Formula 2, Shwartzman: "Se il destino è la F1, arriverà". VIDEO

FORMULA 2

Il 20enne pilota russo del team Prema e della Ferrari Academy si racconta: "Sono un rookie, so che solo il lavoro può farmi capire come diventare più forte". Sul dramma della morte del papà a causa del Covid: "La vita mi ha dato una botta forte". Poi un riferimento al destino e alla F1: "Se il mio posto è lì, quel giorno arriverà". Infine rivela: "Non sono stato io a cantare via radio 'Oi vita mia' dopo la vittoria in Ungheria"

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“Sono arrivato in Italia quando avevo più o meno sei anni. Correvo sui kart. Poi dalla quinta elementare in avanti ho concluso tutto il percorso nella scuola italiana”. Sono le prime parole di Robert Shwartzman, 20enne pilota russo, campione 2019 della Formula 3 e che corre in Formula 2 con il team Prema. Robert fa parte dell’Academy Ferrari.

"La vita mi ha dato una botta forte"

“Sono un rookie in questo campionato e di sicuro dobbiamo solo lavorare per capire come si può diventare più forti. Sono diventato più maturo, soprattutto quest’anno che la vita mi ha dato un colpo molto forte", ha aggiunto raccontando la sua stagione e accennando alla morte del papà, a causa del coronavirus, a soli 52 anni”.

Sulla stagione e il futuro

"Per me l’importante è continuare a credere che ce la farò, guardo avanti con ottimismo per fare meglio della prima parte. Se il mio posto è in Formula 1, allora quel giorno arriverà", prosegue facendo riferimento al destino.

Il team radio “Oi vita mia”

“Tante persone hanno pensato che fossi io a cantarla dopo la vittoria in Ungheria, ma era il mio ingegnere Mario. Era un momento speciale e potrei cantarla, ma non credo lo farei così bene. Prometto che la canto se vinciamo il campionato”

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