Vettel, la vittoria a Sakhir non è certo un caso

Formula 1

Mara Sangiorgio

In Bahrain è arrivata la seconda vittoria - in tre gare - della Ferrari e di Sebastian Vettel, davanti a Hamilton e Bottas. Raikkonen quarto. Il tedesco è stato perfetto nella gestione della gara quanto la squadra coraggiosa nelle strategie. Il presidente Marchionne: "Saremo protagonisti fino alla fine"

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"Questa macchina va, mica male". Le parole di Sebastian Vettel nel retropodio di Sakhir, subito dopo la sua vittoria, non sono un caso. Non più. Oramai lo si può affermare con certezza. Perché lo ha detto lui, lo ha sottolineato il presidente Marchionne e soprattutto lo si è visto una volta di più in pista.  Quella del Bahrain è stata una domenica perfetta, dalla partenza al traguardo.

Fondamentale aver recuperato subito una posizione alla prima curva su Lewis Hamilton e osare con un po’ di follia con la prima sosta di Vettel, anticipando tutti con il secondo treno di supersoft, che tra l’altro il tedesco ha gestito e sfruttato benissimo.

Anche la rimonta da torero infuriato di Hamilton negli ultimi giri dopo i 5 secondi di penalità presi per aver rallentato Ricciardo al pit stop, non ha impensierito fino in fondo né Vettel né il muretto della rossa. Fino a pochi mesi fa pensare a una Ferrari scortata al traguardo da due Mercedes sembrava quasi cosa da folli, ma ora sembra davvero tutto aperto.

Vettel ha 7 punti più di Hamilton in classifica. La Ferrari è a più 3 sulla stella a tre punte. In un Mondiale, come hanno capito benissimo anche in Mercedes, che si giocherà sui dettagli e i punti, anche Toto Wolff e compagni hanno dovuto cedere agli ordini di scuderia. E adesso che non è più un caso, nulla potrà davvero essere lasciato al caso.

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