F1, rischio tifone: a Suzuka le qualifiche slittano a domenica. I precedenti

Formula 1

La domenica di Suzuka sarà la quinta nella storia della F1 con una staffetta qualifiche-gara. Nei 4 precedenti, sorrisi per la Ferrari e Vettel. Ma nel 2005 l'eccezione era la regola

GP GIAPPONE, LA CRONACA DELLA GARA

La Formula 1 riparte da Suzuka. La più grande incognita del weekend giapponese è relativa al meteo. Sulla città di Tokyo, distante circa 300 km dal circuito, è previsto infatti l’arrivo di un super tifone, ribattezzato Hagibis. Una minaccia atmosferica che ha già modificato il programma della F1, con lo slittamento delle qualifiche da sabato a domenica mattina, prima della gara, quando si stima che l’emergenza sia superata. Uno scenario al limite che però non rappresenta una novità nella storia della Formula 1. È già capitato quattro volte, due delle quali proprio a Suzuka.

Suzuka 2004: il ciclone Schumi

Il primo precedente, in ordine cronologico, risale al GP di Giappone del 2004. Il 9 ottobre di 15 anni fa fu il ciclone Ma-On a costringere al rinvio delle qualifiche alla domenica. Su una pista ancora umida dal giorno precedente, Michael Schumacher su Ferrari strappò la pole position, che lo portò poi alla vittoria del GP, davanti al fratello Ralf e a Jenson Button.

Suzuka 2010: Vettel più forte della pioggia

Da Suzuka a Suzuka. Il secondo precedente, seguendo la linea temporale, si è verificato sempre in Giappone nel 2010. Nel sabato di 9 anni fa vinse la pioggia: un forte acquazzone fece slittare le qualifiche alle 10 della domenica mattina, quattro ore prima della gara. Il protagonista di quel 10 ottobre fu Sebastian Vettel, che proprio come Schumi in un giorno trovò pole position e poi vittoria (su una pista asciutta), davanti al compagno di team di allora in Red Bull Mark Webber e alla Ferrari giuidata da Fernando Alonso.

Melbourne 2013: Raikkonen per la storia

Nel primo GP del Mondiale 2013, le condizioni meteo rese pericolosa la situazione della pista. Un forte acquazzone abbattutosi sul circuito di Melbourne, infatti, portò al rinvio delle Q2 e delle Q3 a domenica mattina. A strappare la pole position fu ancora una volta Sebastian Vettel, che però in gara dovette accontentarsi del terzo posto, dietro a Kimi Raikkonen e alla Ferrari di Alonso. Il finlandese, con la sua Lotus, scrisse un piccolo pezzo di storia: questa rimane tuttora l'ultima vittoria non conquistata da Ferrari, Red Bull o Mercedes.

Austin 2015: il tris di Lewis

ll precedente più vicino dal punto di vista cronologico rimane quello del GP di Austin nel 2015. Nel weekend americano, le qualifiche vennero prima posticipate e poi rimandate alla domenica, quando le condizioni meteo però non regalarono miglioramenti e costrinsero all'annullamento della Q3. La pista andò via via asciugandosi solo in gara: ne fu avvantaggiato Lewis Hamilton, che sfruttando un errore del compagno Rosberg si prese la prima posizione e conquistò il suo terzo titolo Mondiale. Dietro alle due Mercedes, Vettel portò la Ferrari sul terzo gradino del podio, a conferma di una mini-tradizione positiva della 'Rossa' in queste domeniche anomale.

Sabato di qualifiche: la decisione nel 2005

Questo weekend a Suzuka potremmo assistere ad uno scenario eccezionale. Eppure nel 2005, il regolamento sportivo prevedeva proprio delle qualifiche 'spezzettate': due sessioni, entrambe a giro singolo, una il sabato pomeriggio e una la domenica mattina, quest'ultima con il carburante necessario per il Gran Premio. Una prassi confermata dal Mondiale precedente, che andò avanti solo per 6 appuntamenti: il cambiamento ci fu a Nurburgring, con la decisione di dedicare la giornata di sabato alle qualifiche, sempre in giro singolo, con carburante e assetto da gara.

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