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MotoGP in Brasile: le pagelle della Sprint Race di Goiania

di p. beltramo
Paolo Beltramo

Paolo Beltramo

Introduzione

Voti altissimi per il vincitore Marc Marquez e per le gare super di Di Giannantonio, Martin e Quartararo. Bene anche Bezzecchi e Diogo Moreira, beniamino di casa a Goiania. Domenica la gara lunga del GP Brasile alle 19 su Sky Sport e in streaming su NOW. Di seguito le pagelle a cura di Paolo Beltramo

 

HIGHLIGHTS - CLASSIFICA

 

Quello che devi sapere

UN 'BUCO' DI UN'ORA E MEZZA

  • Gara in ritardo di un'ora e mezza per via di un buco che si è aperto sul rettilineo del traguardo dovuto alle forti piogge dei giorni precedenti. Per fortuna non in traiettoria e comunque riparato bene e in fretta. D'altronde nei 37 anni passati dall'ultimo GP a Goiania l'unica cosa riconoscibile è il tracciato, inteso come disegno, tutto il resto è talmente diverso da non sembrare né la stessa città, nè lo stesso mondo, skyline compreso.

DOPPIO RITORNO

  • Ducati e Marc Marquez di nuovo davanti, primi, in fondo dominanti insieme all'altra bolognese, quella gialla del poleman Di Giannantonio. Insieme hanno rifilato oltre 3 secondi abbondanti al terzo e si sono giocati la vittoria senza altri pretendenti. 

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MARC 10; DIGGIA 9,5

  • Diggia è scattato in testa, è andato un po' via, ma MM93 con calma si è dapprima liberato da un sorprendente Quartararo, poi ha cominciato un lento, ma inesorabile inseguimento che a due giri dalla fine lo ha passato favorito da un'imprecisione del pilota italiano della VR46 che è uscito largo nel tentativo di tenerlo dietro. Quando hai uno come Marquez che ti raggiunge ci sta commettere una piccola imperfezione. Bravissimi entrambi, 10 e 9,.5.

DUCATI: 10

  • Bene la risposta Ducati alla debacle della Thailandia: 10.

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MARTINATOR: 10

  • Aprilia c'è e come: un finalmente ritrovato Martin ha chiuso al terzo posto questa 63° sprint della storia conquistando il suo primo podio da quando ha scelto Aprilia e consolidato insieme a MM93 il record di “medaglie” con il 31° podio del sabato. Bene, ha guidato da Martinator, bello, elegante, aggressivo, veloce, sicuro. Un anno fa era sofferente in ospedale e doveva essere imboccato dalla fidanzata, oggi è felice, commosso e terzo: 10. 

BEZ: 8

  • Dietro al campione '24 sono finite altre due Aprilia quella di Marco Bezzecchi, 8, che sfrutterà questa gara breve per sistemare meglio la sua RSV, quindi Ai Ogura quinto in scia ai due compagni di marca (8). Stavolta non è stato al livello thailandese Fernandez, dodicesimo (6). 

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APRILIA: 9

  • Il team di Noale molto bene quindi, conferma ad altissimi livelli, come antagonista principale di Ducati e molto meglio, per ora, qui in Brasile di KTM. 9.

QUARTARARO: 10

  • Bravissimo Fabio, d'altronde è un campione, un fenomeno ed è riuscito a portare la Yamaha al sesto posto mettendo dietro gente forte con moto migliori della sua. Quarto in qualifica, sesto nella sprint (10).

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RINS E TOPRAK: 6

  • Considerando... che le altre moto della casa giapponese sono finite 13° con Rins (6) e 18° con Razgatioglu (6) che comunque in gara ancora non può fare quello che a sprazzi gli riesce in prova e 19° Miller (4).

ALEX MARQUEZ E BAGNAIA: 6

  • Finire settimo e ottavo per piloti come Alex Marquez e Pecco Bagnaia non è sicuramente il massimo, comunque meglio della Thailandia (6). 

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ALDEGUER: 7

  • Non si poteva pretendere di più da Fermin che è arrivato alla fine quattordicesimo, vista la recente operazione per frattura di un femore (7). 

MORBIDO: 5

  • Male Franco che all'inizio ha fatto un dritto e poi è rientrato finendo sedicesimo (5).

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ACOSTA: 6; BESTIA: 5

  • Meno bene del solito Pedro Acosta che ha chiuso la seconda sprint dell'anno in nona posizione, dopo il successo thailandese. Resta comunque di gran lunga il migliore dei piloti della casa austriaca stavolta poco competitiva (6). 15° Binder e 17° Bastianini (5). Fuori Viñales, NG.

DIOGO: 7; MARINI: 6

  • Non un granché anche Honda che ha visto Mir e Zarco cadere (4), mentre il brasiliano esordiente Diogo Moreira ha corso bene finendo decimo davanti a Luca Marini: 7 e 6.

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