Esplora Sky TG24, Sky Sport, Sky Video
19 novembre 2016

Turbo-man, l’uomo dei mille e più cavalli

print-icon

Il ricordo di Paul Rosche, genio tedesco, padre delle più spettacolari creazioni motoristiche della BMW, tra le quali il primo motore turbo a vincere un mondiale in F1. Grazie alle riscotruzioni 3D di SkySport entriamo nel cuore delle sue creazioni

Racing man - ci sono personaggi che hanno segnato la storia delle corse, per carisma e competenza tecnica. Uno di questi è Paul Rosche, venuto a mancare pochi giorni fa. Tedesco, in BMW dalla metà del ‘900 e per mezzo secolo di fila, è stato una colonna portante del motorsport della casa tedesca. E’ lui l’uomo dietro alla famosa M, diventata oggi un brand globale e riconosciuta ovunque come simbolo di sportività.

Un vincente - Paul Rosche è stato il progettista o il responsabile dei team di lavoro che hanno dato vita ad una serie di pietre miliari nel mondo delle corse, a partire dai quattro cilindri che hanno dominato in Formula 2 negli anni ‘70 e ‘80. Bastano pochi esempi per chiarire la grandezza del personaggio. E’ opera sua il motore sotto il cofano della McLaren F1 di Gordon Murray, una tra le supercar stradali più incredibili di sempre. Quel 12 cilindri ha vinto anche a Le Mans nel 1995 con la versione GTR della triposto di Woking e poi, montato su una barchetta progettata dalla Williams ha avuto modo di ripetersi nella 24 ore del 1999. Andando oltre, ecco gli spettacolari 6 cilindri delle M3 bavaresi, anche questi creati da Rosche, come pure il V10 con il quale alla fine degli anni ’90 BMW ritorna in Formula 1.

Se 1000 cavalli vi sembran pochi - L’uomo dietro alla M blu deve essere anche doverosamente ricordato per aver convinto il management di Monaco a gettarsi nella mischia della Formula 1 ad inizio anni ’80. La Brabham del team di Bernie Ecclestone (allora proprietario della scuderia), progettata da Gordon Murray, con al volante Nelson Piquet, nel 1983 è stata la prima monoposto spinta da un propulsore turbo a vincere il mondiale di Formula1. La splendida BT52, dalla forma a freccia, poteva contare su una delle più incredibili creazioni di Paul Rosche e dal suo team di lavoro: il 4 cilindri sovralimentato da 1.5 litri.

3D per entrare nel cuore - Grazie alle animazioni della Vandone Film per SkySportFormula1HD possiamo vedere la compattezza del propulsore in linea mono-turbina, il cui disegno era completamente diverso da quello delle rivali (Ferrari in primis) che avevano optato per la configurazione V6 ed il doppio turbo. Incredibile la potenza erogata, fino a 1300 cv in qualifica, con punte stimate di oltre 1400 cv, sprigionabili nel corso di un solo giro. Si parla di stime perché all’epoca non esistevano banchi di misurazione in grado di “leggere” e sopravvivere a tali potenze!