Formula 1, tutto quello che c'è da sapere sul GP Turchia a Istanbul

L'analisi

Cristiano Sponton

L'analisi del tracciato di Istanbul, dopo la F1 mancava dal 2011: 13^ gara del Mondiale in cui Hamilton può chiudere i giochi e laurearsi campione del mondo

LA DIRETTA DELLE PROVE LIBERE IN TURCHIA

Il Circuito di Istanbul ospiterà la tredicesima prova del Mondiale di Formula 1 2020. Il Circus della Formula 1 ritorna a correre su questo tracciato dopo diversi anni visto che l'ultimo appuntamento si è disputato nel 2011. L'Intercity Istanbul Park è un tracciato moderno, progettato da Hermann Tilke e inaugurato nel 2005 con il primo GP di Turchia nella storia della Formula 1. Il circuito misura 5,3 chilometri e si compone di 14 curve, di cui 6 a destra e 8 a sinistra che si affrontano in senso antiorario. È caratterizzato da forti cambi di pendenza e curve particolarmente impegnative, come per esempio l'iconica "Curva 8", con ben quattro punti di corda e un tempo di percorrenza che sfiora i 6 secondi. Un altro punto molto apprezzata dai piloti è la curva 1 che assomiglia alla celebre all'Eau Rouge di Spa-Francorchamps. Come tutte le piste moderne ha una careggiata piuttosto larga compresa tra 14 e 21,5 metri.

A livello aerodinamico bisognerà trovare il giusto compromesso

A livello di carico aerodinamico i team dovranno trovare il giusto compromesso in quanto bisognerà essere molto veloci nei rettilinei ma servirà parecchio carico per affrontare al meglio le curve di media-alta velocità. Le simulazioni indicano che il carico consigliato è di livello alto che dovrebbe garantire il giusto compromesso in termini di efficienza e di bilanciamento aerodinamico. Le vetture con maggiore efficienza aerodinamica, come Mercedes e Red Bull, potrebbero optare per assetti aerodinamici più scarichi.

Questo permetterebbe loro di avere una maggiore velocità sul dritto senza perdere troppo tempo nei tratti guidati. Avere un assetto più scarico avrà sicuramente dei benefici sui consumi di carburante in gara visto che, usare meno ala, permetterà ai piloti di non risparmiare benzina e di poter spingere al massimo per tutta la corsa.

I sorpassi sono piuttosto favorevoli anche grazie alla presenza di una doppia zona DRS. Oltre al rettilineo principale (Speed trap prima di curva 12) sarà possibile aprire l'ala mobile anche nel tratto di pista compreso tra curva 11 e 12 due zone DRS: da curva 11 a curva 12 e sul rettilineo principale.

GP Turchia

Pirelli conservativa a causa del nuovo asfalto

Per questa gara sono state nominate le tre mescole più dure della gamma: P Zero White hard C1, P Zero Yellow medium C2 e P Zero Red soft C3. Così come in Portogallo, anche in Turchia l'allocazione è leggermente diversa: ciascun pilota avrà a disposizione sette set di softtre di medium e tre di hard per affrontare il tracciato turco, molto esigente sugli pneumatici anche in termini di trazione, deportanza e carichi laterali. La curva più impegnativa per le gomme è la numero 8. Si tratta di un curvone molto lungo verso sinistra, con diversi punti di corda.

GP Turchia

Un altro fattore molto importante da tenere in considerazione è la riasfaltatura del tracciato. Per le libere di venerdì dovremo aspettarci una pista molto “green” con il graining che creerà molti problemi durante la simulazione di gara. Questo fenomeno andrà a limitarsi con la gommatura del tracciato.

Ferrari sesta forza a livello di performance

Ferrari, dopo gli ultimi aggiornamenti tecnici, è sicuramente cresciuta a livello prestazionale anche se il gap da recuperare nei confronti di Mercedes e Red Bull è ancora piuttosto ampio. Il lavoro impostato in questa parte finale di 2020 lascia ben sperare per il 2021 dove ci sarà un ulteriore avvicinamento grazie alla nuova Power Unit che garantirà a Leclerc e Sainz diversi cavalli in più rispetto a quella di quest’anno. Nonostante questo, il team di Maranello non crede di avere nessuna chance per lottare per il titolo ma punterà ad essere costantemente in lotta per il podio cosa che, nel 2020, è successa solo in rare occasioni spesso fortuite.

GP Turchia

A Livello prestazionale, nonostante il recupero nelle ultime gara, la Ferrari si attesta come sesta forza del mondiale a pochi centesimi di secondo da Renault e McLaren. Se si conferma il trend di queste ultime gare per la Ferrari il traguardo del quarto posto a livello di performance è ancora raggiungibile mentre, per il campionato costruttori, sarà piuttosto dura recuperare visti i punti di vantaggio che hanno McLaren e Renault.

GP Turchia

Importante la raccolta dati in vista della stagione 2021

Mancano ormai poche gare al termine del mondiale 2020 e i team, già da diverso tempo, stanno lavorando al 100% per la prossima stagione. La 2021 sarà un'annata molto particolare in quanto non sarà possibile stravolgere le monoposto visto i pochi gettoni a disposizioni delle squadre. Questa parte finale di mondiale sarà molto utile per iniziare a raccogliere dati che diventeranno fondamentali per la vettura che verrà

Il cambiamento regolamentare più impostante ci sarà al retrotreno dove si cercherà di ridurre il carico di almeno il 10% per creare meno stress possibile agli pneumatici visto che, i team, stanno ancora usando pneumatici sviluppati per le monoposto 2018. Un lavoro che Ferrari ha già iniziato a Portimao nella prima ora di libere quando, Vettel, è sceso in pista con un fondo e un estrattore già in configurazione 2021. Questa strada potrebbe essere scelta anche da altri team che potrebbero decidere di utilizzare una delle due monoposto per effettuare un lavoro di raccolta dati.

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