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F1, GP Austria: l'analisi delle prove libere al Red Bull Ring

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Cristiano Sponton

Nei tempi delle Libere 2 a Spielberg, entrambe le Ferrari sono piuttosto indietro in classifica: Sainz è 13°, Leclerc è 16°. Ma questo è dipeso dalla pioggerella caduta a metà sessione che ha impedito ai piloti di sfruttare al massimo il potenziale delle soft. Tuttavia gli ingegneri della Rossa hanno potuto incamerare tantissimi dati sulle nuove gomme posteriori Pirelli. Tutto il weekend del Red Bull Ring è in diretta su Sky Sport F1 (canale 207)

GP AUSTRIA: DIRETTA DI LIBERE E QUALIFICHE

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Il secondo fine settimana consecutivo sul tracciato del Red Bull Ring è iniziato con temperature più basse, che hanno aiutato ad esprimere il massimo potenziale dalle gomme Pirelli che, a differenza di 7 giorni fa, ha portato in pista dei compound più morbidi. Queste due variabili ci hanno regalato una sessione di prove diversa rispetto alla settimana scorsa con una Mercedes che sembra aver reagito dopo la batosta rimediata nel GP di Stiria. Hamilton in settimana ha lavorato molto al simulatore per cercare di estrarre il massimo potenziale della W12. Al mattino, oltre a provare le gomme posteriori prototipo, in casa anglo-tedesca è stato verificato un assetto più scarico che non sembra aver dato grossi risultati.

 

Al pomeriggio si è fatto un passo indietro e il comportamento della vettura è decisamente migliorato, infatti, il team anglo-tedesco ha piazzato i sue piloti al primo e secondo posto. Lewis Hamilton ha realizzato il giro più veloce con gomme soft fermando il cronometro sull’ 1:04,523 staccando Bottas di 189 millesimi. La Mercedes è stata la vettura più veloce in tutti i settori. Valtteri Bottas è stato l'uomo più veloce nel prima tratto di pista mentre nei rimanenti due ha primeggiato Hamilton. L’unico pilota a tenere il ritmo del duo Mercedes è stato Max Verstappen. Il pilota olandese ha ottenuto il terzo tempo ma l’impressione è che non abbia mostrato il massimo potenziale della sua RB16b visto che ha effettuato il giro con le soft quando aveva iniziato a piovigginare. Il pilota olandese fa “pretattica” e cerca di proteggersi dal ruolo di favorito: “Le Mercedes sembrano abbastanza veloci con le mescole morbide. […]. Non vedo grossi problemi, dobbiamo solo assicurarci di avere un po' più di ritmo con la gomma morbida, perché mi sembra che con la media e nei long run siamo messi bene”.

La lotta per la vittoria sarà una lotta tra Mercedes e Red Bull con il team di Milton Keynes che parte favorito visto anche il passo gara mostrato da Verstappen e Perez, che è stato migliore rispetto a quello di Hamilton e Bottas. Di questo ne sono convinti anche in Mercedes nonostante i due piloti siano sembrati molto più sereni e contenti rispetto alla settimana scorsa.

 

Hamilton, davanti ai giornalisti ha detto di sentirsi più a suo agio con la W12: "Sul giro secco mi sono sentito abbastanza bene, ma mi aspetto che la Red Bull salga di potenza usando la mappatura da qualifica. È simile a quella che avevamo noi una volta ed è impressionante vedere quanto riescano a migliorare. Dovremo lavorare duro per essere alla loro altezza. Nelle FP1 abbiamo faticato un po' perché ho provato differenti set-up per la vettura, ma non ero contento e siamo tornati indietro ad un assetto più simile a quello utilizzato la scorsa settimana con qualche piccolo aggiustamento. Così mi sono sentito più a mio agio con la monoposto. Sono abbastanza contento dell’assetto. Dobbiamo adattare qualcosa ma non dobbiamo stravolgerlo. Credo comunque che la Red Bull abbia ancora 2 decimi di vantaggio su di noi".

 

In casa Mercedes l’obiettivo è quello di limitare al massimo i danni visto che sul tracciato di Silverstone debutterà un grosso pacchetto evolutivo che dovrebbe avvicinare le prestazioni della W12 a quella dei rivali di Milton Keynes.

Ferrari la più attiva su gomme prototipo

La Rossa rispetto a gara 1 è scesa in pista con un assetto aerodinamico decisamente più scarico. Il maggior carico aveva penalizzato la SF21 in qualifica ma aveva aiutato Leclerc e Sainz in gara. Per questo fine settimana si è scelto di optare per un compromesso diverso e vediamo se questo pagherà. Nei tempi delle FP2 entrambe le Ferrari sono piuttosto indietro in classifica ma questo è dipeso dalla pioggerella caduta a metà sessione che ha impedito ai piloti di sfruttare al massimo il potenziale delle gomme soft. Carlos Sainz ha abortito il giro e si è accontentato del tredicesimo tempo realizzato con compound medio, mentre Charles Leclerc ha provato a fare la tornata, ma si è dovuto arrendere per un errore.

 

Oltre al lavoro finalizzato al raggiungimento del miglior setup, gli ingegneri hanno potuto incamerare tantissimi dati sulle nuove gomme posteriori Pirelli che, salvo sorprese, saranno usate da Silverstone fino a fine stagione. Questa nuova costruzione permetterà al costruttore italo-cinese di abbassare le pressioni al posteriori evitando i problemi che abbiamo visto a Baku sulla Red Bull e sull’Aston Martin.

Red Bull la migliore sul passo gara

Sul ritmo di gara la Red Bull si è dimostrata più performante rispetto alla Mercedes. Il gap tra i due team sembra similare a quello di 7 gg fa con la RB16B davanti di circa 1 decimo al giro.

Questi due team cercheranno di qualificarsi nel Q2 utilizzando le gomme medie visto che il degrado sulle soft sembra essere molto elevato. Talmente grande che questi team non le hanno nemmeno montate in FP2 durante i long run in quanto sembrano aver già deciso di scartarle a priori.

 

Una scelta che cercheranno di fare anche i team di centro classifica come la Ferrari. È proprio per questo che il team di Maranello ha optato per un assetto più da qualifica che da gara. L’obiettivo è quello di riuscire a qualificarsi con le medie per non compromettere la gara di domenica. E’ difficile capire chi sia il team più veloce tra questi di centro classifica in quanto la differenza è minima. L’Alpha Tauri si è confermata velocissima, McLaren e Alpine si sono dimostrate molto altalenanti mentre Aston Martin ha mostrato un bel ritmo con le gomme prototipo.