MotoGP in Thailandia: le pagelle della gara di Buriram
di p. beltramo ©IPA/FotogrammaIntroduzione
La prima domenica stagionale fa sorridere Aprilia: Bezzecchi domina e vince il GP della Thailandia, mentre le altre 3 moto della casa di Noale si prendono dalla terza alla quinta posizione. L''intruso' è il solito Acosta su KTM. In difficoltà le Ducati, che dopo 88 gare non riescono a salire sul podo. Spettacolo anche nelle categorie minori. Di seguito, le pagelle di Paolo Beltramo
Quello che devi sapere
SIMPLY THE BEZ
S'è visto poco, ma nelle corse quando le telecamere ti inquadrano poco le possibilità sono 2: o sei tra gli ultimi, o sei così nettamente davanti che diventi noioso. Oggi Marco Bezzecchi e la sua Aprilia sono stati abbandonati dalla regia dopo pochi giri perchè stavano dominando in modo limpido, martellante, assoluto, con una gestione perfetta delle gomme. Per il Bez terzo GP consecutivo in testa tutti i giri, settimo successo personale, quarto con Aprilia il che lo rende il pilota più vincente in top class per la casa italiana. 10 e lode. Grande, un matrimonio felice.
SUPER APRILIA
4 RSGP su 4 nei primi 5!!! Incredibile risultato complessivo per la casa di Noale e su una pista teoricamente non favorevole. Un lavoro fantastico, 10 e lode.
RAUL FERNANDEZ: 9
Terzo Raul Fernandez dopo una caduta nel warm-up e una gara che lo conferma come uno di quelli da tenere d'occhio. 9.
JORGE MARTIN: 9
Quarto Jorge Martin che sta ritornando il campione che è. Ancora non è in condizioni perfette e non conosce la moto del tutto, ma pure lui c'è. 9.
AI OGURA: 8
Ogura ha compiuto una rimonta fantastica chiudendo quinto. 8. Tutte le Ducati dietro: come inizio non c'è male davvero.
PEDRO ACOSTA: 9
Acosta continua a fare una differenza enorme tra i piloti KTM. Oggi è finito secondo dopo una serie infinita di sorpassi fantastici, lotta, frenate inimmaginabili. 9. Dopo la vittoria nella sprint e il piazzamento nel GP è primo in classifica mondiale: un inedito per un pilota della casa nella MotoGP. Brad Binder è finito settimo, 7, Bastianini dodicesimo, 6 e Viñales sedicesimo 5. Giusto per chiarire le differenze.
MARC MARQUEZ: NG
Marc ha fatto il possibile e anche di più per stare davanti, a fatica si stava giocando le possibilità di podio, ma ha perso pressione alla gomma posteriore e si è dovuto ritirare dopo un'uscita di pista che gli ha anche piegato vistosamente il cerchio posteriore. NG.
ALEX MARQUEZ: 6
Alex è caduto, ma era lontano dai primi, faceva fatica, non sembrava l'Alex dell'anno scorso. 6
FABIO DI GIANNANTONIO: 7
L'anno scorso 4 Ducati ai primi 4 posti, quest'anno dopo 88 GP non c'è nessuna Ducati sul podio. Il migliore della casa è stato Di Giannantonio sesto. Ha lottato, dato il massimo, quindi 7.
PECCO BAGNAIA: 5
Ottavo Morbidelli dopo essere stato tra gli ultimi, 6. Dietro a Morbido, un Bagnaia nono che ha dovuto tentare di conservare la gomma posteriore fin dal via. A lui come a molti la gomma posteriore slittava addirittura in quinta. Che dire, 5.
LUCA MARINI: 6
Decimo Luca Marini, 6, primo pilota Honda dopo il ritiro di Mir (NG) che invece era messo meglio dimostrando i miglioramenti del Rc 213 V.
ZARCO E MOREIRA: 6 E 7
Dietro al Maro ha chiuso Zarco, 6, mentre il giovane Moreira, all'esordio, ha chiuso tredicesimo, 7.
YAMAHA, PRESENTE DA 4
Considerando che Yamaha sta correndo con un progetto totalmente nuovo come il V4 che è assolutamente acerbo, indietro, bisognoso di test e sviluppo non ha molto senso dare voti ai singoli piloti. Il meno peggio è stato come sempre Quartararo, quattordicesimo che ha chiuso davanti al compagno Rins, poi 17° Razgatioglu davanti a Miller. Che ha preso 47 secondi dal primo. Cosa dire allora? Buon lavoro, giudicare il presente sarebbe da 4.
MOTO3
Uno show fantastico in questa prima gara stagionale, per stravincere tra Almansa e Quiles, per il terzo posto tra Perrone, Carpe, Pratama e altri. Almansa ha vinto per soli 3 millesimi, (record storico eguagliato) dopo un attacco di Quiles all'ultima curva e incrocio millimetrico di traiettorie. Il vincitore era alla prima gara su KTM dopo due stagioni di Honda e anche al primo fantastico successo in carriera nel mondiale: 10 e lode, Quiles ci ha provato, ha ragionato e ci è andato davvero vicino dopo una gara letteralmente dominata insieme al suo avversario. 10. Dietro un gruppo di 4 poi diventato di 6 ha preso paga anche grazie ai numerosi spettacolari duelli, sportellate e piccoli errori. L'ultimo posto sul podio l'ha preso Perrone, argentino di licenza, ma come Morelli (ottavo) per metà spagnolo e iberico motociclisticamente. Alla fine nei primi 9 ci sono 8 piloti spagnoli e un indonesiano, Pratama. 8 a tutti nel gruppone e solita constatazione di come la Spagna sia lontanissima, lassù, rispetto all'Italia che ha visto Pini cadere e finire 20°, Carraro 23° a quasi un minuto e Bertelle caduto. Tocca lavorare molto sodo e in fretta per non avere un futuro senza italiani. 4.
MOTO2
Due bandiere rosse per due cadute multiple sono state il terribile inizio del mondiale di Moto2, ma per fortuna si è trattato soprattutto di due grandi spaventi. In particolare David Alonso se l'è cavata senza fratture, Luca Lunetta con una frattura al piede già infortunato lo scorso anno in Olanda che dovrà essere operato, tutti gli altri botte varie. La terza partenza è così diventata una gara supersprint di soli 7 giri anziché 22 è stata vinta da un fantastico “Speedy” Gonzales che ha rintuzzato in un duello molto spettacolare i tentativi di sorpasso di Guevara che aveva condotto molti giri. 10 a Gonzales e 9 a Guevara, 8 a un buon Holgado finito terzo a chiudere un podio tutto spagnolo. Settimo Vietti, 7, tredicesimo Arbolino che ha cambiato moto e si deve assuefare alla Fantic. 6.