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04 dicembre 2016

Il bilancio Marchionne: "Siamo rimasti indietro"

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Sergio Marchionne, presidente della Ferrari (foto getty)

Il presidente della Ferrari analizza le cause della deludente stagione della Rossa in Formula 1: "Il problema è la gestione di processo. Eravamo partiti bene in Australia. Non è che siamo peggiorati noi, sono migliorati gli altri e noi non abbiamo fatto abbastanza per recuperare"

"Il problema è stato onestamente la questione della gestione di processo. Eravamo partiti bene in Australia, poi possiamo discutere se abbiamo fatto un errore di strategia o meno, ma in quella gara la macchina era forte, era molto più competitiva quando siamo partiti nel 2016. Non è che siamo peggiorati noi, sono migliorati gli altri e non abbiamo fatto abbastanza per recuperare". E' l'analisi di Sergio Marchionne sul deludente 2016 della Ferrari.

"Siamo rimasti indietro" - Secondo Marchionne il problema "è dovuto a tantissime ragioni, le capiamo abbastanza bene, ci sono stati problemi, dalla scelta del direttore tecnico James Allison che ha avuto problemi personali e ha lasciato, e poi la questione di struttura, di gestione, di processi. Il cambiamento d'agosto credo sia il momento di inizio della rifondazione della gestione sportiva, bisogna dar tempo ai ragazzi che sono insieme da quattro mesi e stanno lavorando molto bene. Ho massima fiducia in Mattia Binotto, per quello che è riuscito a fare alla Ferrari e per quello che adesso sta facendo nella gestione dei tecnici. Il problema nostro è di aerodinamica, lo abbiamo avuto storicamente in Ferrari e specialmente negli ultimi anni non siamo riusciti a colmare la differenza tra noi e gli altri. Specialmente con la Red Bull, che quest'anno ha fatto un lavoro favoloso. Mentre loro hanno fatto progressi enormi, noi siamo rimasti indietro. E l'abbiamo pagata", conclude il presidente della Ferrari.

I cambiamenti in F1 - I cambiamenti di regole di F1 nel 2017 secondo Sergio Marchionne avranno potenzialmente effetti positivi sulla Ferrari: "E' un vantaggio - ha detto il presidente - anche se ci sono svantaggi enormi perché stanno scombussolando tutto il sistema di gestione. Chi ha avuto il lusso di poterci lavorare prima perché stava vincendo già nel 2016 certamente è avvantaggiato. L'impegno c’è, su carta dovrebbe essere una scelta positiva, dipende da quanto tempo ci hanno messo gli altri sulla macchina: se stanno lavorando già da un anno cambiano un po’ le carte".

Le gomme Pirelli - Tra i cambiamenti 2017 anche le gomme Pirelli; cambieranno mescole e misure, e forse nel 2017 non hanno reso molto le gomme con la Ferrari. "La mescola – spiega Marchionne - è identica per noi, Red Bull, Mercedes e non credo che si possa accusare la Pirelli di non aver favorito la Ferrari. A parte il fatto che non lo può fare istituzionalmente quale fornitore unico, credo che la colpa non sia loro ma solo nostra se non abbiamo saputo sfruttare le gomme come i nostri avversari. Poi che si possa criticare Pirelli su quello che hanno prodotto come pneumatico è un discorso a parte, ma è una critica che si potrebbe fare da parte di tutte le scuderie. Ci associamo a tutti i punti di vista già espressi alla Pirelli e che sono previsti per il 2017. Ci sarà ancora molto lavoro da fare sulla mescola, il discorso non è chiuso. Lo vedremo a Barcellona alla fine di febbraio".