fare il risultato

C'è da impressionarsi a pensare che Lewis Hamilton è a -10 pole da Schumacher e a - 7 da Ayrton Senna. La numero 58 è arrivata dove Hamilton ancora non aveva messo la sua firma. o ha fatto alla grande, demolendo di oltre mezzo secondo il record di Vettel 2012. Unico a Austin, Hamilton, a scendere sotto il piede dell'1'.35", il che può vuol dire poco ai più, ma vuol dire tanto nella testa del pilota che vuole essere indiscutibilmente il migliore. Migliore, ma nel senso di scenario, non potevamo augurarci per questa quartultima tappa della volata mondiale.

Con Hamilton a inseguire Rosberg in classifica a -33 e con Rosberg a inseguire Hamilton al via, sperando magari nell'ennesimo errore in partenza del compagno di squadra, ma  anche con gli occhi ben puntati sugli specchietti, perché Red Bull dietro, Ricciardo terzo e Verstappen quarto, è in agguato, pronta a diventare arbitro del campionato. Due contendenti per il titolo e l'arbitro, ci sono dunque tutti gli ingredienti del grande evento, compreso gli spettatori VIP, non quelli in tribuna o nei box, come Lindsey Vonn e Venus Williams, ma quelli in macchina, Raikkonen quinto e Vettel sesto, spettatori di una sfida per le prime due file che non li ha riguardati, questa volta, senza se e senza ma. Raikkonen per la nona volta in stagione sta davanti a Vettel in qualifica, sono pari adesso, a dispetto di un 2015 in cui il tedesco demolì Raikkonen. C'è tanto da fare per dare ai due una macchina competitiva, ma c'è anche da riflettere sulle difficolta di Vettel, in un anno, per ora, anonimo, spesso sfortunato, ma anche spesso nervoso.  

Tutti fantasmi da scacciare in fretta e quale occasione migliore per farlo quando la missione podio sembra impossibile e quando passare da spettatori a protagonisti non è un passo breve, ma per tornare grandi i passi, anche quelli più difficili vanno fatti e in fretta.