F1 2026, come può cambiare il regolamento dopo il GP della Cina
il puntoIntroduzione
In Formula 1, dopo la prima gara della stagione svolta in Australia, si inizia già a parlare delle possibili di modifiche all'attuale regolamento. Ipotesi che al momento potrebbe verificarsi solo dopo il GP della Cina. Qui il punto sulla situazione. Tutto il fine settimana di Shanghai è in diretta su Sky e in streaming su NOW
Quello che devi sapere
Le prime sensazioni dopo l'Australia
- C'era sicuramente tanta attenzione sulla prima gara dell'Albert Park. Questo perché, oltre a essere il primo GP di una nuova stagione di Formula 1, ha dato ufficialmente il via all'inizio di una nuova era con i nuovi regolamenti.
- Uno degli aspetti principali sui quali i protagonisti si sono soffermati dopo l'Australia è stato il ruolo troppo rilevante dell'energia elettrica, con i piloti che hanno avuto a che fare con l'immediata perdita di potenza. In particolare, durante il weekend australiano abbiamo avuto modo di conoscere il fenomeno del super clipping, in cui una parte dei 500 cv del termico vanno nella MGU-K, che funge da generatore per ricaricare la batteria. La velocità della monoposto si abbassa per due ragioni: la prima è legata al fatto che termina la spinta elettrica, l'altra è perché parte della potenza termica va nella direzione della MGU-K.
L'Australia, una delle piste più critiche per le nuove regole
- Una cosa però va detta: la pista di Melbourne è sempre stata considerata dalla Fia una delle più critiche per questi nuovi regolamenti. Il motivo è legato all'alta percentuale di pista che è da percorrere a gas spalancato. L'Australia, dunque, non è da considerarsi come un test definitivo per queste nuove regole e non è detto che in ogni gara le prestazioni e le 'azioni' dei piloti sulla gestione dell'energia saranno uguali a quelle viste all'Alberto Park.
Che cosa può succedere in Cina
- Collegandoci alle difficoltà che ha presentato l'Australia, già in Cina (in programma questo fine settimana) si potrebbe assistere a qualcosa di diverso. Questo perché rispetto a Melbourne la pista di Shanghai presenta più frenate e curve lente, le zone ideali per ricaricare la batteria.
La posizione della Fia
- Dopo questa prima gara, qual è la posizione ufficiale della Fia? A spiegarcela è Nikolas Tombazis (Direttore monoposto Fia): "La posizione dei team è quella di dover mantenere le attuali regole per le prime gare e poi rivedere il tutto quando avremo un po' più di dati. Vogliamo esaminare la questione dopo il GP in Cina. Ogni decisione sarà valutata sempre con le squadre".
- Questo, dunque, conferma che la Fia vuole aspettare il GP di Cina prima di decidere con le squadre come intervenire. Proprio per questo, dopo Shanghai (e sfruttando anche la pausa che potrebbe arrivare con la cancellazione del GP del Bahrain e dell'Arabia Saudita), è previsto un incontro tra tutte le scuderie e la Federazione per capire che cosa (e se) eventualmente modificare dell'attuale regolamento.
Che cosa potrebbe cambiare nel regolamento
- Ma quali potrebbero essere le modifiche fatte sul nuovo regolamento? Una delle ipotesi riguarda la possibilità di aumentare l'efficacia del super clipping, in modo da permettere ai piloti di avere più facilità nel ricaricare le batterie. Una delle ipotesi, secondo quanto riportato da Motorsport.com, sarebbe quella di portare il super clipping a 350 kW (aumentando decisamente il recupero che al momento è di 250 kW), evitando così che i piloti facciano affidamento sul lift and coast (cioè il fenomeno in cui il pilota alza il piede qualche metro prima del punto di staccata ottimale e che, nei regolamenti attuali, gli permette di recuperare fino a 350 kW).
- Modifiche del genere potrebbero anche permettere di avere maggiore equilibrio nei sorpassi, che non si baserebbero solo sulla percentuale di carica della batteria dei piloti.
Taglio della potenza elettrica massima sfruttabile
Tra le ipotesi in discussione c'è anche il taglio della potenza elettrica massima sfruttabile. In questo modo le macchine avrebbero picchi inferiori di potenza ma l'energia si potrebbe distribuire per più tempo e più uniformemente lungo la pista, limitando quindi il ricorso al lift and coast e al super clipping. Già nel corso dei test in Bahrain alcuni team hanno fatto delle prove in tal senso: l'idea è di abbassare il deployement della potenza da 350kw a 300kw o addirittura 250kw.