Formula 1, GP Usa: Verstappen, altro feudo Mercedes violato ad Austin. Le statistiche

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Michele Merlino

Con la vittoria ad Austin, Max Verstappen fa cadere un altro feudo Mercedes, relegando Lewis Hamilton al secondo posto in stagione per la sesta volta. Ecco tutti i numeri e le curiosità del grande duello per il titolo: la F1 torna il 7 novembre con il GP del Messico: diretta Sky Sport F1

GP USA, CRONACA E HIGHLIGHTS

Nella preview del GP di Austin avevamo messo in guardia sul fatto che Austin fosse un feudo Mercedes e che l’impresa per Verstappen sarebbe stata spezzare, innanzitutto, il monopolio delle pole Mercedes (tutte quelle dell’era Turbo/Hybrid) e poi andare a vincere in un tracciato in cui Hamilton è il plurivittorioso con 5 successi.

Al sabato è volato via il primo tabù, con la pole Red Bull, e alla domenica, nonostante il presagio che Hamilton quando era partito secondo qui (3 volte) aveva sempre vinto, è caduto il secondo.

Verstappen-Hamilton, a tutto duello

La lotta tra Verstappen ed Hamilton, inevitabilmente, catalizza l’attenzione, e tutti i numeri e le statistiche convergono su di loro. Partiamo dal distacco all’arrivo: 1”333. Minimo, infinitesimale. Era lecito pensare che Verstappen, in un circuito in cui Hamilton in tre occasioni ha passato il leader di gara per andare a vincere (2012, 2014, 2017) fosse facile preda dell’inglese. E invece no: Max vince con un distacco risicatissimo, ma non il minore per lui. In occasione della sua prima vittoria, Spagna 2016, dovette tenersi dietro per una trentina di giri il navigato Kimi Raikkonen, che finì a meno di un secondo: 0”616. A ben vedere quindi, fin dall’inizio Max era abituato a quel tipo di pressione…

 

Gli altri numeri di Verstappen-Hamilton, indicano un cambio della guardia tra i due, o

perlomeno un cambio dei rapporti di forza. Il fatto che Hamilton abbia eguagliato il suo record di secondi posti in una stagione (6) è indicativo circa la mancanza dell’ingrediente magico per vincere, soprattutto se lo incrociamo con il dato delle vittorie di Verstappen. Max in 17 occasioni è finito secondo dietro ad Hamilton, ma 13 di queste si sono verificate dal 2016 al 2020, mentre il bilancio è diametralmente opposto per le vittorie di Max davanti a Lewis: 7 in totale, ma ben 5 quest’anno.

 

I protagonisti sono loro, senza dubbio: solo in due casi nessuno dei due quest’anno è salito sul podio. È accaduto a Baku (foratura per Verstappen in testa, uscita di pista per Hamilton alla ripartenza nel finale) e a Monza, quando si sono eliminati a vicenda. E solo in un caso nessuno dei due era presente in prima fila: in Russia, quando le imprevedibili qualifiche con pista bagnata ci regalarono un nuovo poleman (Norris) ed un pilota per la prima volta in prima fila (Sainz). Evento che non succedeva da 26 anni (Monaco 1994: Michael Schumacher e Mika Hakkinen).

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