F1, "Aspettati l'inaspettato", a Baku c'è già un titolo per il GP dell'Azerbaijan

Formula 1
Mara Sangiorgio

Mara Sangiorgio

Lo slogan scelto dagli organizzatori della gara in Azerbaijan sembra essere già un titolo perfetto per la gara che rialza il sipario della F1 dopo tre settimane di pausa. Parte una nuova sfida e debutta il nuovo format della Sprint Race per un fine settimana già bollente tra addii, annunci e voci. Il weekend è come sempre in diretta su Sky Sport F1, Sky Sport Uno, in 4K  e in streaming su NOW

GP BAKU, LA GARA LIVE

Aspettati l’inaspettato” è lo slogan scelto dagli organizzatori del Gran Premio dell’Azerbaijan per quest’edizione e che quest’anno non poteva essere più appropriato. A dare pepe al fine settimana, oltre a una pista piena di insidie dove nelle sei edizioni precedenti hanno vinto sei piloti diversi, ci sarà non solo la prima Sprint Race della stagione ma anche un nuovo format con ben due qualifiche in un solo weekend e soli 60 minuti di libere per trovare il setup ma soprattutto la confidenza giusta per sfrecciare tra i muri della Città Vecchia e un lunghissimo rettilineo che sembra un’autostrada.

Una nuova sfida questa già promossa praticamente da tutti i piloti, anche se c’è la consapevolezza che dopo tre settimane fuori dalla macchina non sarà per nulla facile. Come non cadere nelle insidie di questo cittadino anomalo in momenti delicati come i giri da qualifica. Ma in tanti si auspicano, tra cui i due ferraristi, che la novità di format rimanga anche in futuro una peculiarità degli isolati weekend con la Sprint e non la consuetudine che snaturi definitivamente la tradizionale forma dei fine settimana.
 

Quello slogan che si staglia maestoso e minaccioso anche su uno dei grandi palazzi che circondano il paddock, rappresenta però bene anche l’ulteriore scossone che la Ferrari si sta trovando a gestire. Dopo l’annuncio a sorpresa dell’AlphaTauri che ha ufficializzato in fretta e furia il passaggio di Laurent Mekies alla guida del team di Faenza al posto di Franz Tost, è stato il turno della Ferrari di raccontare la sua verità e fare chiarezza sulla situazione che per ora riguarda ancora il suo racing director. “Per la stima che nutro per lui e tutto quello che ha fatto per la nostra squadra non potevo bloccarlo – ha confermato Frederic Vasseur – anche se adesso bisognerà definire presto tempi e modi della sua partenza".

L’aggressività nell’annuncio AlphaTauri in Ferrari non è certo piaciuta, ma ora la priorità è definire come un uomo che sempre è stato considerato un pilastro del team e in un ruolo cruciale debba lasciare il suo posto nel modo giusto, magari anche con qualche contropartita di personale “tecnico” dall’altra parte. Il team principal della Ferrari si è trovato per l’ennesima volta in poche settimane a dover giustificare una partenza e provare a spegnere un incendio di voci confermando che anche la Ferrari sta facendo “una massiccia campagna acquisti in giro”. Lontano ancora il momento in cui si parlerà invece con i piloti dei rispettivi rinnovi, di contratti in scadenza alla fine del 2024.

E sulle voci di possibili contatti con Mercedes anche Charles Leclerc si è trovato ancora una volta a smentire telefonate con Toto Wolff rinnovando la sua volontà di vivere il presente e tornare soprattutto a vincere con Ferrari. Ora finalmente tornerà a vivere la pista, e in Ferrari soprattutto sperano che sia proprio quella, insieme ai risultati, a parlare per loro.