F1, l’analisi tecnica del GP di Monza: la doppietta McLaren e la penalità di Verstappen

Formula 1

Cristiano Sponton

©Getty

La doppietta McLaren che ha scalzato la Ferrari dal terzo posto della classifica costruttori, la gara di Bottas, l'incidente tra Verstappen ed Hamilton: i temi del GP di Monza rivisti dopo la gara... di casa nostra

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Il GP di Monza, a differenza della "gara" corta, ci ha regalato un sacco di emozioni con Ricciardo che è riuscito a portare la vittoria alla McLaren dopo un digiuno durato ben 9 anni. È stato un fine settimana indimenticabile per il team di Woking visto che è riuscito a conquistare anche il secondo posto con Norris. McLaren, grazie a questa doppietta, si è portata al terzo posto della classifica costruttori dando una bella “spallata” alla Ferrari che si è dovuta accontentare del quarto posto di Leclerc e del sesto con Sainz. 

 

Ottima la gara di Bottas che è riuscito a salire sul podio nonostante fosse partito dall’ultima posizione in griglia. Per il pilota finlandese è stato un fine settimana positivo visto che era stato il più veloce nelle qualifiche del venerdì ed era riuscito ad aggiudicarsi la “gara corta” di sabato. Bottas ha sfruttato la penalità di 5 s inflitta a Perez per il sorpasso effettuato su Leclerc “tagliando” la chicane della Variante della Roggia.

 

Nella lotta per il titolo mondiale finisce 0 a 0 tra Max Verstappen e Lewis Hamilton visto che hanno chiuso la loro gara nella sabbia della Prima Variante. Pr questo contatto, il pilota olandese è stato penalizzato con 3 posizioni in griglia che dovrà scontare nel prossimo Gp di Sochi. 

Quale è stato il momento chiave della vittoria di Ricciardo?

Il pilota australiano ha costruito il suo primo successo con il team di Woking direttamente in partenza. Scattato dalla seconda posizione ha attaccato violentemente Verstappen alla staccata di curva 1 e si è portato in prima posizione. Successivamente ha controllato agevolmente il pilota olandese nonostante la Red Bull avesse un passo decisamente migliore. Ha beneficiato della grandissima velocità sul dritto della MCL35M che non ha mai permesso a Verstappen di attaccarlo alla Variante di Curva e alla staccata della Roggia.

 

Anche a livello strategico il team è stato perfetto in quanto ha richiamato ai box Ricciardo nel momento perfetto evitando così un possibile undercut del team Red Bull. A fine gara il team principal Andreas Seidl era entusiasta della sua squadra: "Sapevamo di avere un pacchetto competitivo e che potevamo difenderci contro vetture più veloci. Strategia, pit-stop, prestazioni dei piloti: tutto ha funzionato alla perfezione. E questo dopo il fine settimana di Zandvoort dove non eravamo stati competitivi".

 

Ricciardo ha messo anche la ciliegina sulla torta alla sua gara siglando il giro più veloce all’ultimo giro che gli è valso un punto aggiuntivo in classifica piloti. Questo a dimostrare che stava gestendo il ritmo e che poteva essere più veloce di quello che ci ha fatto vedere.

 

Ottima anche la gara di Norris che ha regato la doppietta al team di Woking che mancava dal Gp del Canada del 2010. Il giovane pilota britannico ha esaltato la prestazione del team e del suo compagno di squadra: "Se vince qualcun altro (oltre a Red Bull e Mercedes), tutti pensano subito che sia stata una vittoria fortunata. Ma Daniel era in testa sin dall'inizio e meritava la vittoria. Abbiamo fatto un buon lavoro. Avevamo una macchina veloce e ne abbiamo tirato fuori il massimo"

Perché Verstappen è stato penalizzato?

Opinione personale: giusta penalità per Max. Se non ci fosse stato il ritiro il pilota olandese sarebbe stato penalizzato di 10 secondi come successo ad Hamilton a Silverstone. Calcolando il ritiro i commissari sono stati costretti ad applicare questa sanzione. Secondo la direzione gara Hamilton aveva il modo per evitare il contatto ma Verstappen non aveva lo spazio per effettuare il sorpasso e tagliando in quel modo la chicane era chiaro che ci sarebbe stato il contatto. Al primo giro, alla Roggia, Hamilton aveva attaccato Verstappen ma il pilota inglese ha tagliato la chicane in modo da non creare nessun pericolo all’olandese. Se si fosse comportato in egual modo ci sarebbe stato sicuramente il contatto con responsabilità del campione del mondo.

 

Il direttore di gara Michael Masi ha spiegato come è nata la sentenza: "La differenza con Silverstone è che Hamilton ha potuto continuare la sua gara. Per questo abbiamo inflitto una penalità a tempo (10s). In questo caso, entrambi si sono ritirati. Per questo abbiamo concordato per la penalità in griglia da scontare al prossimo GP".

La scelta strategica Mercedes è stata corretta?

Hamilton è stato l’unico pilota a partire con le hard. Nonostante un compound meno prestazionale è stato autore di un’ottima partenza che gli aveva permesso di sopravanzare Norris. Con l’attacco andato male a Verstappen ha nuovamente perso la posizione sul pilota della McLaren ed ha dovuto rimanere diversi giri nello scarico della MCL35M.

 

Verstappen è stato richiamato ai box al giro 23 (al giro 22 si era fermato Ricciardo) e in quel momento Hamilton ha preso la testa della corsa. Il pit stop Red Bull è stato piuttosto lento (11s) e questo ha aperto la finestra al pilota inglese che fermandosi sarebbe uscito davanti al rivale. In Mercedes, giustamente, hanno approfittato subito di questa chance richiamando Hamilton ai box. Purtroppo per loro, il pit stop è stato piuttosto lento (4,2 s) e questo gli ha fatti uscire “ruota a ruota” con il conseguente contatto avvenuto in curva 1.

 

Contatto che ci ha mostrato, ancora una volta, l’utilità del sistema di protezione Halo che ha contribuito a proteggere Hamilton. 

Come è stata la gara della Ferrari?

La gara della Rossa è stata positiva ed era impossibile ottenere un risultato migliore su questa pista con la SF21. Monza è un tracciato di motore che ha palesato, ancora una volta, la mancanza di cavalli del team di Maranello nei confronti dei motorizzati Mercedes e Honda. Dopo la Safety Car, Leclerc si trovava in seconda posizione ma è stato scavalcato molto agevolmente da Norris e Bottas. Il pilota monegasco, a fine gara, ha evidenziato la debolezza della sua macchina sul dritto: “Appena c'è un trenino DRS, siamo vulnerabili. E questo si è visto in Curva 1. Questo ci ha reso la gara più difficile, ma oggi ho dato il 200%".

Nonostante questo, il passo della Ferrari è stato migliore rispetto a quanto avevamo visto durante le FP2 di venerdì ma c’è da considerare il fatto che Ricciardo era in completa gestione e questo lo dimostra anche il giro veloce fatto all’ultimo giro.

Il terzo posto in classifica costruttori è stato perso ma c’è ancora tempo per riuscire a recuperare. Anche Binotto è convinto che il team abbia ancora le sue chance per riuscire a riprendersi questo terzo posto che, da inizio anno, rappresenta il vero obiettivo della squadra italiana: “il passo di gara è stato comunque abbastanza soddisfacente, considerate le aspettative della vigilia. Complimenti alla McLaren, che dopo nove anni torna a vincere: si è ripresa il terzo posto ma la stagione è ancora lunga e faremo di tutto per contenderglielo fino alla fine”.  

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