F1, il Mondiale torna in Olanda: nuovo GP, vecchia filosofia

Formula 1

Andrea Sillitti

Qui l'ultimo GP fu corso nel 1985, vinse Lauda davanti a Prost e Senna. Il nuovo circuito di Zandvoort, profondamente modificato rispetto al vecchio tracciato, sarà una grande scoperta perché è una pista che nessuno conosce. Con un’eccezione, l’uomo di casa Max Verstappen, che l’ha provata nel 2020

La F1 torna in Olanda dopo una vita: l’ultima volta fu podio regale, vittoria di Lauda davanti a Prost e Senna. Era il 1985, l’anno di nascita di Lewis Hamilton. Per lui come per tutti gli altri il nuovo Zandvoort profondamente modificato rispetto al vecchio tracciato sarà una grande scoperta perché è una pista che nessuno conosce. Con un’eccezione, l’uomo di casa Max Verstappen, che l’ha provata nel 2020. Un piccolo vantaggio anche se nell’era dei simulatori i segreti durano ben poco.

Il tracciato ha mantenuto la filosofia vecchio stile, stretto e veloce, ma l’azienda italiana Dromo, incaricata di ridisegnarlo, ha modificato un paio di punti inserendo dei tratti sopraelevati potenzialmente spettacolari. Una pista da uomini coraggiosi, che dovrebbe piacere molto ai piloti ma con pochi punti di sorpasso. Sarà fondamentale quindi la qualifica, con un occhio al meteo e alla sabbia che potrebbe arrivare dalla spiaggia lì vicino in caso di vento.
 

La Ferrari è il team più vincente del vecchio Zandvoort, sul nuovo si presenta con le solite incognite del 2021. La Marea Orange sarà incandescente per Verstappen che ha l’occasione di debuttare nel Gran Premio di casa  proprio nell’anno in cui è in lotta per il titolo. Ma Hamilton ha vinto già in 29 circuiti diversi in carriera e non vede l’ora di fare 30 a casa del rivale.

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