Perez: "I miei anni da compagno di Max, spesi 6.000 sterline dallo psicologo"
il retroscenaSergio Perez, di ritorno in F1 con Cadillac, ha parlato al podcast 'Cracks' del suo complicato periodo Red Bull. "Avevo tutto il team contro. Le provavo tutte, ma con quei pensieri non puoi essere veloce. Solo qualcuno molto forte mentalmente può sopportare una cosa del genere. E mi arrivò una fattura di 6.000 sterline dello psicologo..."
Da diversi anni ormai si sa, essere il compagno di squadra di Max Verstappen in Red Bull è il lavoro più difficile in Formula 1. Ne è ben consapevole anche Sergio Perez, gregario dell'olandese dal 2021 al 2024, che quest'anno tornerà in Formula 1 con Cadillac dopo un anno sabbatico. In una recente intervista al podcast 'Cracks' del podcaster messicano Oso Trava, Perez è tornato a parlare dei suoi anni in Red Bull, definendoli estremamente tosti soprattutto dal punto di vista mentale. E il retroscena rivelato è a dir poco incredibile.
Perez: "Mi serviva lo psicologo da compagno di Max, spesi migliaia di sterline..."
Interrogato dal conduttore sul tema della salute mentale, Perez ha spiegato: "Nelle prime gare con Red Bull, quando non arrivavano i risultati, quello di cui hai bisogno è uno psicologo. Io sono stato molto aperto su questo. Un giorno arrivo in fabbrica e mi dicono: 'C'è una fattura per te... di 6.000 sterline (circa 7.000 euro) dallo psicologo'. Io dico: 'Ah, puoi mandarla a Helmut [Marko] per favore? La pagherà lui'. Erano 6.000 sterline per una chiamata. Sono iniziati ad arrivare i risultati, la chiamata ha funzionato. Poi negli ultimi anni i risultati non arrivavano, le provavo tutte, ma in fondo sapevo perfettamente che quando hai una macchina con cui stai pensando a cosa succederà, a cosa farà, in quale curva andrai a sbattere... non puoi andare veloce. E oltre a questo hai tutto il tuo team contro. Pubblicamente è stato molto difficile. Credo che solo qualcuno di mentalmente molto forte possa sopportare una cosa del genere".