Formula E, Edo Mortara trionfa a Puebla. È il nuovo leader mondiale

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Massimo Discenza

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L’italo-svizzero Mortara vince la seconda gara sul circuito messicano, davanti a Wehrlein e Cassidy. Male i “top team”: così il pilota della Venturi conquista il primato in classifica. Prossimo appuntamento il 10 e 11 luglio a New York

E adesso chiamiamolo “Revenant”, il redivivo. Come il protagonista del film che regalò l’Oscar a Leonardo Di Caprio, fondatore e tra i principali azionisti del team Venturi per il quale corre da quattro stagioni. Edoardo Mortara, svizzero di nascita e italiano per scelta, è sopravvissuto ad ogni attacco della sorte ma alla fine ha trionfato. Nella notte di Puebla, in Messico, dove ha centrato il suo secondo successo in carriera in Formula E, portandosi a casa il Round 9 della stagione 2021.

Lunga attesa

Una vittoria che Mortara inseguiva da più di due anni, da quell’unico memorabile E-Prix di Hong Kong nel marzo del 2019. Poi ritiri, occasioni sfumate, viaggi in coda-gruppo e un solo podio, in Arabia a inizio stagione. Susie Wolff, comandante in capo di Venturi, ha continuato a dargli fiducia e lui l’ha ripagata in pieno, con un primo posto straordinariamente meritato, sul circuito ricavato all’interno di un ovale simil-Indianapolis. Un successo che fa schizzare in alto le quotazioni di Mortara nella corsa al titolo. Oggi l’italo-svizzero si è svegliato in testa alla classifica mondiale, grazie allo “zero” del vecchio leader Frijns, solo undicesimo nonostante una notevole rimonta e del campione 2020 Da Costa, andato a muro in curva-8 e costretto al ritiro. Wehrlein (Porsche), dopo la beffa della squalifica post bandiera a scacchi di gara-1, lotta fino a regalarsi un balsamico secondo posto davanti alla Virgin di Cassidy, mentre Rowland, quarto, sbagliava tutto lo strategicamente possibile bruciandosi i due turbo-boost nella fase iniziale della gara.

Messico e nuvole

Giornataccia per le scuderie “top”: il compagno in DS-Teechetah di Da Costa, Vergne, salva la pellaccia ma con un insipido ottavo posto; peggio le Mercedes con De Vries fuori prima del tempo e Vandoorne 13°. Le Jaguar guadagnano due miseri punticini, grazie all’ottavo posto di Evans. Edoardo il redivivo quasi ancora non ci crede. Ma ha già nel mirino la nuova doppia tappa, a metà luglio: ci vediamo a New York. Lui, la trama del film, l’ha già studiata. Ed è già pronto a diventare “The wolf of Wall Street”, proprio come gli ha insegnato il suo amico Di Caprio.

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