F1, Kimi Antonelli dopo Austin è padrone del Mondiale (e del suo destino)
mercedesCon la nona vittoria stagionale conquistata ad Austin, Kimi Antonelli è a soli due punti dal titolo mondiale: per vincerlo, l'italiano dovrà arrivare almeno nono in Messico. Il successo negli Stati Uniti è particolarmente significativo all'interno di una stagione fin qui ottima per Kimi, capace di portare al successo una macchina non favorita alla vigilia. La Formula 1 torna in Messico: il weekend sarà LIVE su Sky e in streaming su NOW
Padrone di questo mondiale ma anche del suo destino. Quell'obiettivo per il quale ha lavorato per tutta la sua giovane vita è lì a una passo, si può quasi sfiorare. A Kimi bastano infatti due banalissimi punti in Messico, il che significa arrivare almeno nono, per diventare campione nel mondo e festeggiare in grande stile all'interno del Foro Sol, sulle orme di chi ha sostituito proprio in Mercedes l'anno scorso, a cui capitò lo stesso sia nel 2017 che nel 2018. L'energia, insieme alle emozioni, non mancheranno. Talenti e storie che si intrecciano, anche se Kimi Antonelli sta facendo di tutto per costruirsi la sua storia e lasciare la sua firma.
Il peso della vittoria di Austin
Nel bilancio di una stagione speciale la nona sinfonia del Texas avrà un ruolo importante, perchè Kimi e la Mercedes non si presentavano da favoriti ed era facile cadere anche nella banalissima ansia da mondiale. Parola che ormai tutti gli sbattono in faccia e lui invece ancora non osa pronunciare. Ma sono le sue certezze ormai che vanno al di là della spiccia scaramanzia nel suo anno da dominatore, un po' come ha sempre fatto il suo amico Max Verstappen. Ad Austin ha raddrizzato un fine settimana capendo come guidare sopra i problemi di una monoposto non più dominante, ha fatto l'ennesima magia in qualifica, voleva assolutamente vincere e lo ha fatto, rifilando persino quasi un minuto al comagno Russell. Il tutto senza pressione e con la genuinità che sta conquistando tutti. E così il mondiale arriverà anche a modo suo, come s'è l'è costruito, a suon di vittorie, forza, ma anche abbracci e sorrisi.