Formula 1, Ferrari SF71H, continuità e coraggio

Formula 1

Mara Sangiorgio

Dopo tanta attesa a Maranello è stata battezzata la nuova Ferrari. Più rossa, e con l'immancabile tricolore, è il simbolo e l'orgoglio del duro lavoro fatto durante l'inverno per recuperare mancanze e sviluppare punti di forza della monoposto della scorsa stagione

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Passo allungato, ma soprattutto in avanti. La nuova Ferrari ha sorpreso, nonostante la parola d’ordine sia stata evoluzione. Nel nome, perché è stata battezzata SF71H, ma soprattutto nelle forme. Ancora più magra del 2017 nel posteriore, più elaborata nelle pance e più lunga. L’obiettivo della nuova nata a Maranello – come confermato senza giri di parole dal direttore tecnico Mattia Binotto – sarà quello di essere competitiva su tutti i tipi di piste e non solo su quelle più lente com’era stata nella scorsa stagione. Con una base di partenza che sul lungo periodo potrà essere sviluppata maggiormente dal punto di vista aerodinamico. E al di là di quello che l’occhio può vedere il grande lavoro è stato fatto sotto il cofano: la nuova power unit dovrà essere un mostro di potenza ma soprattutto efficienza.

Con il nuovo tetto di tre motori per 21 gare i nuovi propulsori dovranno percorre infatti in media 1500, 2000 chilometri in più rispetto alla scorsa stagione. L'affidabilità l’anno scorso aveva vacillato, soprattutto sul finire. E così Maurizio Arrivabene è stato chiaro con la sua squadra: partire dai punti deboli è stato importante ma per andare oltre. Il lavoro fatto durante l’inverno ha stupito piacevolmente soprattutto i piloti. Né Sebastian VettelKimi Raikkonen hanno voluto fare promesse guardando la loro nuova rossa, ma le aspettative è normale che ci siano e siano positive, come confermato dal tedesco con un mezzo sorriso. Insieme alla Mercedes a Maranello guardano con curiosità anche Red Bull e McLaren ma con grande concentrazione su sé stessi. Perché solo la pista adesso, a partire dai vicinissimi test di Barcellona, potrà dire se in questa nuova Ferrari potranno essere riposte aspettative... da Mondiale.

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