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Formula 1, conferenza GP Ungheria 2019 a Budapest: dal momento di Kvyat al Mondiale 2020

Dopo Hockenheim, il Circus arriva a Budapest per il dodicesimo appuntamento prima della pausa estiva. In conferenza stampa Kvyat (Toro Rosso), Stroll (Racing Point), Kubica (Williams), Grosjean e Magnussen (Haas). Tra i temi affrontati, la discussione dei punti principali per incentivare lo spettacolo in pista

LA DIRETTA DEL GP D'UNGHERIA

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Concluso da pochi giorni la gara in Germania, la Formula 1 arriva a Budapest per il Gran Premio dell'Ungheria. Nella consueta conferenza stampa del giovedì sono intervenuti Daniil Kvyat, Robert Kubica, Romain Grosjean e Kevin Magnussen. In particolare i due colleghi della Haas sono tornati a parlare dell'incidente che li ha coivolti a Silverstone e della dura reazione del team principal Gunther Steiner. "Tanta sfortuna in Inghilterra, ma il mio rapporto con Kevin è molto bello, siamo in sintonia. Guidando la stessa macchina è normale trovarsi spesso vicini in pista" ha commentato Grosjean. "Nella foga del momento capita di incolpare l'altro al team radio e a voi gionalisti piacere pompare queste situazioni" è stata la replica di Magnussen. Ma entrambi non sono preoccupati per il loro futuro nella scuderia americana.

La rinascita di Kvyat

Il pilota Russo ha concluso il GP di Germania con una sorprendente terza posizione, riportando così la Toro Rosso sul podio dopo undici anni dalla vittoria di Sebastian Vettel nel 2008 con la scuderia italiana. Un terzo posto che sa di rinascita dopo anni difficili con il team di Faenza contrassegnati da promozioni e improvvise retrocessioni: "Sono migliorato come pilota, non è stato facile perdere il mio posto in F1, quando ho ricevuto la chiamata per ritornare ho fatto un grande lavoro a livello mentale. Sono felice per il team e le persone che mi stanno vicino. Ora mi sento migliore e lo sto dimostrando con risultati importanti"

DI SEGUITO TUTTE LE DICHIARAZIONI DEI PILOTI IN CONFERENZA STAMPA
- di Redazione SkySport24
Kvyat: "Passare alla Red Bull? Il mio obiettivo è lottare per podi e vittorie ma al momento sono un pilota della Toro Rosso"
- di Redazione SkySport24
Kubica: "Se dovessimo essere giudicati per i nostri pit stop saremmo in lotta con la Red Bull. i nostri ragazzi hanno una certa regolarità nell'abbassare i tempi dei pit"
- di Redazione SkySport24
 
- di Redazione SkySport24
Kvyat: "Aspetto importante nelle gare, impressionante il livello che si sta raggiungendo"
- di Redazione SkySport24
Stroll: "Record pit stop Red Bull? Impressionante, è un aspetto importante per il team"
- di Redazione SkySport24
Kubica: "E' un pò la nostra gara di casa, ci saranno tanti tifosi polacchi qui. Mi piacerebbe ripagarli con una bella prestazione, ma penso sia difficile"
- di Redazione SkySport24
Stroll: "Macchine più leggere non sono la soluzione principale per rendere gare più entusiasmanti, sarebbe utile rivere l'aerodinamica e la ridistribuzione dei soldi"
- di Redazione SkySport24
Kvyat: "Tanti fattori devono essere messi insieme per lo spettacolo. Dalle gomme all'abbassamento del carico di rifornimento, i punti discussi sono stati tutti molto interessanti, abbiamo trovato un buon accordo"
- di Redazione SkySport24
Grosjean: "L'idea di abbassare il carico di rifornimento è stata pensata per incentivare uno show migliore"
- di Redazione SkySport24
Magnussen: "Non sono preoccupato del mio futuro"
- di Redazione SkySport24
Grosjean: "Ero più preoccupato l'anno scorso di rimanere a casa, quest'anno ho richiesto di tornare alla vecchia specifica facendo miglioramenti alla macchina. Sono tornato al mio livello"
- di Redazione SkySport24
Grosjean: "Nella F1 esistono microfoni che riportanono le reazioni a caldo dei piloti. Questo  è molto bello, ma ha i suoi pro e conto"
- di Redazione SkySport24
Magnussen: "Nella foga del momento credi sempre di avere ragione, ma poi analizzi le cose e ti rendi conto che sono problemi molto meno gravi di quelli che sembrano e che la stampa vuol far sembrare"
- di Redazione SkySport24
Kvyat: "Sono migliorato come pilota, non è stato facile perdere il mio posto in F1, quando ho ricevuto la chiamata per ritornare ho fatto un grande lavoro a livello mentale. Sono felice per il team e le persone che mi stanno vicino. Ora mi sento migliore e lo sto dimostrando con risultati importanti"
- di Redazione SkySport24
Magnussen: "Dobbiamo fare il meglio per il team e attenerci a quello che ci chiedono"
- di Redazione SkySport24
Grosjean: "Delusione Steiner? Non siamo in lotta per i primi posti, ma vogliamo avere una macchina veloce. Il team è tornato al telaio di Melbourne, ho dovuto ricominciare tutto il problema è la comprensione della macchina"
- di Redazione SkySport24
Kubica: "L'Ungheria non è mai stata una gara fortunata per me. La potenza non ci manca è l'ultimo dei nostri problemi, anzi è il nostro punto di forza"
- di Redazione SkySport24
Magnussen: "Nella foga del momento capita di incolpare l'altro al team radio, ma abbiamo un bel rapporto lavoriamo bene in pista. A voi piace pompare queste situazioni"
- di Redazione SkySport24

F1 più spettacolare

In sala stampa i piloti sono stati anche chiamati a esprimere il loro parere sui vari punti messi in discussione per la stagione 2020 per incentivare lo show e i sorpassi in pista. Tanti fattori devono coesistere come l'abbassamento del carico di rifornimento, la revisione dell'aerodinamica e la ridistribuzione dei soldi. Stroll: "Macchine più leggere non sono la soluzione principale per rendere più entusiasmanti le gare"

"Quasi" GP di casa per Kubica

Per Kubica l'Ungheria rappresenta un po' la gara di casa: "Ci sono tanti tifosi polacchi qui". Il pilota della Williams in Germania ha ottenuto il suo primo punto stagionale, dal sapore un po' amaro, perchè raggiunto con la penalità inflitta all'Alfa Romeo e arriva a Budapest con la voglia di strappare un sorriso al suo pubblico nonstante la consapevolezza delle difficoltà in casa Williams: "I ragazzi del team lavorano sodo e del primo punto in classifica ne faccio una valutazione positiva. Ci sono stati dei miglioramenti, per ridurre il divario dagli altri c'è ancora tanto lavoro da fare".